RILEGGENDO ” LO STRANIERO “

imagesI festeggiamenti per i  compleanni primaverili si sono conclusi qui in casa tra figlie, generi, nipoti cresciutissimi, con flessuosi  abbracci intercalati da prevedibili accenni sull’andare del tempo. e sui cambiamenti dei toni vocali dei ragazzi. E la giornata se ne va. col sopraggiungere ,data l’eta’, di un acuto mal di schiena.

Non mi resta che accoccolarmi nella mia provvidenziale poltrona  preferita e tuffarmi nella lettura
Sfoglio il mio kindle.  Riaffiora “Lo straniero’ di Albert Camus . Voglio rileggerlo per assaporare  con piu’ attenzione la scrittura di questo sensazionale  autore.

<Oggi la mamma e’morta. O forse ieri, non so >

Il protagonista, un modesto impiegato, con queste parole sconcertanti, e con la stessa laconicita’ affronta ogni episodio della sua vita sino ad un epilogo tragico, ma egualmente vissuto in modo attonito. Vive la sua esistenza tra apatia e disinteresse: e’ “straniero “rispetto al mondo che lo circonda e alla societa’ borghese di cui non condivide ne’valori ne’ la morale. Attraversa l ésistenza passivamente con totale assenza di emozioni.E “uno straniero nella vita; la sofferenza non produce lacrime, la gioia non la esprime con sorriso, non prova empatia. Subisce la vita vittima delle persone che lo circondano, veri artefici della sua esistenza , non lui.

Come puo’ essere costantemente indifferente a cio’ che accade? Nel protagonista un sussegursi di emozioni non emozioni fluttuano l’indifferenza del mondo a volte assoluta e bruciante.

E’uno straniero estraneo a tutto, isolato nella sua indifferenza, inerme , ma anche inerte.

Camus, premio nobel nel ’57, scrittore e filosofo,francese nato in Algeria tra gli arabi, straniero anch’egli,  con questo libro, capolavoro del novecento, sottolinea l’ estranieta’dell’ uomo dalla societa’e dal mondo intero. L’ uomo e ‘ insanabilmente solo e Camus e’ consapevole di questa verita’ negativa.images-1

 

 

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ASSAPORANDO I SILENZI

images-1La lunga spiaggia di Alimini a due passi da Otranto si e’completamente svuotata. Ed il panorama  riconquista i suoi immensi spazi, la sua luce, gli azzurri e i verdi e il canto sussurrato delle onde dolcemente ti accompagna nell’andare in questi silenzi quasi surreali intervallati dal cinguettio di uccellini usciti dalla macchia mediterranea esplosa tra le dune.images-3

E in questo scorcio di tepore quasi estivo, andare e andare in assoluta beatitudine con se stessi, aiuta a ricaricarsi e a ripartire e ad affrontare il domani.imagesimages-4

Dal Kindle leggo la vita frenetica di un avvocato di un prestigioso studio coinvolto in viaggi stressanti per acapparrarsi clienti facoltosi e tra un contratto e una telefonata, a mala pena addenta un panino spolverando la scrivania dalle briciole…

Alzo lo sguardo, interrompendo la lettura, e mi dico quanto sono fortunata in questo attimo: la luce accecante, l’immensita’ all’orrizzonte, il sapore dei grandi silenzi, la beatitudine in cui sono avvolta: un panorama incantevole ricercato a volte in paesi esotici e lontani…e non sempre trovato…images-5

E spesso non mi spiego la necessita’ del rumore, del frastuono, del chiacchierare compulsivo di certi vacanzieri estivi.images-2

Forse hanno paura di restare con loro stessi?

Non vogliono fermarsi a pensare?

Il quotidiano li angoscia ed esulano dai problemi immergendosi in quel che per loro e’riposo?

Riprendo la mia lettura e l’autore dara’una svolta alla vita di questo manager  privilegiando le vere priorita’dell’esistenza.

Mi rituffo felicemente con lo sguardo in questa pittorica permanenzaimages-6

E mi chiedo, ripensando alla conclusione del mio libro,

foto del mio personale fotoreporter Chiara

foto del mio personale fotoreporter
Chiara

“Chi mai puo’ permettersi oggi di cambiare lavoro per soddisfare le priorita’della vita in questa drammatica soceta’ in completa crisi?

E per vivere e’riapparsa la migrazione di giovani persino verso i paesi europei, pur laureati.

 

GRAFFITI GRAFFITI GRAFFITI

Polignano foto di Chiara mia ispiratrice

Polignano
foto di Chiara
mia ispiratrice

graffiti preistorici

 

 

 

Mi raccontano di un singolare personaggio a Polignano: Guido Flaneur. Gia’questo pseudonimo Flaneur, usato da Baudelaire ci anticipa il suo amoreIMG_0646

per la letteratura, e il desiderio di diffonderla.20498_254324351362358_871257017_n

Ma non immaginereste mai  come lo fa: scrive versi propri intercalati da citazioni di poeti,da frasi di letterati e pensate un po’: li immortala sulle porte delle abitazioni, sulle pareti delle case

di questa cittadina pugliese e sui muri insomma dove trova spazio   e chiunque puo’acculturarsi anche se non ha mai affrontato e maneggiato un libro.

images-5In un paese come il nostro dove  la lettura di un libro e’quasi per pochi intimi e se ci addentriamo nella poesia…lasciamo perdere…

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Ma riflettendoci sta usando l’analogo  mezzo di informazione delle incisioni  ritrovate in grotte preistoriche; nulla di nuovo sotto il sole ,a pensarci bene.

Se il richiamo alla poesia fosse pero’accompagnato da una grafica piu’raffinata, il messaggio  non sarebbe confuso come una semplice imbrattatura delle superfici.

E noi attraverso gli antichi graffiti abbiamo ricevuto notevoli informazioni di vita preistorica. Le pareti diventavano spazi per raccontare e raccontarsi raschiando e incidendo.

graffiti preistorici

graffiti preistorici

E’ il desiderio di affermare la propria esistenza lasciando un< segno>

images-4.E giovanotti dei nostri giorni stanno immortalandosi imbrattando ,per alcuni, esprimendosi artisticamente , per altri, non raschiando, ma disegnando o scrivendo con bombolette spray colorate sulle pareti dei nostri palazzi.images-3

Ma vi assicuro : l’operato ha raramente un tracciato artistico e i costi per ripulire il “degrado” e’oneroso. Gruppi di questi writers arrivano nelle nostre citta’,operando di notte , giungendo persino da altre nazioni.images-2

Segni di protesta inizialmente sulle fabbriche dismesse,sui vagoni ferroviari abbandonati, quasi dei volumi che si sovrappongono ad ogni strato di verniciatura.images-1

Sofferenza? LIberta’? Rabbia? Amore? Vendetta? Sconforto?

A volte i graffiti documentano espressioni semicolte, se pur alfabetizzate.Sugli ambienti urbani lo scritto si fa policromo e l’alfabeto diventa immagine e il linguaggio e ‘destrutturato.

LEGGERE LEGGERE LEGGERE

 

Fui affascinata in un viaggio in Giappone  nel trovare le librerie apertedonna che legge sino a tarda ora.

Fiumi di persone di tutte le eta’le affollavano e si soffermavano a sfogliare , a sfogliare e a leggere…

Nel metro’  affollatissimo, pur avendo un libro aperto ,moltissimi giapponesi continuavano il percorso , leggendo  senza sfiorarsi.

Altro mondo, altra preparazione.

Avevo un grande desiderio: aprire una libreria  sopratutto come incontro culturale, con una particolare attenzione a pubblicazioni  di altri paesi  e quindi avvicinare con la lettura mondi a noi lontani , con espressioni letterarie e culturali   da prendere in considerazione e diffondere.

Per vari motivi tutto cio’ non e’stato possibile.

Nel frattempo per coinvolgere piu’persone alla lettura,  consiglio vivamente anche questi due libri, per me affascinantissimi e coinvolgenti.

STONER di John Edward Williams pubblicato da Fazi editore

Stoner

Stoner

Agli inizi del novecento,

dalle campagne del Missouri, dove lavora l’arida terra del padre, nonostante

una vita di stenti, Stoner, a diciannove anni accede all’Universita’ prima iscrivendosi ad Agraria e affascinato da un sonetto di Sakespeare, dirottera’ i suoi interessi verso la letteratura, diventando poi docente nella stessa sede.

L’insegnamento prevarra’ nella sua esistenza pur tra difficolta’ e scontri . Un  matrimonio e un successivo  complicato amore lo accompagneranno nello scorrere del tempo

E ‘solo una vita lineare, ma raccontata in un emozionante crescendo che attanaglia il lettore .

Una volta iniziato il romanzo e per la sua scrittura e per la capacita’dell’autore di rendere accattivante la narrazione, si realizza la grandiosita’di questa pubblicazione.

Ed ecco, mi piace proporre anche

LA MASNA’di Raffaella Romagnolo  Italian Edizion3184-LA MASNA.indd

 

Anni addietro lessi avidamente La Storia di Elsa Morante.

Anche La Masna’ dal dialetto piemontese, bambina,

e’ il racconto della vita ,delle privazioni, delle difficolta’di una famiglia contadina piemontese.

.Dall’inizio del novecento si snoda il percorso difficilissimo  illustrato dagli occhi di tre generazioni: mamma,figlia,nipote. Emerge una amara condizione femminile che si evolve alla ricerca irrealizzabile di

di autonomia, di liberta’. Si evidenzia, complice  una scrittura scorrevole , la drammatica realta ‘vissuta nelle nostre campagne sino  agli anni sessanta.

LIBRI per L’ESTATE

libreria

Il ruolo delle insegnanti è determinante per ispirare passione per la lettura.

Il libro e’uno strumento di crescita. Leggere ai bambini significa farli diventare poi dei lettori appassionati. La lettura ad alta voce sviluppa maggiormente l’intelligenza e una padronanza più completa del linguaggio.

Purtroppo in Italia  forse solo la meta’della popolazione legge abitualmente e gli acquirenti di libri raggiungono difficilmente il trenta per cento. Questa triste realta’ ci trasforma in un popolo di ignoranti, se già non lo siamo. L’ignoranza travolge le coscienze, i principi, i valori, gli ideali, ci rende ottusi indifferenti e ci annulla la consapevolezza di chi siamo, dei nostri diritti e dei nostri doveri, ci imbarbarisce. A me piace pensare: un Paese che ama la lettura è un paese migliore.

Allora consigliere l’acquisto almeno per le vacanze di qualche libro:

la vta che scorre di

LA VITA CHE SCORRE di Emmanuelle de Villepin pubblicato da Longanesi, è un romanzo vincitore del premio Rapallo Carige, riconoscimento per la donna scrittrice.

 

IL FUOCO DI JEANNE di Marta Morazzoni, premio speciale della giuria, intitolato ad Anna Maria Ortese, edito da Guanda.il_fuoco_di_jeanne

 

 

 

 

 

 

CORPI DI GLORIA, di Giuliana Altamura edito da Guanda, premio opera prima.
corpi di gloria
E volendo si potrebbe anche aggiungere UNA COMMEDIA ITALIANA di Piersandro Pallavicini, edito da Feltrinelli, racconta l’audace vita di un industriale, piena di trovate geniali.

commedia italiana

 

A BIBI e BIBO

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BIBI, BIBO' con me nel deserto egiziano

BIBI, BIBO’
con me nel deserto egiziano

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SIMONE  e TOMMASO Arrivano  ormai annualmente in aereo,accompagnati dalla hostess. Io li aspetto all’areoporto di Brindisi ed è già un divertimento ascoltarli. “Durante il volo avete mangiato qualcosa?” Certo” ad unisono “noccioline salatini e cocacola”. E via col taxi verso il villaggio Serra Alimini. Alla velocità della luce e, appena a casa, infilato costume, ciabatte e , asciugamano sulla spalla e in men  che non si dica, spariscono sotto le onde. Il primo rito mattutino.  Con le bici, vanno nella piazzetta per acquistare latte, pane e giornale. A volte si buca la borsa di plastica e addio alle monetine di resto. Ma sicuramente partono e arrivano insieme. E assieme giocano  con le bocce , assieme  vanno a rivedere i pochi resti arrugginiti di una nave  che ancora emergono dalla sabbia, chiedendosi se un tesoro potrebbe esserci da qualche parte. Assieme giocano a pallone ,assieme mi coinvolgono nei loro racconti con molta allegria, assieme mangiano avidamente qualsiasi pietanza propongo loro. Assieme stanchi salgono, giunta la sera, sui loro letti a castello  e dopo il rito della buona notte entrambi con un libro e le palpebre cadenti mi dicono “Buona notte”  e “domani vorremmo fare lezione di surf”.