IL CANE SOLITARIO

boxer_4Tito, cosi’ si chiamava il nostro ultimo cane. Un boxerone dal pelo fulvo, 

uno sguardo  prevalentemente ridanciano, ironico, allegro, oso dire intelligente. Ebbene si,  gli mancava la parola. Ci seguiva nei nostri viaggi in macchina, steso a mo di  sogliola sulle valigie, e , sceso precipitosamente ,dopo un anno riconosceva l’ingresso della casa al mare. Era imperturbabile, quando Francesca, mia nipote , piccolissima, gli infilava le dita nelle capienti narici. E quando per giorni, accovacciato accanto alla porta della mia camera, attendeva la mia ripresa da una banale influenza…

Stiamo passeggiando all ínterno del villaggio godendoci il silenzio intervallato da un ripetitivo “cu-cu”ed ecco apparirci di fianco un cane leggermente zoppicante, mesto, dall ‘ aria trasandata con l’aspetto del tipico “cane bastonato”. Lo guardo, si ferma. Per un attimo mi preoccupo . E’un randagio .Ma dai suoi occhi capisco che’e’piu’spaventato di me. Riprendiamo a camminare, e lui ci segue; mi giro e anche lui volge la testa all’indietro. proseguiamo, ed anche lui riparte. Una mia conoscente arriva in macchina,si ferma, abbassando il finestrino ci saluta. “E vostro quel cane?”

Il cane solitario

capisce che ci stiamo interessando a lui: si stende sul marciapiede, percepisce il nostro dialogo a suo favore ed assume uno sguardo di beatitudine. Ma dopo Tito, no, non posso…

La nostra amica riparte e anche noi riprendiamo la passeggiata. Ci supera di corsa e si avvia verso una spaccatura della macchia mediterranea, guardando con interesse, che cosa non so. Voleva farci capire che poteva far a meno di noi? La mia e’una interpretazione fantasiosa? Ci raggiunge nuovamente. Io tento un flebile’Via,vai via” Si ferma , mi guarda e dal suo sguardo triste percepisco”sono solo, ho solo bisogno di compagnia.”Si gira e ritorna nella sua solitudine”

Mi si stringe il cuore.

Annunci

A Simone

Quando strizza gli occhi per sorridere si illumina tutto il viso. Questo è Simone, il primo  nipote maschio, dopo tre figlie femmine  e un primo cane collie, Diana. In famiglia , successivamente si sono aggiunti altri due splendidi cani , WHISKY e Tito,  ma questa è un’altra storia. Simone, anch’egli allievo alla scuola staineriana, suona il violino, eccelle nelle  materie scientifiche, e con notevole modestia, sovente dice “io andrò  a studiare ad Harvard” .Consiglio a Silvia la più piccola delle mie figlie e quindi sua madre,  di risparmiare  molto sin d’ora, visto i costi di quella, in particolare università americana. Simone gioca a golf, non so se per sua scelta o per imitare suo padre. Ma lo sport   che certamente predilige è lo sci, quando ne parla  splende tutto,  e continua a raccontarmi le sue spericolate discese , ovviamente senza racchette. Costringe il padre ,al primo sentore di neve,  anche solo per il fine settimana , ad andare in Alto Adige che da Milano , non è come girare l’angolo, per fare “una sciata”. Chiusa la scuola , mi raggiungerà  al mare in Salento, e potrò così godermelo per un paio di settimane. Alla sera ,ormai scherzando faremo ancora,  il gioco delle buona notte,  augurando “buona notte”a tutti i metalli preziosi, anche se ormai lo guardo e vedo spuntata sopra il labbro una piccola peluria… e sovente mi ricorda “ma non sono mica più piccolo!”

harvard university

harvard university