CHE DOMENICA BESTIALE…

 

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Piove. La vita scorre . Cieli plumbei. Noia. Il tempo si dilata. 

Immagini sorridenti di esperti virologi  aggiustandosi qualche ciuffo di capelli e toccandosi la cravatta, finalmente  anche loro in video , sciorinano  informazioni, consigli che prontamente, qualche collega, altrettanto voglioso di comparire, smentisce prontamente. E noi che non sappiamo niente, ma proprio niente di questo micidiale virus, pendiamo  sconcertati dalle loro labbra  stupiti dalle loro diatribe e  ripiombiamo nell’assurda bolla mentale in cui ormai da mesi ci rifugiamo risvegliati spesso  dall’acuto sibilo di ambulanze  che per fortuna se ne vanno.

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Stop al telecomando.

Mi rifugio nel computer e qui, in streaming,  dal teatro Nohma in diretta. Livia Pomodoro con la raffinatezza che la denota, ci offre una Lana Esposito, attrice e cantante, in un inedito ripercorso di vita e di musica di Modugno. Sappiamo tutto del nostro Mimmo nazionale che ai tempi di    -cuore e amore – sconvolse il mondo musicale, persino internazionale, con

Nel Blu Dipinto di  Blu ( VOLARE )

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Da uno sgabello e con accanto un abile pianista l’interprete ci immerge nel vissuto dell’artista e via via, alternando  brevi racconti inusuali a magistrali

interpretazioni  vocali con il suo evidente carisma,  attanaglia la nostra attenzione  e un pezzo di  domenica cosi’…

Se ne va.

Sulle note  ragtime, blues, soul, jazz   Raphael Gualazzi dal  “Blu note ” sempre in streaming, instancabile al pianoforte , con voce a volte roca , srotola il concerto togliendosi  la giacca per muovere più’ agilmente con tocchi  sapienti, le sue preziosissime dita.

Pezzi suoi, classici del jazz…

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E’ una Domenica cosi’.

MIGUEL ANGEL BERNA JOTA E PIZZICA

 

Miguel Angel Berna grande ballerino spagnolo

Miguel Angel Berna
grande ballerino spagnolo

“Quando ho visto ballare la pizzica salentina ho capito subito che quella danza è molto vicina alla < jota>.”Era Miguel Angel Berna ad affermarlo.

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danza :la pizzica

danza :la pizzica

 E così il grande ballerino spagnolo andò alla ricerca di passi dimenticati di quei ritmi, in  villaggi sconosciuti, frugando nella memoria di vecchi che l ‘avevano ballata in gioventù. Scoprì in Aragona documenti che parlavano del tarantismo e di danza per guarire…

Mescolò questi suoni con quelli della tradizione araba e mediorientale ottenendo una danza spagnola innovativa e al passo coi tempi.

images-1Abbracciò i ritmi della pizzica, della tarantella, delle delle danze popolari greche e della jota aragonese ottenendo una miscellanea, appunto il tutto espresso nel suo spettacolo Mediterraneo.danze-greche

Pur riconoscendo al flamenco ,danza popolarissima  in Spagna, una magia, ritiene la jota, un ballo altrettanto insigne perchè riflette un insieme di contaminazioni con movenze esotiche delle danze greche e con i ritmi della pizzica.

Tante sono le somiglianze: e nel ritmo e nel salto e nel battito del piede che alterna tacco e punta: ritmi di danze per guarire e lenire le sofferenze dell’ uomo.images-5

La danza di Miguel Angel Berna è una danza innovativa pur con  le radici antiche della Jota. Il passato è intriso di culture meravigliose affacciate nello stesso mare il Mediterraneo.

Artista di altissimo livello con presenza  in palcoscenico carismatica ,con tecnica perfettissima, sottolinea i movimenti rapidi con il suono virtuosisimo delle nacchere. Nacchere costruite da suo padre con una plastica durissima e lucente.images-3

Avrebbe voluto diventare un cantante, ma a soli otto anni, lo affascinò un un maestro di danza che gli fece conoscere la jota, ballo antichissimo dell’Aragona.

La scorsa estate lo notammo  nella sua  travolgente apparizione nella  Notte della Taranta a Melpignano in Puglia e dal 2 Dicembre chi fortunatamente  passa per Roma lo potrà vedere al Teatro Olimpico.

Ed ora mi riaffiora alla mente  Cortes, grande ballerino andaluso, in uno spettacolo coinvolgente.

Con grande maestria univa musica spagnola, classica e  jazz al ritmo scandito con i piedi.

Strepitoso artista introdusse nel cinema il flamenco e il mondo gitano da cui proveniva, ma questa è un’ altra storia.

Joaquin Cortes

Joaquin Cortes

DA yes we can di OBAMA a PODEMOS di Pablo IGLESIAS

Iglesias capo del movimento spagnolo Podemos

Iglesias
capo del movimento spagnolo Podemos

Professore universitario, trentacinquenne, di accattivante aspetto e’

Obama

Obama

Pablo Iglesias, leader di Podemos, nuovissima formazione politica, nata da pochi mesi in Spagna, e gia’ in auge a Madrid, complice la sua fluente dialettica ed il suo carisma.

Affronta temi sociali, in una Spagna enormemente  in crisi con altissima disoccupazione. Vuole cambiare l’Europa, senza uscirne. Sovente erroneamente accomunato a Beppe Grillo,non e’populista.

Partecipa al movimento degli” Indignados “e quindi nasce” Podemos.”

Uno slogan ispirato da” Yes we can “di Obama, infatti” Podemos ” si traduce possiamo farcela.

Pablo Iglesias capo di Podemos

Pablo Iglesias
capo di Podemos

Per il bell’aspetto e la battuta pronta, e’ richiestissimo in televisione, ma annovera nel suo curriculum due lauree e due master e nei dibattiti non e’mai banale e riesce facilmente a tener testa agli avversari politici usando  toni pacati.

Ha pochissimi mezzi, essendo un professore a progetto,cioe’pagato mille euro

come i giovani con analogo contratto.

Durante la sua breve campagna elettorale , ha girato il paese  con un furgoncino e pochi euro in tasca.

Ce l’ha fatta entrando con cinque seggi nel Parlamento Europeo..

E il prestigioso giornale New York Time lo ha gia’ribattezzato il Barack Obama spagnolo.iglesias 2

Un ragazzo col codino, ma di parola.