EDUCAZIONE EDUCAZIONE EDUCAZIONE MALEDUCAZIONE ADDIO?

imagesE’ maleducazione parlare con la bocca piena…ma io dico che è parlare con la testa vuota.

” M. de Charlus non rispose e sembrava come se avesse sentito, che era una delle sue forme di maleducazione.”

Marcel Proust

C’è un imbarbarimento collettivo e l’ asticella della buona educazione è scivolata sempre più in basso.Una volgarità dilagante permea il modo di convivere in mezzo agli altri, di vestire, di parlare di, guidare, di educare i figli.

” Lei è un maleducato”

Ricordo anni fa  questa frase pronunciata da un’ anziana, vedendosi sottrarre un posto a sedere in un autobus affollato, da un uomo di mezza età. Il dissenso generale ad un tale fatto ecclattante emergeva dall’ imbarazzo dell’ interessato.

Ora episodi di inciviltà e di soprusi sono all’ ordine del giorno. Ripenso ad argomenti e a parole ormai obsolete se non estinte: signorilità, pudore, cortesia, rispetto…

La maleducazione sembra dilagare e divenire un comportamento comune a tutte le età e a tutti i livelli sociali: uomini, donne, bambini, operai, dirigenti…

Si può incontrarla alla fermata dell’ autobus, nella sala d’ aspetto di un medico, al supermercato ma sopratutto per la strada.images-1

L’ attenzione al prossimo è un segno di civiltà che cautela la salute e la salvezza delle persone.

Se spegniamo il cellulare in ospedale evitiamo di compromettere il buon funzionamento delle apparecchiature medicali. Se cediamo il posto ad un anziano gli evitiamo possibili e più gravi incidenti.

Il problema si aggrava col passare delle generazioni: se un comportamento non viene appreso, non può essere trasmesso.

Con la maleducazione si perdono valori importanti e questa società fondata sul ” Dio denaro” ne sta pagando le conseguenze.

images-3E ragazzini urlano al ristorante, toccano ogni cosa nei negozi,non ti salutano quasi mai e se vuoi dir loro qualcosa ti girano le spalle…

Insegnare l’ educazione negli anni settanta, periodo di ribellione,era un vecchiume da disprezzare; bisognava alleggerire le regole valorizzando la ” spontaneità”…

Gentilezza, armonia, rispetto dove siete finite?

Ti saluto: mi rendo conto di te.

Ti insegno il rispetto per gli anziani e per chi non sta bene.

Ti avvio alla socialità nel condividere più momenti della giornata.

Alzarsi da tavola prima degli altri può voler dire: non voglio condividere il cibo con te.

Non si va sul divano con un panino, non si legge a tavola, non si parla a voce alta specialmente nei posti pubblici.

Non si scorrazza tra i tavoli di un ristorante: si disturbano gli altri  presenti

Non si buttano le immondizie per terra, la strada è di tutti.

Si rispettano le proprie cose e quelle degli altri.

I ” no” sono fondamentali

Non si interrompono i discorsi altrui

Ci sono dei doveri!!!

non è facile educare, necessitano pazienza, amore, tenacia…

Non educano solo i genitori, i nonni : è un atto globale.

Tra il modello autoritario delle trisavole e il permessivismo sfrenato, oggi si consiglia un approccio educativo, autorevole si, ma lontano da qualsiasi estremismo. Spesso però l’ autorevolezza è sostituita dall’ affettività. Il figlio è sovente la risposta narcisistica ad alcuni bisogni dell’ adulto e le aspettative inconsce e non, verso il figlio, spesso sono enormi.I genitori con questo atteggiamento abdicano al ruolo di educatori…

Gli adulti devono essere modelli coerenti.images-2

TELEFONO meravigliosa invenzione

Mi raccomando, telefona appena arrivi”

telefoniste

telefoniste

Richiesta ricorrente dei genitori puntualmente ignorata.

“non trovavo  gettoni per chiamarvi”.

gettoni telefonici

gettoni telefonici

..

Ed allora dotavamo le nostre fanciulle di capienti sacchetti ricolmi di questi oggetti a dir loro,introvabili ,gettoni telefonici…

tipica cabina telefonica inglese

tipica cabina telefonica inglese

Ancor prima, negli anni del boom ,ogni abitazione fruiva di questa comodita’ ma  per spender meno attivava il duplex, e  così due famiglie si inserivano nello stesso abbonamento.

.E da li in poi iniziavano i drammi: linea costantemente occupata e non appena riuscivi ad infilare una telefonata, immancabilmente dal citofono una voce sollecitava di completare la comunicazione…

linea interrotta?

linea interrotta?

E se ti eri dimenticato una cosa importante, disseminate nella citta’ comparivano cabine telefoniche con gettoni a tempo e, spesso,  nel piu’ bello della chiacchierata ,  la comunicazione si interrompeva…

E  per le interurbane si contattava un centralino…e dovevi ricordarti del prefisso della località richiesta… e rimanevi in attesa sperando in un veloce collegamento…

turni per telefonare

turni per telefonare

La tecnologia fa passi da gigante, i cellulari sono nelle tasche di noi tutti. Si parla ovunque  in continuazione. Ad alta voce senza un minimo  pudore, si raccontano problemi famigliari,si intrecciano amori, si “sussurrano” affettuosita’, si confermano appuntamenti di lavoro sviscerando con indifferenza particolari riservatissimi…CandlestickTelephones copia

E bla bla bla…

e poi si cerca il garante della privacy !!!tele vignetta

E in tempi ormai lontani incontrando qualcuno che blaterava compulsivamente era inevitabile pensare  “poveretto, deve avere dei gravi problemi, sta parlottando da solo”.Ora invece  controlli sperando nella comparsa del filo penzolante dell’auricolare…

giovani con lo smartphone

giovani con lo smartphone

E  con lo smart phone viaggi in internet, fai foto da inviare simultaneamente ovunque e l’aggancio alle cellule permette di segnalare ogni spostamento…

Privacy e liberta’che si cara vo cercando…