LUCI E VETRINE DI NATALE A MILANO

vetrina natale di Dolce e gabbana

vetrina natallizia
di Dolce e gabbana

 

Una candida tovaglia ridondante di macramè riesumata forse da qualche prezioso e antico  baule,  copriva, un paio d’anni fa, una tavola riccamente imbandita.img-2051-185370_201x113

Calici scintillanti, piatti raffinatissimi, candelabri sontuosi, incorniciavano abbondanti pietanze  coloratissime della cucina tipica siciliana. Questa esplosione “barocca”, inno ad una tavola natalizia, era esposta in una lunga vetrine di Dolce e Gabbana in via Della Spiga a Milano. 

via della Spiga

via della Spiga

Attraeva passanti increduli con espressioni di stupore di fronte a tanta munificenza che si amalgamava perfettamente  alla preziosità dei capi esposti.

E le scenografie nelle loro vetrine si rinnovano annualmente.

DSCN7429-225x300 Presepi con statue ottocentesche incorniciate da velluti rosso amaranto si alternano ad apparizioni  di  borse o scarpe o vestiti evidenziati da cornici dorate e dolci note natalizie accompagnano l’ andare in queste lussuose vie del quadrilatero milanese.img-2042-1964050_201x113-1

” Oggi non fa molto freddo, siamo ad inizio della settimana, forse è il momento giusto per  andar a vedere come quest’ anno. le vie più famose  sono illuminate per le festività”.

Azzardo…img_20140104_175931

Lo sguardo ironico di mio marito mi insegue, ma io non demordo

” Solo per guardare, ovviamente” sottolineo ed egli “Non vorrei ti venisse qualche idea” soggiunge…

“Ma, ti pare? Quelli sono negozi riservati  ai veri  danarosi, agli arricchiti col soldo facile, insomma a tutti quelli che non chiedono nemmeno quanto costa un capo o una borsa o un paio di scarpe; pagano ed escono!!!images-1

Io  vado per vedere la bellezza, la raffinatezza, la creatività  dei nostri grandi stilisti, le novità degli addobbi di questo Natale imminente”

Sono  io la prima a stupirmi della sua arrendevolezza nel seguirmi in questo tour e

Voilàimages

 

riesco a trascinare , Dino, mio marito , di solito restio. per pochi minuti, ma abbastanza annoiato. Finalmente Milano ,d’ inverno poco illuminata, risplende e i palazzi del centro emergono avvolti da luci Led. Splendide straniere dai paesi dell’ est  e gruppi con  occhi a mandorla  guardano, osservano ,entrano ed escono dalle boutique soddisfatti dei loro acquisti.

Meno male !

Questi negozianti gioiranno spero; e poi c’ è sempre quel dieci per cento di nostri connazionali che , detenendo la  la vera ricchezza, si accoderanno negli acquisti!!!

Ma questa è un ‘altra storia

E via con la luminosità della ” Rinascente”

img-2108-229914_201x113E luci e luci e luci,  qui a Milano si susseguono e per un attimo abbagliati, dimentichiamo le difficoltà di questo nostro paese drammaticamente in crisi. Tentiamo di scordare  la sfiducia dei nostri giovani alla ricerca di  un futuro…Non vogliamo più pensare alle ribellioni delle periferie…

Questo angolo splendente di città è un altro mondo: si lascia osservare, assaporare e ci aiuta a sognare… a sognare…a sognare…

e a vivere…
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ANGELINA JOLIE impegno umanitario e immigrazione

Angelina Jolie attrice e ambasciatrice Nazioni Unite

Angelina Jolie
attrice e ambasciatrice Nazioni Unite

Attrice cinematografica, produttrice e ambasciatrice per le Nazioni Unite.

Visita campi di profughi partecipando concretamente agli aiuti per i

rifugiati e sfollati da tutto il mondo. Constata con i propri occhi miseria e poverta’.

Attualmente Angelina Jolie, compagna di Bred Pitt, ha sei figli : tre biologici e tre adottati.

Con la sua notorieta’ sensibilizza  anche l’opinione pubblica di tutte queste ingiustizie e sopraffazioni, di queste miserie di cui tutti dobbiamo prenderne atto.

Attoniti constatiamo  l’emigrazione di milioni di persone e, per fuggire da sanguinose guerre e per cercare un minimo di sopravvivenza alla fame e alla carestia.

Ed ecco sulle nostre spiagge apparire al primo sole venditori di ogni cosa.

Non chiamiamoli piu’ “Vu-Cumpra”. Parlano perfettamente la nostra lingua ,forse con qualche inflessione del posto in cui ormai si sono inseriti.

Donne di colore dall’incedere elegante indossando vestiti etnici ,alcune

con sulla testa cesti in bilico pieni di mercanzia, sorridenti , propongono in vendita i loro oggetti, mai con invadenza. Al nostro frequente “no, grazie”, sorridendo ,proseguono.

Alcune, sulla schiena, sorretti da grandi foulard,trasportano , accovacciati ,pargoletti dallo sguardo perplesso e stupito.

Si alternano marocchini esibendo  su pesanti grucce, vestiti multicolori .

Nerissimi senegalesi con orologi falsi, scarpe, magliette, contraffatte, borse taroccate, sperano di raggranellare il tanto per sopravvivere qui da noi.

Soluzioni chiaramente discutibili, ma questa e’un’altra storia.

Alcuni suggeriscono di dialogare con i loro governanti e fermare questi drammatici esodi.

Ma sono stati guidati da dittature terribili , paesi retti da governi in perenne evoluzione e senza stabilita’ e  quindi senza interlocutori attendibili…

E non dimentichiamo: anche noi siamo stati  e forse lo siamo ancora un paese di emigranti…

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