PERCHE’ SAN REMO E’ SAN REMO?

imagesUna noiosissima broncopolmonite, strascico inaspettato di una influenza da virus modificato, mi costringe a giorni e giorni di inefficienza ,di noia . Appena metto il naso fuori per due passi, mi riacciuffa un nuovo virus che si introduce nella mia gola e febbroni e febbroni ricompaiono…
Ed ore e ore si susseguono intercalando letture sul Kindle e scorci ai quotidiani scoprendo un paese con un indice d’ ascolto per Il Festival di San Remo al di sopra di quello degli ultimi dieci anni…

Comprensibile soffermare uno sguardo per i primi dieci minuti alla gioiosa coppia artistica ritrovata Romina e Albano .La loro via offrirebe facili spunti per puntate e puntate di uno sceneggiato…images-3

E in questa Italia di giovani senza futuro, perchè non sognare!

Da non crederci!!!

Così si è espresso un gruppo di ascolto di ragazzzi in Albania “I vincitori? “Un falso d’autori” E le serate di San Remo? ” Un’ Italia ingessata”…

Vi ricordate gli albanesi arrivati su barconi stracolmi? Scappavano da un paese bloccato e isolato da anni di dittatura comunista. “Se qualcuno ascoltava di nascosto Celentano, rischiava di essere imprigionato” Così racconta il primo ministro attuale di quel paese a noi  così vicino e così lontano, per anni e anni.images-4

L’ Italia continua ad affascinare questo popolo, ma soprattutto oggi, ad offrire investimenti convenienti e molti italiani ne aprofittano…

Ed ecco una inaspettata critica da una gioventù così maturata…
Ma San Remo è sempre lì nonostante tutti gli X Factor, con i suoi fiori,con le sue canzoni, con il sindaco con i premi , con scenografie scintillanti con l’ orchestra… e ogni anno ci chiediamo perchè annualmente, sbagliando, alcuni critici ne anticipano la fine ed altri, non si spiegano il successo: perchè San Remo è San Remo. Persino il nostro Matteo Renzi, si è dichiarato, pur impengnato tra una riforma e un’altra, un affezionato a San Remo: il nostro premier ha capito l’ imortanza della comunicazione…

Ed ecco un Platinette che non fa Platinette, vallette che non fanno le vallette cantanti senza nuove canzoni, insomma perchè introdurre novità? Ma il paese è fatto solo da quei dieci o dodici milioni che si riflettono in questo spettacolo?
Ma sono solo canzonette.

METTETE DEI FIORI NEI VOSTRI CANNONI

fiori e cannoni

fiori e cannoni

Per i figli dei fiori, movimento giovanile nato in America negli anni 60, lo slogan “mettete dei fiori nei vostri cannoni” e “fate l’amore e non la guerra” trasmetteva il loro ideale di pace, di libertà nel periodo della guerra in Vietnam.

Questo movimento impressionò pellicole di molti registi e suggerì testi musicali a molti artisti.igiganti

Ed ecco ” I Giganti” ,gruppo musicale nostrano, esibirsi a San Remo nel 64, con” Proposta” e titolo alternativo ” Mettete dei fiori nei vostri cannoni”.

L’ attuale Papa Francesco, scosso  dai sanguinosi combattimenti, sopratutto in Siria e in Irak, ha denunciato l’efferatezza delle guerre con un livello di crudeltà spaventosa e con vittime inermi civili :donne e bambini.

mappa armamenti

mappa armamenti

Il Pontefice denuncia “Siamo entrati nella terza guerra mondiale, solo che si combatte a pezzetti e capitoli”,

E ancora” solo L’ONU può decidere come fermare un”aggressore” e dove c’è una aggressione ingiusta è lecito bloccarlo, ma non bombardarlo.

Una sola nazione non può giudicare e fermare l’aggressione.

Papa Francesco e la pace

Papa Francesco e la pace

Dopo la seconda guerra mondiale questo è il compito delle Nazioni Unite.

Non dimentichiamo quante volte con questa scusa, potenze si sono impadronite di popoli, con guerra divenuta di conquista…

Con realismo ammette il tramonto dell’Occidente e ci avvisa: le guerre stanno dilagando e non possiamo assistere impotenti alle stragi quotidiane.”

In genere noi abbiamo dato il nulla osta a missioni umanitarie .

Il governo ha deciso di inviare  armi, ma deve assumersi anche la responsabilità di capire in quali mani finiranno…

grida di dolore

grida di dolore

Ed ecco un mio ricordo drammatico:svegliati di notte dalla sirena per un imminente bombardamento  e la fuga dalle abitazioni, e le esplosioni e i crolli e spezzoni di fuoco rasenti  alle nostre teste e incendi ovunque e grida e pianti e… e …e …Treviso, la mia città distrutta…