LUCI E ADDOBBI PER NATALE

Beyonce Babbo Natale...

Beyonce
Babbo Natale?…

“Albero di Natale o presepe?”albero-di-natale

“Vorrei l’ albero, grande , di pino vero, per assaporare,  entrando in casa,  l’ aroma della  resina. All’ ikea ce ne sono di tutte le dimensioni: è importante trovarne uno  che entri nella nostra piccola macchina”.

“Potremmo anche abbinare il presepe, perchè no!

Andiamo per gradi con questi pluralis maiestatis… sottolineo io, mestamente. “Chi mi aiuta?”300x200x751-bimbo-di-babbo-natale.jpg.pagespeed.ic.Wf0yuEsdcz

Io,  a queste richieste,  evidenzio  l’ importanza di un minimo di collaborazione.

Mi arriva una voce.

“Ho  un programma accattivante da seguire in televisione  no, io non posso” e subito ,come un eco

” il corso sul Medio Evo è troppo interessante , e poi avrei dovuto informare per tempo la mia assenza…”

pre.s.didier foto di Chiara

pre.s.didier
foto di Chiara

 

Ciò detto…

Anche  io amo quel particolare profumo  che mi riporta a Natali trascorsi ; ricordo grandi risate per emergere da una cinquecento  pur decappottabile e raggiungere casa con un pino vero, con tre figliolette scalpitanti  e con Diana, un collie sempre presente in famiglia ed in più,  pacchi e pacchi. Decoravamo con palline prontamente addentate dal cane e decidendo infine , disperate,  di collocarle solo nella parte più alta della pianta, rimandando l’ addobbo  finale alla notte della vigilia ,sperando in un provvidenziale sonno della cucciolotta. E col calore dell’appartamentoi aghi velocemente rinsecchiti del pino, scendevano infilandosi inesorabilmente sul tappeto sottostante…”

Non ho più l’ età, come dice ,forse,  una nota canzone…addobbi_albero_di_natale_19

Riesumerò dalla cantina un finto pino di media altezza, tutto sommato abbastanza leggero e anche per quest’ anno  avremo il solito alberello di Natale e Simone, mio nipote,  entrando la sera della Vigilia per i festeggiamenti con tutti figli, generi, nipoti, potrà ripetere l’ esclamazione” Come è piccolo  ed è anche finto”!!!

Ci credo, è abituato alle bellissime esose decorazioni con rami di pino veri  su ogni porta  preparate da mamma Silvia e Papà Filippo e candele accese dovunque per illuminare  renne, babbi natale, gnomi , sino ad arrivare in salone con l’esplosione di villaggi completi da ville con personaggi in feste danzanti, giostre, piste di pattinaggio sfiorate da coppie abbracciate, interni con ballerini, laghetti con acqua vera su cui scivolano anatre, cigni, cascatelle zampillanti ed il tutto,  scenograficamente illuminato: incantevoli oggetti provenienti  dalla cultura dell’ Alto Adige.

Non tento in alcun modo di competere!!!

E lo scorso anno Silvia aveva riempito il salone di una ventina di pini veri , ognuno addobbato diversamente , posizionati su più altezze ricoperti di finta neve: sembrava di entrare in un notturno fantastico villaggio di montagna.slitta babbo natale

“E il Presepe?”

Volendo,con qualche spontanea collaborazione, potremmo pensare al presepe.

Circa un centinaio di statuine  di creta , dipinte a mano, con tutti i personaggi necessari per la sacra rappresentazione , sono  accuratamente imballate e conservate in una cesta. Sono state acquistate anni fa ad Otranto con scene di vita di quei paesi: donne che impastano la pizza, tavolate imbandite con commensali pronti per assaporare piatti di polpette al sugo e orecchiette, pastori con capre e pecore e …

Un presepe nazional popolare!10120541_8451040139_vbig

Qualche anno fa realizzai la scena su basi di cartone degradanti, con muschio e casette distribuite salendo e scendendo per colline improvvisate e distribuendo i personaggi ed illuminando il panorama.

Fu una faticaccia dovendo posizionare a volte in bilico, statuine fragilissime .

Il risultato fu gradevole a detta di tutta la famiglia, ma fu compito ancor mio , lo smontare e imballare il gruppo presepe…

E mi sovviene, con nostalgia,  il ricordo di Simone e Tommaso con i loro nasini incollati ai vetri ,la notte della Vigilia, mentre immaginavano il percorso e il vicinissimo arrivo di Babbo Natale trainato dalle renne, scrutando il succedersi delle luci sui  palazzi qui di fronte .

sogni e fantasie per i bimbi  a Natale

sogni e fantasie per i bimbi
a Natale

A Simone

Quando strizza gli occhi per sorridere si illumina tutto il viso. Questo è Simone, il primo  nipote maschio, dopo tre figlie femmine  e un primo cane collie, Diana. In famiglia , successivamente si sono aggiunti altri due splendidi cani , WHISKY e Tito,  ma questa è un’altra storia. Simone, anch’egli allievo alla scuola staineriana, suona il violino, eccelle nelle  materie scientifiche, e con notevole modestia, sovente dice “io andrò  a studiare ad Harvard” .Consiglio a Silvia la più piccola delle mie figlie e quindi sua madre,  di risparmiare  molto sin d’ora, visto i costi di quella, in particolare università americana. Simone gioca a golf, non so se per sua scelta o per imitare suo padre. Ma lo sport   che certamente predilige è lo sci, quando ne parla  splende tutto,  e continua a raccontarmi le sue spericolate discese , ovviamente senza racchette. Costringe il padre ,al primo sentore di neve,  anche solo per il fine settimana , ad andare in Alto Adige che da Milano , non è come girare l’angolo, per fare “una sciata”. Chiusa la scuola , mi raggiungerà  al mare in Salento, e potrò così godermelo per un paio di settimane. Alla sera ,ormai scherzando faremo ancora,  il gioco delle buona notte,  augurando “buona notte”a tutti i metalli preziosi, anche se ormai lo guardo e vedo spuntata sopra il labbro una piccola peluria… e sovente mi ricorda “ma non sono mica più piccolo!”

harvard university

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