E LA SICUREZZA A MILANO?

Donne all' Expo del passato

Donne all’ Expo
del passato

Rientrando in autobus dopo aver concluso in un CAF la dichiarazione dei redditi, un concitato animoso dialogo tra un paio di signore suscita la mia curiosità e non mi trattengo dal chieder loro “Cos’ è successo?” Palesemente preoccupatissime: “Un uomo in tribunale ha ucciso due persone e ferito delle altre sparando con una pistola ed è ancora asserragliato dentro” mi informano. Un attimo di panico mi attanaglia pensando ad Antonella uscita per un corso sul Medio Evo all’ Umanitaria ,sede vicinissima al tribunale. Guardo l’ora e mi tranquillizzo ricordandomi che la mia figliola è già lì da un paio di ore. Appena a casa mi sintonizzo su Sky dove in diretta  informano minuto per minuto l’ accaduto :sono tre i morti   ed un ferito. All’ angoscia si aggiungono stupore e incredulità .Chi mai avrebbe previsto una simile carenza a Palazzo di Giustizia.?

Palazzo di Giustizia

Palazzo di Giustizia

< Chi di sicurezza si occupa !!!  > Dico tra me e me

E’  bastato un falso< pass> ad un killer per entrare, uccidere e uscire indisturbato.

L’Expo è ormai alle porte, si susseguiranno manifestazioni in ogni dove

 Piazza della Scala

Piazza della Scala

Chi ci tutelerà dopo l’ espugnazione del Palazzo di Giustizia?

Scopro, con notevole preoccupazione, che la sicurezza nei padiglioni della mostra mondiale, sarà affidata alla stessa agenzia operante all’interno dell’ ormai tragicamente famoso Palazzo..

Galleria

Galleria

Osservo nei quasi quotidiani video propagandisti dell’ Isis

come questi terroristi si allenano e si preparano agli attacchi; spero allora in  nostri tutori della sicurezza, pronti come dei “supermen” attentissimi nel prevenire qualsiasi pericolo.

   Navigli

Navigli

E le metropolitane?

E le stazioni?

Stazione Centrale

Stazione Centrale

E gli areoporti?

E le vie?

E le piazze?

E i cinema?

E i teatri?images

E i campi di calcio?

E il Duomo?

Che Iddio ci aiuti…

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A CINEMA A CINEMA FINALMENTE!!!

imagesPer una decina d’anni, Dino, mio marito lavorò al Teatro Stabile di Torino, prima di avventurarsi nel giornalismo.Ma questa è un’ altra storia. Nei miei sporadici momenti di pausa frequentai quel mondo, assistetti alle prove degli spettacoli, insomma conobbi personaggi, famosi  anche  tra il grande pubblico, per le loro indimenticabili interpretazioni in sceneggiati  della televisione di allora. Scoprii, pur nella loro grandezza sul palcoscenico, fragilità umane imprevedibili, amori difficili e, a volte, frequentemente variabili, tra le quinte del teatro e tra un atto e un altro…La vita reale si mescolava con i personaggi via via interpretati…images-1 Tutte queste immagini mi si sono riaffacciate alla memoria guardano il film” Birdman”, attualmente in programmazione a cinema,vincitore dell’ Oscar per il miglior film,per la migliore sceneggiatura e per la migliore fotografia.images-2 In una  scena prevalentemente teatrale si snoda il tentativo di un attore, famosissimo per aver interpretato un supereroe, appunto” Birdman”,di riscattarsi mettendo in scena a Broadway uno spettacolo  inserendo nel cast, un vero attore importante, usandolo per lanciare la sua nuova carriera. Si susseguono più anteprime, intercalate da crisi eclattanti e dove i problemi del quotidiano si mescolano  confondendosi e amalgamandosi con le battute del testo nel palcoscenico. Il copione prevede, nel finale, il suo suicidio e Il protagonista sostituirà la pistola giocattolo con una vera e…images-5 Da ragazzina, amavo inserire, saltuariamente tra le mie letture, i gialli di Chandler attratta dal tipico investigatore duro, complesso , sentimentale, sostenuto dall’alcol che per lui era come l’amore: il primo bacio è tipico, il secondo è intimo, il terzo è routine…Insomma compariva un romantico in un mondo di violenza.images-6images-8 images-7 E per questo oggi non voglio perdermi  anche ” Vizio di Forma.” Il protagonista è il detective Sportello dal nome italico, immerso in un mondo californiano di hippies negli anni sessanta-settanta tra spinelli, poco igiene personale, un cappello su un viso assonnato e fruste giacche.images-9 Si snodano le peripezie dell’ investigatore privato durante un incarico ricevuto dalla sua ex alla ricerca di persone scomparse.images-8 Tratto da un romanzo di Thomas Pyncton, vari incontri si susseguono per Sportello: una intermittente nuova fidanzata, vice procuratore, la casa dei piaceri asiatici, la villa con piscina dello scomparso, loschi individui… E’ un sussegursi di luoghi, di fatti, di personaggi che si aggrovigliano imprigionando lo spettatore in una nebbia e se gli intrecci si sfaldano senza trovare soluzione, non interessa ne al personaggio ne a noi spettatori.,images-10 La verità è il passaggio dal fumo alla cocaina e alle case di cura lussuosissime per disintossicare i ricchi drogati…

MARION COTILLARD STRAORDINARIA INTERPRETE A CINEMA

Marion Cottillard protagonista del film

Marion Cottillard
protagonista del film

No, non posso continuare il pomeriggio reclusa per il maltempo! il temporale con tuoni e lampi è sopra Milano, scrosci violenti ormai definiti bombe d’ acqua non mi fermano, anzi pur con un cielo più che mai arrabbiato, mi armo di stivali ombrello certamente made in italy, fatto con un tessuto solido e protettivo da fastidiosi schizzi, e con un provvidenziale impermeabile lungo sino quasi ai piedi, mi avventuro . Si, il cinema mi aspetta. Vado a piedi? E’ meglio di no.

Strade come fiumiciattoli  su cui galleggiano foglie e foglie giallognole,  scivolose degli alberi  qui vicino sono poco invitanti per camminare. Mi dirigo alla fermata del tram che sta sopraggiungendo, il vento mi capovolge il mio prezioso ombrello e abbastanza fradicia riesco a salire e in pochi minuti arrivo al cinema prescelto.

Marion Cotillard strepitosa interprete

Marion Cotillard
strepitosa interprete

” Due notti, un giorno” è il film  che mi interessa.

Al botteghino mi trovo al fondo di una lunga coda; il brutto tempo non ha impedito a molti milanesi di uscire. Il fascino del grande schermo resiste anche alle intemperie…

Sandra la protagonista, operaia in una fabbrica con famiglia e mutuo,  rischia il posto di lavoro dopo un’ assenza per depressione, diventa l’anello debole. Il datore di lavoro invita gli altri sedici operai con una votazione, a scegliere  tra un bonus di mille euro e il licenziamento della donna. Disperata, saputo di una nuova votazione il lunedì successivo, nel  fine settimana  contatterà tutti i suoi compagni per convincerli a rinunciare al bonus…

Marion Cotillard, attrice francese con un oscar alle spalle, con straordinaria sensibilità si immerge nel personaggio delineando con grande maestria la vita, la sofferenza, il dramma e l’angoscia di questa operaia alla disperata ricerca di salvare il posto di lavoro estremamente necessario per la sopravvivenza sua e della sua famiglia.

E’ uno spaccato dell’ambiente lavorativo tra impiegati precari, madri in difficile equilibrio tra casa e ufficio, operai in cassa integrazione, immigrati terrorizzati di essere rispediti…

E’ una storia di precariato lavorativo, di una guerra tra poveri per conservare il posto di lavoro pur con un magro salario.

Ed è evidente il cinismo di mettere i lavoratori l’un contro l’ altro.

Esco .

La pioggia battente non si è esaurita, continua aumentando i disagi in parte della città con strade trasformate in fiumi e allagamenti drammatici.

Una scena del film

Una scena del film

I registi di questo film, due fratelli belgi, hanno illustrato con estrema veridicità la crisi attuale di molti paesi del nostro pianeta.

Che dire ancora…

 

E LASSU’ I CIELI GRIGI MI ATTENDONO…

images-9Anche  se , sole e cieli azzurri quest’anno si alternano a scrosci improvvisi di violenti acquazzoni, ed il mare si offre  con onde spumeggianti sotto voli di gabbiani regalandoci immagini pittoriche, dobbiamo rientrare nel nostro quotidiano.images-13images-12images-4

Cieli grigi ci accoglieranno e Milano ci richiama con i suoi rumori, con la sua conseguente nevrosi, con la sua attivita’, ma anche con le abbondanti offerte culturali: incontri , spettacoli, cinema…

E dopo l’ ubriacatura estiva sento il desiderio del recupero dei miei spazi, dei miei interessi, dello stridere metallico dei tram…images-7images-8

E voglio riprendermi la mia citta’, camminare tra negozi e luoghi incredibilmente  e puntualmente ogni stagione rinnovati…images-5

Ma questa e’un’altra storia.

Essendo vissuta per parecchi anni a Torino dove annualmente  ritrovavo il caffe’storico sempre ugualmente splendido, recuperando e nell’arredo e nella raffinatezza i ricordi di un passato glorioso; e  le certezze di negozi tradizionali divenivano  punti di sicuro riferimento.imagesimages-1

Insomma ritornavi sempre a casa.images-2

Al rientro  a Milano in autunno , passeggiando qui e la’ nelle varie zone, quasi mi smarrisco in immagini newyorkesi dominate dall’apparire di influenze architettoniche di prestigiosi e internazionali architetti.images-3

La “grandeur” milanese gia ‘svetta in zona Porta Nuova.

Sta sopraggiungendo l’EXPO ,arriveranno milioni di visitatori e urge lo spolvero…

E sotto pigge battenti attraversi le vie immergendoti in pozzanghere e ti ritrovi innondata da spruzzi violenti sollevati dall’apparir di macchine velocissime e incuranti dei pedoni.images-11

E passando sui marciapiedi ondulati irregolarmente ristrutturati chissa’da chi e chissa’come,  rischiando pericolosi traumi, cerchi di autoconvincerti  di vivere in una citta’a livello europeo…

Ci vuole ben altro che uno spolvero!!!

Ma i nostri amministratori ogni tanto scendono dalle auto blu?

Biciclette in bella mostra da affittare emergono in ogni dove, ma dove sono le vere piste ciclabili?

Ricordo a Vienna all’interno del “ring” e quindi nel centro storico,  percorsi veramente e completamente praticabili senza rischiare la vita come succede qui a Milano.

Ma, suvvia consoliamoci con mostre importanti ed interessanti che la citta ‘ci offrira’ e pensiamo agli incontri culturali e agli spettacoli teatrali ,ai grandi stilisti, ad Armani, A Dolce e Gabbana, a Capasa di Costume Nazional e…e…e…

E’ Milano.

 

PAOLA BORBONI Grande Attrice

Il suo seno nudo nei primi anni del ‘900 fece scalpore in teatro mobilitando binocoli e binocoli.

Paola Borboni giovane

Paola Borboni
giovane

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Esordi’ ragazzina, attrice brillante e appassionata, quindi passo’a ruoli drammatici,comparve

marginalmente anche nel cinema e poi fu un mito di se stessa.

Carattere forte e pungente.

Renato Rascel

Renato Rascel

Rascel, altro indimenticabile attore, un po’ ‘piccoletto,  immortalo’ per lei questa feroce espressione

“zitta tu che sei vecchia e brutta”e lei di rimando

“si, ma io sono stata giovane e bella mentre tu alto mai’.

Si sposo’ gia in la’ con gli anni, con un dolcissimo poeta e attore ex operaio  di ’42 anni piu’ giovane, Bruno Vilar

Borboni e Vilar  sposi

Borboni e Vilar
sposi

  Dino, mio marito, allora giornalista a Torino,  avendola  conosciuta  in una precedente esperienza lavorativa al teatro Stabile di quella citta’ la segui’,voluto da lei, come cronista, in questa sua spettacolare scelta di vita, scrivendo numerosi articoli per LA Gazzetta del Popolo, storico giornale di allora.

Con tutti questi <pezzi> vinse il prestigioso premio giornalistico
“Saint Vincent” consegnatogli  a Roma dall’allora Presidente della Repubblica onorevole Leone.

Gia’ il fidanzamento essendo lei, ormai posso dirlo,  anziana, immortalato in un castello piemontese, fece scatenare la stampa, e la grande attrice , imperturbabile, mostrava a tutti un prezioso e singolare girocollo disegnato esclusivamente per lei da un orafo famoso, donatole dal futuro marito.

Gli sposi escono dopo la cerimonia

Gli sposi escono
dopo la cerimonia

Anch’io avendola gia’ conosciuta  personalmente, partecipai anche al suo matrimonio.E allora  Dino ,pur continuando nel suo lavoro giornalistico, fu da lei

scelto come suo testimone di nozze. La cerimonia si svolse in una gelida mattinata  nel paesino dello sposo ,in Valdossola. Il sacerdote procedeva con difficolta’ lo svolgimento del rito. L’altare maggiore della chiesa era quasi sommerso dalla miriade di giornalisti e ne ricordo uno in particolare Ettore Mo, attuale grande inviato del Corriere della Sera

Uscendo ,dopo il rito, coperta dai rituali chicchi di riso,spiritosamente si auguro'<figli maschi> e si diresse, come li’ si usava, sempre seguita dallo stuolo di inviati, al cimitero per omaggiare i defunti.

La nonna dello sposo, visibilmente piu’giovane della Borboni, era in lacrime dicendo <il prossimo viaggio in questo luogo sara’ per portar me in una tomba>

e la sposa di un paio di decenni almeno piu ‘vecchia:<Su su, si faccia coraggio>…

Chicchi di riso sugli sposi

Chicchi di riso sugli sposi

La battuta facile, l’ironia con cui si raccontava, l’ha accompagnata perennemente nella sua lunghissima vita di donna e di attrice.

.Una serata con lei:  il tempo si annullava tra ricordi e aneddoti esilaranti.

Precocemente lo sposo mori in un incidente d’auto e la lascio’ vedova.

Concluse quasi centenaria la sua esistenza in una villa signorile del ‘700 adibita a ricovero per anziani, nel varesotto.

Tutto qui.

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Paola Borboni nel '27

Paola Borboni
nel ’27

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