ASSICURAZIONE SI MA NON A MIA INSAPUTA

images-3La porta blindata di una prestigiosa ditta tedesca, indice di notevole sicurezza per impedire intrusioni di persone indesiderate era la garanzia che mi faceva dormire sonni tranquilli, dopo un disastroso furto nel mio appartamento.

Ma questa e’un ‘altra storia.

Ma l ‘imprevisto e’sempre in agguato…images-1

Un brutto giorno all’improvviso si concretizza. Rientro uno strano ‘clic ‘mi fa  riavvicinare alla porta, cerco di girare la chiave per riaprirla, ma ci credereste, non si sposta ne ‘a destra ne’a sinistra. La porta e’bloccata, non c’e ‘verso di riaprirla, la serratura non ne vuol sapere, la chiave non ruota nonostante i miei sforzi.

Cerco di mantenere la calma. E’un sabato pomeriggio. Incomincio gia’a soffrire di claustrofobia…Mi dico < respira, respira fondo, ripesca una formula yoga per rallentare i battiti cardiaci > la situazione non migliora. Pesco in un cassetto un lubrificante ne spruzzo una quantità notevole, riprovo a rimaneggiare : non succede nulla!!!

Conflitto degli ingranaggi?images

Ma c é’internet !

Ci sara’qualcuno  a cui e’successo un analogo problema. Una soluzione ci potra’essere. Antonella, mia figlia, altrettanto preoccupata per la situazione in cui ci troviamo, suggerisce < Chiama i pompieri >

Dico io < sto leggendo sul computer i  suggerimenti per sbloccare la prestigiosa  serratura tedesca >

Uno e’certo del mancato allineamento delle due sezioni del cilindro…

Io non ho mai visto un cilindro ne tantomeno le sue sezioni…

Ma continuo a leggere…

Dotarsi di tre chiavi : alla prima tagliare la lama di sinistra, alla seconda la lama di destra, inserire la prima modificata e provare ad effettuare un giro; lo stesso procedimento con la seconda e quindi con la terza, integra ,fare un podi giri sino a quando la serratura non riprende a funzionare…images-6

A questo punto, allibita, ritrovo la cartellina con i numeri telefonici di chi mi aveva montato la porta blindata.  Oh, meno male , un po’ di fortuna !  Ci sono tutti i numeri necessari per contattare l’artigiano, persino il suo cellulare!!!

Ma e’sabato pomeriggio : al negozio nessuno risponde,  ne tantomeno al cellulare. Cerco allora  numeri per interventi d’urgenza . < Lasciate il vostro messaggio e sarete richiamati >

Aspetto, ma nessuno mi richiama.images-5

Telefono allora ad un mio famigliare abbastanza in zona che si precipita ed  anch’egli dall’esterno con la chiave inutilmente prova a riaprire la porta.

Riesce finalmente a parlare con un cellulare di pronto intervento, ed e’un vero pronto intervento tant’e’che la persona concretamente si materializza guidata da mio genero.

Tentano e ritentano invano : la serratura non ne vuol sapere di aprirsi.images-2

Basterebbe conoscere un ladro, visto i continui furti negli appartamenti,  dico tra me e me.

Al di la’ mi dicono  < Bisogna rompere e serve  una presa di corrente per collegare il trapano  >

.Il fine settimana incombe. Bisogna scendere di un piano per trovare un’anima pia che ci possa collegare con l’elettricità’ per far funzionare il trapano . E per un paio d’ ore rumorosamente il fabbro lavora. Nessuno esce per chiedere che cosa stia succedendo. Siamo a Milano …Rimpiango  la provincia…

Un buco notevole appare e la porta si apre

< Lunedì tornero’ con una nuova serratura e restaurero’ la parte rovinata > Sentenzia il fabbro.

Tra una cosa ed un’altra il costo sara’di  ottocento euro.

Mi si accende una lampadina :ho una assicurazione” full casa”.images-4

Per aver un eventuale rimborso, mi informa l’agente subito interpellato, avrei dovuto chiamare il pronto intervento convenzionato con l’agenzia assicurativa…

Assicurazione si !!!

A MILANO

A Milano, a Milano, a Milano!!!

imgres-1Arrivano da ogni dove  in questi giorni prossimi al Natale. Russi, inglesi, giapponesi , arabi, intercalati da signore” parvenu ” avvolte in  zibellini sminuiti da scarpe da tennis sberluccicanti. Dal metro’  emergono  flotte di persone sbigottite alla ricerca di doni particolari  nei negozi esclusivi.imgres

Passeggiano nel quadrilatero della moda personaggi piu’o meno famosi speranzosi

di un flash di qualche paparazzo , preventivamente informato.images-4 E prontamente e’ricomparsa la nebbia, ovvero il nebbione che  si ” taglia col coltello “da anni ormai latitante

Freddo pungente.images-5

E mi sovvien l’immagine di Toto’e Di Peppino nel film “Toto’ Peppino  e la malafemmina”, arrivati  a Milano bardati  e ricoperti da colbacchi siberiani.

E voila’provvidenziali copricapi, berretti, cappelli di ogni forma ci riscaldano. Sguardi lividi si incrociano in queste vie anche quest’anno sfavillanti per le festivita” imgres-4

A Milano si, bisogna soffermarsi  ancora,  in questo fine anno, e sbalordire alla munficenza e  alla spettacolarita’ delle vetrine di Dolce Gabbana .

Qui appare un presepe sormontato da fluttuanti angioletti con personaggi  di colore… Scarpe di velluto poggiano su sontuosi troni dorati. Tavole esplosive  per la varieta’di cibo su preziose tovaglie  si ripresentano in piu’vetrine . Mi sfuggono i prezzi : non ho a portata di mano i miei occhiali. Ma questa e’un ‘altra storia.imgres-3images-3images-1

 

COME VOLA IL TEMPO

Francesca con Chiara

Francesca con Chiara

Eri cosi’ soltanto ieri,

cucciolotta in vacanza ad Alimini.

Arrivavamo in aereo e tu seduta sempre accanto all ‘oblo’guardando le nuvole simili a bambagia esclamasti : “Allora le nuvole sono vere!”

Osservavi in silenzio l ‘andarivieni delle hostess, disegnavi tranquilla indifferente ad improvvisi strilli di lattanti presenti nell’aereo.

In piscina seguivi le prime lezioni con Federico, scivolando adagio con la testa

sott ‘acqua recuperando sassolini variamente colorati e con lui ti avviavi all’amore per

l’acqua del mare e alla passione del nuoto perfezionato in seguito a Milano.

Chiara e Sergio, inviandomi queste foto,mi hanno regalato un prezioso e piacevole tuffo nel passato. Il tempo se ne e’andato velocissimo ma queste immagini hanno fissato momenti particolari dell’amicizia anche di te  piccolina con questa coppia affettuosa.

Francesca e Sergio

Francesca e Sergio

Ti chiamavano “Pomodoro”perche’alla loro domanda “Cosa hai mangiato oggi?”rispondevi sempre scoppiando in una risata “pomodori”

E all ‘imbrunire, Chiara arrivava invitandoti al “salto nel buio “.Tito, il nostro boxerone di allora, schizzava in fondo al corridoio scavalcando l ‘ultimo muretto tuffandosi nel prato sottostante e tu e Chiara lo imitavate ridendo a crepapelle.

Ed il nonno ti invitava a mangiare il pesce promettendoti di non trovare lische, ed aggiungeva “Pero’se ne trovi dodici, avrai la sorpresina “

E tu furbescamente esultando ne sbandieravi una esclamando

“Questa e’la tredicesima “

E  voila’ appariva il dolcetto in premio !

E vogliamo parlare dell ‘altalena !!!

Vogliamo ricordare questa tua grande passione !

Sceglievi sempre il parco giochi di “Serra uno ” perche’ ne  aveva molteplici a disposizione e non dovevi attendere per salirci…

E su e giu’e su e giu’; a turno ti spingevamo e tu , instancabile, non accettavi consigli per cambiare divertimento.

Ed il nonno ridendo ti diceva “Non vedi, ormai ho un braccio piu’ corto dell ‘altro per la fatica “

E tu incurante di rimando, furbacchiona, rispondevi

“Spingi, spingi !!! “

Incontrando dei vicini ti suggerivo di salutarli e tu ‘L ‘ho gia’fatto con la mente “

A sera, tutta elegante come una bambolina , ti avviavi in piazzetta del villaggio per la beby dance.IMG_1503

Guardavi, ascoltavi le canzonette e tutto finiva li’.

Soltanto la sera prima del ritorno, improvvisamente, con grande nostro stupore, provetta ballerina ti scatenasti con gli altri bambini.

Tornata a trovarci, con mamma Simona, a Milano, appena messo piede nell ‘ingresso

“Basta nonna  “

Reclamavi, giustamente , il recupero della tua quotidianita’.

Chiara e Francesca

Chiara e Francesca

TERRA TERRA TERRA

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Nel nostro trasferimento a Milano ovviamente ci segui’ anche Diana, un collie bianco e nero bellissimo. Abituato ad un vivere sulla collina torinese in piena liberta’ con un ampio giardino e con spaziosi terrazzi ed a partecipare ai giochi collettivi delle mie tre allora fanciulline con i ragazzini delle ville accanto, giunto a Milano, se pur in un ampio appartamento, manifesto’ una violenta insoddisfazione a questa nuova vita. Ma questa e’un’altra amara storia…images

La stessa sera, per cercare in qualche modo di placare le lacrime di tutta la famiglia ci infilammo a cinema; e col tenerissimo”Incontri ravvicinati del terzo tipo”di Spielberg cercammo di ovviare ogni tristezza. Un bimbo di nove anni scopre uno strano alieno. Per attirare E. T.,cosi’ soprannominato, nella sua abitazione gli lascia dei dolcetti…
Ed iniziera’ una fantastica avventura…

Chi osava, nell’ antichita’ oltrepassare le Colonne D’Ercole?
Le violo’Ulisse nel suo peregrinare?
Terra Terra Terra!!!

E con questa esclamazione Cristoforo Colombo scopri’L’America.
E Marco Polo nel Milione narro’di uno strabiliante mondo nell’Estremo Oriente.
Ormai percorriamo in lungo e in largo “La nostra Terra”: non ci rimane nulla da scoprire.
Ma la mente vagando negli spazi infiniti in cui siamo immersi si sente tremendamente sola.
Ma cisara’qualcuno come noi ? E dove?
La fantasia galoppa ed ecco immaginare chimerici arrivi di improbabili abitanti di qualche pianeta del nostro sistema solare…
Scrittori si sbizzarriscono con racconti di fantascienza.
Il cinema immagina incontri ravvicinati di alieni.
E noi ci convinciamo piu’che mai ,o perlomeno ci speriamo, di non essere i soli in questi immensi universi.
Ma vorremmo incontrare persone a noi simili, per poter comunicare, forse accetteremmo anche intelligenze superiori da cui trarne vantaggi e perche’no, progredire piu’velocemente nella conoscenza.
Nostre informazioni vagano gia’da tempo negli spazi infiniti…
Ed ecco un telescopio informarci dell’esistenza di una gemella della nostra terra che ruota nello stesso tempo intorno ad un sole simile al nostro e forse piu’luminoso. Allora ci siamo !!!
Non esageriamo.
Per ora accontentiamoci di sapere dell’esistenza di questa nostra gemella.
E la curiosita’ galoppa:ci sara’vita? Pare non poterlo escludere! Ci sara’ acqua?
E se una imminente catastrofe distruggesse il nostro pianeta potremmo trasferirci lassu?
Fantascienza?
Eppure Giulio Verne aveva immaginato un allunaggio in un suo libro
E sulla luna abbiamo messo piede…
E allora …Chissa’…

I MIEI GIOIELLI

Sotto l’ombrellone per coprirmi da un sole cocente, li vedo arrivare alti dinoccolati con un asciugamano sulle spalle che scivola svolazzando sui fianchi.Simone dalla chioma bruna impreziosita da un taglio vagamente anni ’50 incede con i suoi occhiali a specchio chiacchierando con Tommaso dalle chiome fluenti sino alle spalle imbiondite dalla salsedine e dalla lunga permanenza al mare. Simone pallido, solo ora giunto da Milano, certamente sta aggiornando il cugino sull’ esito brillante dei suoi esami di terza media appena conclusi. Entrambi con costumi svolazzanti sino al ginocchio mi sorridono avvicinandosi e dopo una complice occhiata,insieme si tuffano nel mare cristallino avidi di percorrerlo con abili bracciate allenate nelle piscine milanesi. Riemargono soddisfatti e subito si sdraiano sulle brandine per asciugarsi e riprendono sommessamente il loro chiacchiericcio. Cerco inutilmente di introdurmi nel loro parlottare. Partiro’ nel pomeriggio e voglio immagazzinare nella mia mente questa loro immagine di miei fanciullini, cosi’definiti dalle loro insegnanti, cosi’velocemente cresciuti. Ritrovero’in citta’il mio terzo prezioso gioiello Francesca costantemente chiusa nel” Bunker”alla Bocconi per preparare l’ ultimo esame di quest’anno. Con tutta la sua dolcezza si ritagliera’una pausa per star con noi invitati a pranzo da Simona. Bellissima longilinea, raffinatissima con i lunghi capelli raccolti in una treccia, ci comunica la sua preoccupazione per l’imminente esame. Ed io per sdrammatizzare ripeto un “karma”gia’abbondantemente usato nel passato
.Il suo voto sara’ un 30 con lode!!!

E LA SICUREZZA A MILANO?

Donne all' Expo del passato

Donne all’ Expo
del passato

Rientrando in autobus dopo aver concluso in un CAF la dichiarazione dei redditi, un concitato animoso dialogo tra un paio di signore suscita la mia curiosità e non mi trattengo dal chieder loro “Cos’ è successo?” Palesemente preoccupatissime: “Un uomo in tribunale ha ucciso due persone e ferito delle altre sparando con una pistola ed è ancora asserragliato dentro” mi informano. Un attimo di panico mi attanaglia pensando ad Antonella uscita per un corso sul Medio Evo all’ Umanitaria ,sede vicinissima al tribunale. Guardo l’ora e mi tranquillizzo ricordandomi che la mia figliola è già lì da un paio di ore. Appena a casa mi sintonizzo su Sky dove in diretta  informano minuto per minuto l’ accaduto :sono tre i morti   ed un ferito. All’ angoscia si aggiungono stupore e incredulità .Chi mai avrebbe previsto una simile carenza a Palazzo di Giustizia.?

Palazzo di Giustizia

Palazzo di Giustizia

< Chi di sicurezza si occupa !!!  > Dico tra me e me

E’  bastato un falso< pass> ad un killer per entrare, uccidere e uscire indisturbato.

L’Expo è ormai alle porte, si susseguiranno manifestazioni in ogni dove

 Piazza della Scala

Piazza della Scala

Chi ci tutelerà dopo l’ espugnazione del Palazzo di Giustizia?

Scopro, con notevole preoccupazione, che la sicurezza nei padiglioni della mostra mondiale, sarà affidata alla stessa agenzia operante all’interno dell’ ormai tragicamente famoso Palazzo..

Galleria

Galleria

Osservo nei quasi quotidiani video propagandisti dell’ Isis

come questi terroristi si allenano e si preparano agli attacchi; spero allora in  nostri tutori della sicurezza, pronti come dei “supermen” attentissimi nel prevenire qualsiasi pericolo.

   Navigli

Navigli

E le metropolitane?

E le stazioni?

Stazione Centrale

Stazione Centrale

E gli areoporti?

E le vie?

E le piazze?

E i cinema?

E i teatri?images

E i campi di calcio?

E il Duomo?

Che Iddio ci aiuti…

E L’IDENTITA’ DI MILANO?

imagesLa Pirelli venduta ai cinesi, Pisapia non si ricandida, Milan e Inter in crisi, l’identità produttiva milanese e quindi italiana, sparisce.

 Milano

Milano

La R.C.S. libri della Rizzoli sarà assorbita dalla Mondadori, i marchi di milanesità se ne vanno, sparirànno pezzi di imprenditoria di cultura del lavoro .

l’ identità milanese, il modello culturale, la coalizione sociale che rese grande Milano,si smarrisce, non sopravvive.

MILANO  IL NAVIGLIO GRANDE

MILANO
IL NAVIGLIO GRANDE

L’ Expo evidenzia una Milano che si trasforma , rimane la moda anche se prodotta in Asia, ma la creatività è ancora qui con le sue capacità miracolose