A MILANO

A Milano, a Milano, a Milano!!!

imgres-1Arrivano da ogni dove  in questi giorni prossimi al Natale. Russi, inglesi, giapponesi , arabi, intercalati da signore” parvenu ” avvolte in  zibellini sminuiti da scarpe da tennis sberluccicanti. Dal metro’  emergono  flotte di persone sbigottite alla ricerca di doni particolari  nei negozi esclusivi.imgres

Passeggiano nel quadrilatero della moda personaggi piu’o meno famosi speranzosi

di un flash di qualche paparazzo , preventivamente informato.images-4 E prontamente e’ricomparsa la nebbia, ovvero il nebbione che  si ” taglia col coltello “da anni ormai latitante

Freddo pungente.images-5

E mi sovvien l’immagine di Toto’e Di Peppino nel film “Toto’ Peppino  e la malafemmina”, arrivati  a Milano bardati  e ricoperti da colbacchi siberiani.

E voila’provvidenziali copricapi, berretti, cappelli di ogni forma ci riscaldano. Sguardi lividi si incrociano in queste vie anche quest’anno sfavillanti per le festivita” imgres-4

A Milano si, bisogna soffermarsi  ancora,  in questo fine anno, e sbalordire alla munficenza e  alla spettacolarita’ delle vetrine di Dolce Gabbana .

Qui appare un presepe sormontato da fluttuanti angioletti con personaggi  di colore… Scarpe di velluto poggiano su sontuosi troni dorati. Tavole esplosive  per la varieta’di cibo su preziose tovaglie  si ripresentano in piu’vetrine . Mi sfuggono i prezzi : non ho a portata di mano i miei occhiali. Ma questa e’un ‘altra storia.imgres-3images-3images-1

 

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RITI SETTEMBRINI AD OTRANTO

madonna_altomare08Anni or sono accettammo di buon grado l’ínvito di un nostro amico di partecipare, su una sua barca, alla processione a mare della Madonna dell’Altomare. La statua troneggiava in un grande peschereccio accompagnata dalle autorita’locali e da una nutrita banda musicale. Altri battelli si accostavano via via seguendo il peregrinare dell’imbarcazione principale indirizzata quindi verso il porto di Otranto dopo aver gettato tra i flutti una corona di fiori in memoria delle vittime del mareprocessione_e39b5ebe05bc115204b626ed8ab41160
. Nutrite ali di folla di locali e di stranieri incuriositi applaudivano dalla terraferma all’avvicinarsi della singolare processione preannunciata da un sonoro richiamo.
Autorevoli autorita’religiose accoglievano quindi la Vergine
per ricondurla in corteo, via terra, alla chiesetta della Madonna Dell’Altomare, inerpicata in un costone dominante la cittadina.
Chiesetta da non sottovalutare con un prestigioso pavimento a mosaico su cui fluttuano immagini marinare.madonna_altomare_otranto
Ed, ogni anno, la prima settimana di settembre, il rito si ripete.
Splendide luminarie, bancarelle artigianali e non arricchiscono la via principale di Otranto, sommersa per l’occasione, da locali dei paesi vicini ma anche da inglesi, tedeschi affascinati da questi costumi in cui religione e profano si accomunano.
Si narra che i Turchi, sconfitti dagli Aragonesi,fuggendo da Otranto verso la fine del millequattrocento razziarono, tra l’altro, la statua della Madonna, ritenendola , erroneamente, d’oro.
La scultura fini’ in mano di un nobile saraceno.La moglie, stremata dai dolori di un parto imminente,fu informata che le sue sofferenze sarebbero finite non appena la Vergine fosse rispedita tra i flutti ed approdata ad Otranto.
Altri invece raccontano che una giovane resa schiava dal Califfo, rinuncio’alla sua liberta’in cambio di quella della Vergine, trafugata dai Turchi.
E la statua arrivo’su una barca senza equipaggio in porto tra i festeggiamenti della popolazione…images
E qua e la’ tra una bancarella e l’altra zucchero filato e copeta emergono esaltati dalle classiche luminarieLuminarie_06a2aaaa72ea8d1863abf49cdf98c813