ADDA PASSA’ A’ NUTTATA!

images-3Un formaggio mescolato a mascarpone arrivato sulla tavola dopo un mio acquisto irresponsabile è certamente la causa di una notte insonne. O forse il cambio dell’ ora può aver sbarellato il mio equilibrio?images-5 Chissà …Occhio sbarrato in attesa dello scorrere del tempo . Mi alzo furtivamente, non cerco nemmeno le pantofole per non disturbare i fortunati dormienti della famiglia. Mi dirigo in cucina,  con movimenti lentissimi apro i mobiletti evitando qualsiasi improvviso,  non sia mai, sporadico cigolio alla ricerca di una bustina di camomilla. Inserisco nel microonde la tazza con l’ acqua programmo un minuto ed ecco allo scoccare del tempo il trillio dell’elettrodomestico, mi auguro senza destar nessuno, mi invita a recuperare il liquido per diluire  con un goccio di limone il prezioso nettare che mi aiuterà a riportarmi nel mondo dei sogni. images-6 Niente da fare , non mi resta che  leggere  l’ultimo libro  sul Kindle accoccolata sul divano. La scrittura è accattivante, ma l’argomento si snoda narrando le peripezie di un marito, tra una moglie affettuosa e sempre presente ed accomodante e la capacità di questo bell’ imbusto a destreggiarsi nel trovare scorci per convolare amorevolmente con una giovanissima e coinvolgente amante, ovviamente in un momento critico della sua vita… Non mi rilasso. Vorrei accendere la televisione, ma ricordo di aver dimenticato chissà dove le cuffie, non posso far rumore. images Il cielo inizia ad albeggiare, dalla finestra del salone vedo illuminato l’ ultimo piano del “pirellone” con luci intermittenti per evitare il ripetersi del drammatico contatto con un aereo di qualche anno fa. E mi sovviene, in quel periodo  in vacanza in Messico, di aver acceso la televisione per informarmi dei programmi di quel paese e di aver visto simultaneamente l’ incidente accorso  a Milano. Da qui spiccano irradiate e ben visibili tutte le costruzioni  altissime in zona Porta Nuova  divenute proprietà degli arabi, ma questa è un ‘ altra storia. I rumori della città che si risveglia risuonano via via aumentando accompagnati da un cielo incredibilmente terso con striature azzurrine mescolate a pennellate rosacee.images-1images-2 < Sei già alzata? > mi chiede Antonella ancora assonnata,< Ti ho svegliata io?> si preoccupa. L’ abbraccio e le dico < Buon Giorno>

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PERCHE’ SAN REMO E’ SAN REMO?

imagesUna noiosissima broncopolmonite, strascico inaspettato di una influenza da virus modificato, mi costringe a giorni e giorni di inefficienza ,di noia . Appena metto il naso fuori per due passi, mi riacciuffa un nuovo virus che si introduce nella mia gola e febbroni e febbroni ricompaiono…
Ed ore e ore si susseguono intercalando letture sul Kindle e scorci ai quotidiani scoprendo un paese con un indice d’ ascolto per Il Festival di San Remo al di sopra di quello degli ultimi dieci anni…

Comprensibile soffermare uno sguardo per i primi dieci minuti alla gioiosa coppia artistica ritrovata Romina e Albano .La loro via offrirebe facili spunti per puntate e puntate di uno sceneggiato…images-3

E in questa Italia di giovani senza futuro, perchè non sognare!

Da non crederci!!!

Così si è espresso un gruppo di ascolto di ragazzzi in Albania “I vincitori? “Un falso d’autori” E le serate di San Remo? ” Un’ Italia ingessata”…

Vi ricordate gli albanesi arrivati su barconi stracolmi? Scappavano da un paese bloccato e isolato da anni di dittatura comunista. “Se qualcuno ascoltava di nascosto Celentano, rischiava di essere imprigionato” Così racconta il primo ministro attuale di quel paese a noi  così vicino e così lontano, per anni e anni.images-4

L’ Italia continua ad affascinare questo popolo, ma soprattutto oggi, ad offrire investimenti convenienti e molti italiani ne aprofittano…

Ed ecco una inaspettata critica da una gioventù così maturata…
Ma San Remo è sempre lì nonostante tutti gli X Factor, con i suoi fiori,con le sue canzoni, con il sindaco con i premi , con scenografie scintillanti con l’ orchestra… e ogni anno ci chiediamo perchè annualmente, sbagliando, alcuni critici ne anticipano la fine ed altri, non si spiegano il successo: perchè San Remo è San Remo. Persino il nostro Matteo Renzi, si è dichiarato, pur impengnato tra una riforma e un’altra, un affezionato a San Remo: il nostro premier ha capito l’ imortanza della comunicazione…

Ed ecco un Platinette che non fa Platinette, vallette che non fanno le vallette cantanti senza nuove canzoni, insomma perchè introdurre novità? Ma il paese è fatto solo da quei dieci o dodici milioni che si riflettono in questo spettacolo?
Ma sono solo canzonette.

ASSAPORANDO I SILENZI

images-1La lunga spiaggia di Alimini a due passi da Otranto si e’completamente svuotata. Ed il panorama  riconquista i suoi immensi spazi, la sua luce, gli azzurri e i verdi e il canto sussurrato delle onde dolcemente ti accompagna nell’andare in questi silenzi quasi surreali intervallati dal cinguettio di uccellini usciti dalla macchia mediterranea esplosa tra le dune.images-3

E in questo scorcio di tepore quasi estivo, andare e andare in assoluta beatitudine con se stessi, aiuta a ricaricarsi e a ripartire e ad affrontare il domani.imagesimages-4

Dal Kindle leggo la vita frenetica di un avvocato di un prestigioso studio coinvolto in viaggi stressanti per acapparrarsi clienti facoltosi e tra un contratto e una telefonata, a mala pena addenta un panino spolverando la scrivania dalle briciole…

Alzo lo sguardo, interrompendo la lettura, e mi dico quanto sono fortunata in questo attimo: la luce accecante, l’immensita’ all’orrizzonte, il sapore dei grandi silenzi, la beatitudine in cui sono avvolta: un panorama incantevole ricercato a volte in paesi esotici e lontani…e non sempre trovato…images-5

E spesso non mi spiego la necessita’ del rumore, del frastuono, del chiacchierare compulsivo di certi vacanzieri estivi.images-2

Forse hanno paura di restare con loro stessi?

Non vogliono fermarsi a pensare?

Il quotidiano li angoscia ed esulano dai problemi immergendosi in quel che per loro e’riposo?

Riprendo la mia lettura e l’autore dara’una svolta alla vita di questo manager  privilegiando le vere priorita’dell’esistenza.

Mi rituffo felicemente con lo sguardo in questa pittorica permanenzaimages-6

E mi chiedo, ripensando alla conclusione del mio libro,

foto del mio personale fotoreporter Chiara

foto del mio personale fotoreporter
Chiara

“Chi mai puo’ permettersi oggi di cambiare lavoro per soddisfare le priorita’della vita in questa drammatica soceta’ in completa crisi?

E per vivere e’riapparsa la migrazione di giovani persino verso i paesi europei, pur laureati.