SE FOSSI UN DRONE

giovani che spalano

giovani che spalano

Vorrei essere in volo e vedere ogni cosa dall’alto

Immagini sfocate di una città grigia percorsa ininterrottamente da formichine affannate, macchine che vanno ,  tram che si inseguono, autobus vuoti, pieni chissà…E tutto da lassù  il tutto annebbiato e…images-1

Ma son quaggiù,  telefoni perennemente occupati, non riesco a programmare un bel niente. Mi preparo una “scaletta” per non scordarmi le prenotazioni da smaltire: tasse da pagare con nomi sempre diversi   da memorizzare,  appuntamenti da confermare, valigie da svuotare.images

E siamo immersi in cieli più che mai gonfi ,in precipitazioni che non smettono, in immagini televisive di una Genova nuovamente sommersa da fango e detriti e nella  violenza  disastrosa di questo inizio di autunno.

i giovani  a Genova spalano

i giovani
a Genova spalano

E come un drone, da lassù me ne andrei  sorvolando  e spaziando per non affrontare  tutto questo malessere, tutta questa coinvolgente disperazione di un paese ormai allo sbando, burocratizzato…images-4

Ma il bagliore di un improvviso e inaspettato arcobaleno, squarciando la rabbia, accompagna  gruppi di giovani attivissimi nello spalare melma e detriti.

arcobaleno improvviso a Genova

arcobaleno improvviso
a Genova

Queste nuove generazioni non hanno chiesto autorizzazioni burocratiche per portar aiuto ai disperati, si sono rimboccati le maniche , si sono procurati le pale  e via !

Nei “blà blà “che si rincorrono nei vari talk televisivi,le accuse dei ripetuti disastri rimbalzano da un politico all’altro senza un minimo di pudore…

Ma il senso di responsabilità di questi  ragazzi , ne sono certa,è una garanzia per un futuro migliore  anche per noi.

E tra la posta non trovo i bollettini per pagare l tassa dei rifiuti…

In alcuni quartieri della città sono già arrivati…

Dovrò contattare il comune per sollecitarne il recapito e, nel frattempo, essendo scaduta la data per il pagamento, pagherò anche la multa…

Non sono un drone.images-5

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MARE MARE MARE

camogli

Camogli

case di Camogli

case di Camogli

Un cielo azzurrissimo con la sua luce, quasi mi acceca . E’ domenica.

Sono a Milano, tardo inverno.

Mi concedo un lungo bagno rilassante circondata da  tremolanti fiammelle di candele  profumate.

Simona, mia figlia, telefona <andiamo a vedere il mare?> Sono pronta, le dico, passa a prendermi. Alle nostre decisioni improvvise si associa sempre felicemente, Tommaso, suo figlio e  quindi mio nipote. Per certi milanesi , il mare potrebbe essere anche l’idroscalo, ma per noi e’arrivare almeno a Genova.

<Con quella faccia un po’cosi’ con quell’espressione un po’cosi’che abbiamo noi prima di andare a Genova…>

Cosi’canta Paolo Conte.

Ed anche noi felicissimi  ci proiettiamo verso il mare.

Vediamo segnalata la deviazione per Ventimiglia e Simona <Andiamo in Costa Azzurra?> <Ma sono gia’le undici, e’troppo tardi, dobbiamop rientrare in serata, dico io.> Quasi a malincuore, Simona si incanala per Genova direzione Camogli. Il mio chiacchiericcio la distrae e anziche’ seguire l’insegna per Livorno, entriamo in Genova citta’.Vi lascio immaginare il traffico…Restera’ un miraggio il mare

Se una cosa la si vuole veramente, la si ottiene, commenta il saggio Tommy.

Ed ecco finalmente il mare, ma siamo ancora sulla collina, ci aspettano pericolosi tornanti,e particolare da non dimenticare, dobbiamo parcheggiare un enorme macchinone. Arrivati quasi alla zona pedonale di Camogli, l’unico spazio disponibile e’quello di un albergo con annesso un ristorante.

<Non ci rimane che approfittarne e, dalla elegante sala ammiriamo Camogli , il suo azzurrissimo mare,le sue particolari case coloratissime.Tommy assaggera ‘il tepore dell’acqua togliendosi le scarpe, e noi ci faremo accarezzare dai tiepidi raggi solari.