MARE MARE MARE

camogli

Camogli

case di Camogli

case di Camogli

Un cielo azzurrissimo con la sua luce, quasi mi acceca . E’ domenica.

Sono a Milano, tardo inverno.

Mi concedo un lungo bagno rilassante circondata da  tremolanti fiammelle di candele  profumate.

Simona, mia figlia, telefona <andiamo a vedere il mare?> Sono pronta, le dico, passa a prendermi. Alle nostre decisioni improvvise si associa sempre felicemente, Tommaso, suo figlio e  quindi mio nipote. Per certi milanesi , il mare potrebbe essere anche l’idroscalo, ma per noi e’arrivare almeno a Genova.

<Con quella faccia un po’cosi’ con quell’espressione un po’cosi’che abbiamo noi prima di andare a Genova…>

Cosi’canta Paolo Conte.

Ed anche noi felicissimi  ci proiettiamo verso il mare.

Vediamo segnalata la deviazione per Ventimiglia e Simona <Andiamo in Costa Azzurra?> <Ma sono gia’le undici, e’troppo tardi, dobbiamop rientrare in serata, dico io.> Quasi a malincuore, Simona si incanala per Genova direzione Camogli. Il mio chiacchiericcio la distrae e anziche’ seguire l’insegna per Livorno, entriamo in Genova citta’.Vi lascio immaginare il traffico…Restera’ un miraggio il mare

Se una cosa la si vuole veramente, la si ottiene, commenta il saggio Tommy.

Ed ecco finalmente il mare, ma siamo ancora sulla collina, ci aspettano pericolosi tornanti,e particolare da non dimenticare, dobbiamo parcheggiare un enorme macchinone. Arrivati quasi alla zona pedonale di Camogli, l’unico spazio disponibile e’quello di un albergo con annesso un ristorante.

<Non ci rimane che approfittarne e, dalla elegante sala ammiriamo Camogli , il suo azzurrissimo mare,le sue particolari case coloratissime.Tommy assaggera ‘il tepore dell’acqua togliendosi le scarpe, e noi ci faremo accarezzare dai tiepidi raggi solari.

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