STUPRO E CULTURE DIVERSE

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La vita non funziona sempre come la si programma,  bisogna convivere con le incertezze e fare i conti con gli imprevisti,  accettare con filosofia le avversità’.  E’ un  gran bell ‘esercizio…

Ma gli obbiettivi sono il sale della vita , proseguirli e raggiungerli serve per sentirsi vivi, ma questa e’ un ‘altra storia, tutta mia,  personale.

Leggendo il “Caffè'” accattivante rubrica sul Corriere della Sera di Massimo Gramellini scopro riportate le esatte  parole, a dir poco allucinanti, di Abid Joee, studente di giurisprudenza a Bologna  e <mediatore tra culture distanti per favorire l’inserimento di immigrati > regolarmente pagato, che su Facebook cosi’ sentenzia commentando lo stupro avvenuto su una spiaggia di Rimini da una banda di violentatori.

“Lo stupro e’ un atto peggio, ma solo all ‘inizio, poi la donna diventa calma e si gode come un rapporto sessuale normale”

Ovidio, autore latino nel suo trattato “Ars Amatoria ” affermava che le donne amano

subire violenza.

E via via nei secoli la cultura dello stupro e’ una “modalità’ “di conquista della donna…Unknown.jpeg

Tempi andati

Gli effetti psicologici oltre che fisici dello stupro sono confermati da illustri medici: depressione, ansia, disturbi da stress post traumatico e tentativi di suicidio ed complicazioni come una gravidanza, malattie a trasmissione sessuale e disfunzioni sessuali

Le conseguenze psicologiche permangono nella mente della vittima a lungo.

La violenza sessuale su un corpo di una persona e’ancora oggi il reato meno denunciato…

Unknown-1.jpegEducare  Educare :imperativo categorico !!!

Anche nella nostra società’  l’ educazione deve partire dalla famiglia e la scuola consolidera ‘ i principi etici, le regole di buona condotta, il rispetto dell’altro e la capacita’ di stare insieme.

In famiglia gia’ con i piccoli bisogna evitare visioni di film violenti, partecipare a giochi aggressivi e privi di moralità’, non fare distinzioni di ruoli in casa tra maschi e femmine, necessita dar loro le stesse opportunità per avere parità di diritti e dignità tra uomini e donne.

Il mondo attuale e’ contraddistinto da un ‘estrema mobilita’.

Ci sono i “roamer” che impostano la loro vita e l’intera esistenza lavorativa e personale in modo consapevole e senza alcun vincolo geografico e non ritornano nel paese in cui sono nati.

Gli immigrati tendono a creare un legame con una specifica nazione.

Gli espatriati, dopo un po’ di anni,  sono inclini a rientrare nel loro paese d ‘ origine.

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Urge puntare essenzialmente ad una integrazione culturale educando alla convivenza attraverso la valorizzazione delle diverse identità’e radici culturali comparando le diverse culture attraverso la conoscenza e i diversi usi e costumi e stili di vita.

 

 

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DONNE FAMOSE DONNE POTENTI e le altre

Sophia Loren mitica attrice italiana

Sophia Loren
mitica attrice italiana

Sophia Loren, attrice notissima in tutto il mondo, con la sua radiosa bellezza, con la sua tenacia e con le sue capacita’ ha raggiunto traguardi

impossibili alle comune mortali

e la sua e’una vita da star e’una vita da ricchissima e’una vita favolosa…

potente principessa del Qatar

potente principessa del Qatar

La splendida principessa del Qatar, pur nel mondo arabo, si e’ laureata

in prestigiose universita’ occidentali, moglie preferita dell’Emiro, manovra il potere, fa investimenti acquistando il marchio di notissime case di moda, insomma  emerge nella sua realta’dove la figura femminile non trova ne’spazio, ne’ autonomia.

Ma questi sono esempi sporadici di donne potenti.

Nel quotidiano la donna ancor oggi , anche qui da noi ,pur essendoci leggi che affermano la parita’ dei diritti, ha difficolta’ ad emergere.
La statistica ci racconta di fanciulle piu’preparate e piu’tenaci dei maschietti nello studio; ci segnala un maggior numero di laureate in tempi canonici.

Eppure ,se raggiunge faticosamente vette di potere e’sempre pagata meno di un uomo dello stesso livello. E per arrivare a posti manageriali, alcune sacrificano la vita di coppia ,restando single.

Una donna sposata e desiderosa di maternita’e’poco appetibile per i datori di lavoro.

Ed ecco, dopo tante fatiche e di studio e di concorrenza nel lavoro,se arriva ad emergere, ha molteplici ruoli da esplicare:gestire il lavoro, controllare l’andamento della casa, e quando madre, educare la prole, seguire  la loro crescita. Deve avere una salute di ferro anche se per fortuna, ora qualche compagno attuale e’complice  e comprensivo, collaborando.

Da non molti anni , anche qui da noi, le donne hanno il diritto al voto.

E spesso ancora in tante famiglie, pur partecipando al menage  con faticosi e a volta umili lavori, non hanno il diritto  ne’ di parola ne’di prendere importanti decisioni.

E se tentano di alzare la testa e se manifestano il desiderio di cambiar vita…

Ecco emergere fatti drammatici di cronaca: “spariscono” madri  abbandonando prole adolescenti, di notte in pigiama?

“Scompaiono”genitrici di molteplici figliolanze forse fredifraghe?

Mogli e figli accoltellati perche’ la famiglia e’una “gabbia”?

Ma le donne non devono demordere, un passo alla volta e purtroppo con diplomazia, devono raggiungere quella parita’ espressa dalla legge.

Le madri dei maschi hanno in questo una grossa responsabilita’:educare i futuri padri, i futuri managers, i futuri uomini al rispetto dell’altra meta’dell’universo.

Il rispetto alla donna.