ASSICURAZIONE SI MA NON A MIA INSAPUTA

images-3La porta blindata di una prestigiosa ditta tedesca, indice di notevole sicurezza per impedire intrusioni di persone indesiderate era la garanzia che mi faceva dormire sonni tranquilli, dopo un disastroso furto nel mio appartamento.

Ma questa e’un ‘altra storia.

Ma l ‘imprevisto e’sempre in agguato…images-1

Un brutto giorno all’improvviso si concretizza. Rientro uno strano ‘clic ‘mi fa  riavvicinare alla porta, cerco di girare la chiave per riaprirla, ma ci credereste, non si sposta ne ‘a destra ne’a sinistra. La porta e’bloccata, non c’e ‘verso di riaprirla, la serratura non ne vuol sapere, la chiave non ruota nonostante i miei sforzi.

Cerco di mantenere la calma. E’un sabato pomeriggio. Incomincio gia’a soffrire di claustrofobia…Mi dico < respira, respira fondo, ripesca una formula yoga per rallentare i battiti cardiaci > la situazione non migliora. Pesco in un cassetto un lubrificante ne spruzzo una quantità notevole, riprovo a rimaneggiare : non succede nulla!!!

Conflitto degli ingranaggi?images

Ma c é’internet !

Ci sara’qualcuno  a cui e’successo un analogo problema. Una soluzione ci potra’essere. Antonella, mia figlia, altrettanto preoccupata per la situazione in cui ci troviamo, suggerisce < Chiama i pompieri >

Dico io < sto leggendo sul computer i  suggerimenti per sbloccare la prestigiosa  serratura tedesca >

Uno e’certo del mancato allineamento delle due sezioni del cilindro…

Io non ho mai visto un cilindro ne tantomeno le sue sezioni…

Ma continuo a leggere…

Dotarsi di tre chiavi : alla prima tagliare la lama di sinistra, alla seconda la lama di destra, inserire la prima modificata e provare ad effettuare un giro; lo stesso procedimento con la seconda e quindi con la terza, integra ,fare un podi giri sino a quando la serratura non riprende a funzionare…images-6

A questo punto, allibita, ritrovo la cartellina con i numeri telefonici di chi mi aveva montato la porta blindata.  Oh, meno male , un po’ di fortuna !  Ci sono tutti i numeri necessari per contattare l’artigiano, persino il suo cellulare!!!

Ma e’sabato pomeriggio : al negozio nessuno risponde,  ne tantomeno al cellulare. Cerco allora  numeri per interventi d’urgenza . < Lasciate il vostro messaggio e sarete richiamati >

Aspetto, ma nessuno mi richiama.images-5

Telefono allora ad un mio famigliare abbastanza in zona che si precipita ed  anch’egli dall’esterno con la chiave inutilmente prova a riaprire la porta.

Riesce finalmente a parlare con un cellulare di pronto intervento, ed e’un vero pronto intervento tant’e’che la persona concretamente si materializza guidata da mio genero.

Tentano e ritentano invano : la serratura non ne vuol sapere di aprirsi.images-2

Basterebbe conoscere un ladro, visto i continui furti negli appartamenti,  dico tra me e me.

Al di la’ mi dicono  < Bisogna rompere e serve  una presa di corrente per collegare il trapano  >

.Il fine settimana incombe. Bisogna scendere di un piano per trovare un’anima pia che ci possa collegare con l’elettricità’ per far funzionare il trapano . E per un paio d’ ore rumorosamente il fabbro lavora. Nessuno esce per chiedere che cosa stia succedendo. Siamo a Milano …Rimpiango  la provincia…

Un buco notevole appare e la porta si apre

< Lunedì tornero’ con una nuova serratura e restaurero’ la parte rovinata > Sentenzia il fabbro.

Tra una cosa ed un’altra il costo sara’di  ottocento euro.

Mi si accende una lampadina :ho una assicurazione” full casa”.images-4

Per aver un eventuale rimborso, mi informa l’agente subito interpellato, avrei dovuto chiamare il pronto intervento convenzionato con l’agenzia assicurativa…

Assicurazione si !!!

A MILANO

A Milano, a Milano, a Milano!!!

imgres-1Arrivano da ogni dove  in questi giorni prossimi al Natale. Russi, inglesi, giapponesi , arabi, intercalati da signore” parvenu ” avvolte in  zibellini sminuiti da scarpe da tennis sberluccicanti. Dal metro’  emergono  flotte di persone sbigottite alla ricerca di doni particolari  nei negozi esclusivi.imgres

Passeggiano nel quadrilatero della moda personaggi piu’o meno famosi speranzosi

di un flash di qualche paparazzo , preventivamente informato.images-4 E prontamente e’ricomparsa la nebbia, ovvero il nebbione che  si ” taglia col coltello “da anni ormai latitante

Freddo pungente.images-5

E mi sovvien l’immagine di Toto’e Di Peppino nel film “Toto’ Peppino  e la malafemmina”, arrivati  a Milano bardati  e ricoperti da colbacchi siberiani.

E voila’provvidenziali copricapi, berretti, cappelli di ogni forma ci riscaldano. Sguardi lividi si incrociano in queste vie anche quest’anno sfavillanti per le festivita” imgres-4

A Milano si, bisogna soffermarsi  ancora,  in questo fine anno, e sbalordire alla munficenza e  alla spettacolarita’ delle vetrine di Dolce Gabbana .

Qui appare un presepe sormontato da fluttuanti angioletti con personaggi  di colore… Scarpe di velluto poggiano su sontuosi troni dorati. Tavole esplosive  per la varieta’di cibo su preziose tovaglie  si ripresentano in piu’vetrine . Mi sfuggono i prezzi : non ho a portata di mano i miei occhiali. Ma questa e’un ‘altra storia.imgres-3images-3images-1

 

COME VOLA IL TEMPO

Francesca con Chiara

Francesca con Chiara

Eri cosi’ soltanto ieri,

cucciolotta in vacanza ad Alimini.

Arrivavamo in aereo e tu seduta sempre accanto all ‘oblo’guardando le nuvole simili a bambagia esclamasti : “Allora le nuvole sono vere!”

Osservavi in silenzio l ‘andarivieni delle hostess, disegnavi tranquilla indifferente ad improvvisi strilli di lattanti presenti nell’aereo.

In piscina seguivi le prime lezioni con Federico, scivolando adagio con la testa

sott ‘acqua recuperando sassolini variamente colorati e con lui ti avviavi all’amore per

l’acqua del mare e alla passione del nuoto perfezionato in seguito a Milano.

Chiara e Sergio, inviandomi queste foto,mi hanno regalato un prezioso e piacevole tuffo nel passato. Il tempo se ne e’andato velocissimo ma queste immagini hanno fissato momenti particolari dell’amicizia anche di te  piccolina con questa coppia affettuosa.

Francesca e Sergio

Francesca e Sergio

Ti chiamavano “Pomodoro”perche’alla loro domanda “Cosa hai mangiato oggi?”rispondevi sempre scoppiando in una risata “pomodori”

E all ‘imbrunire, Chiara arrivava invitandoti al “salto nel buio “.Tito, il nostro boxerone di allora, schizzava in fondo al corridoio scavalcando l ‘ultimo muretto tuffandosi nel prato sottostante e tu e Chiara lo imitavate ridendo a crepapelle.

Ed il nonno ti invitava a mangiare il pesce promettendoti di non trovare lische, ed aggiungeva “Pero’se ne trovi dodici, avrai la sorpresina “

E tu furbescamente esultando ne sbandieravi una esclamando

“Questa e’la tredicesima “

E  voila’ appariva il dolcetto in premio !

E vogliamo parlare dell ‘altalena !!!

Vogliamo ricordare questa tua grande passione !

Sceglievi sempre il parco giochi di “Serra uno ” perche’ ne  aveva molteplici a disposizione e non dovevi attendere per salirci…

E su e giu’e su e giu’; a turno ti spingevamo e tu , instancabile, non accettavi consigli per cambiare divertimento.

Ed il nonno ridendo ti diceva “Non vedi, ormai ho un braccio piu’ corto dell ‘altro per la fatica “

E tu incurante di rimando, furbacchiona, rispondevi

“Spingi, spingi !!! “

Incontrando dei vicini ti suggerivo di salutarli e tu ‘L ‘ho gia’fatto con la mente “

A sera, tutta elegante come una bambolina , ti avviavi in piazzetta del villaggio per la beby dance.IMG_1503

Guardavi, ascoltavi le canzonette e tutto finiva li’.

Soltanto la sera prima del ritorno, improvvisamente, con grande nostro stupore, provetta ballerina ti scatenasti con gli altri bambini.

Tornata a trovarci, con mamma Simona, a Milano, appena messo piede nell ‘ingresso

“Basta nonna  “

Reclamavi, giustamente , il recupero della tua quotidianita’.

Chiara e Francesca

Chiara e Francesca

TERRA TERRA TERRA

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Nel nostro trasferimento a Milano ovviamente ci segui’ anche Diana, un collie bianco e nero bellissimo. Abituato ad un vivere sulla collina torinese in piena liberta’ con un ampio giardino e con spaziosi terrazzi ed a partecipare ai giochi collettivi delle mie tre allora fanciulline con i ragazzini delle ville accanto, giunto a Milano, se pur in un ampio appartamento, manifesto’ una violenta insoddisfazione a questa nuova vita. Ma questa e’un’altra amara storia…images

La stessa sera, per cercare in qualche modo di placare le lacrime di tutta la famiglia ci infilammo a cinema; e col tenerissimo”Incontri ravvicinati del terzo tipo”di Spielberg cercammo di ovviare ogni tristezza. Un bimbo di nove anni scopre uno strano alieno. Per attirare E. T.,cosi’ soprannominato, nella sua abitazione gli lascia dei dolcetti…
Ed iniziera’ una fantastica avventura…

Chi osava, nell’ antichita’ oltrepassare le Colonne D’Ercole?
Le violo’Ulisse nel suo peregrinare?
Terra Terra Terra!!!

E con questa esclamazione Cristoforo Colombo scopri’L’America.
E Marco Polo nel Milione narro’di uno strabiliante mondo nell’Estremo Oriente.
Ormai percorriamo in lungo e in largo “La nostra Terra”: non ci rimane nulla da scoprire.
Ma la mente vagando negli spazi infiniti in cui siamo immersi si sente tremendamente sola.
Ma cisara’qualcuno come noi ? E dove?
La fantasia galoppa ed ecco immaginare chimerici arrivi di improbabili abitanti di qualche pianeta del nostro sistema solare…
Scrittori si sbizzarriscono con racconti di fantascienza.
Il cinema immagina incontri ravvicinati di alieni.
E noi ci convinciamo piu’che mai ,o perlomeno ci speriamo, di non essere i soli in questi immensi universi.
Ma vorremmo incontrare persone a noi simili, per poter comunicare, forse accetteremmo anche intelligenze superiori da cui trarne vantaggi e perche’no, progredire piu’velocemente nella conoscenza.
Nostre informazioni vagano gia’da tempo negli spazi infiniti…
Ed ecco un telescopio informarci dell’esistenza di una gemella della nostra terra che ruota nello stesso tempo intorno ad un sole simile al nostro e forse piu’luminoso. Allora ci siamo !!!
Non esageriamo.
Per ora accontentiamoci di sapere dell’esistenza di questa nostra gemella.
E la curiosita’ galoppa:ci sara’vita? Pare non poterlo escludere! Ci sara’ acqua?
E se una imminente catastrofe distruggesse il nostro pianeta potremmo trasferirci lassu?
Fantascienza?
Eppure Giulio Verne aveva immaginato un allunaggio in un suo libro
E sulla luna abbiamo messo piede…
E allora …Chissa’…

I MIEI GIOIELLI

Sotto l’ombrellone per coprirmi da un sole cocente, li vedo arrivare alti dinoccolati con un asciugamano sulle spalle che scivola svolazzando sui fianchi.Simone dalla chioma bruna impreziosita da un taglio vagamente anni ’50 incede con i suoi occhiali a specchio chiacchierando con Tommaso dalle chiome fluenti sino alle spalle imbiondite dalla salsedine e dalla lunga permanenza al mare. Simone pallido, solo ora giunto da Milano, certamente sta aggiornando il cugino sull’ esito brillante dei suoi esami di terza media appena conclusi. Entrambi con costumi svolazzanti sino al ginocchio mi sorridono avvicinandosi e dopo una complice occhiata,insieme si tuffano nel mare cristallino avidi di percorrerlo con abili bracciate allenate nelle piscine milanesi. Riemargono soddisfatti e subito si sdraiano sulle brandine per asciugarsi e riprendono sommessamente il loro chiacchiericcio. Cerco inutilmente di introdurmi nel loro parlottare. Partiro’ nel pomeriggio e voglio immagazzinare nella mia mente questa loro immagine di miei fanciullini, cosi’definiti dalle loro insegnanti, cosi’velocemente cresciuti. Ritrovero’in citta’il mio terzo prezioso gioiello Francesca costantemente chiusa nel” Bunker”alla Bocconi per preparare l’ ultimo esame di quest’anno. Con tutta la sua dolcezza si ritagliera’una pausa per star con noi invitati a pranzo da Simona. Bellissima longilinea, raffinatissima con i lunghi capelli raccolti in una treccia, ci comunica la sua preoccupazione per l’imminente esame. Ed io per sdrammatizzare ripeto un “karma”gia’abbondantemente usato nel passato
.Il suo voto sara’ un 30 con lode!!!

E LA SICUREZZA A MILANO?

Donne all' Expo del passato

Donne all’ Expo
del passato

Rientrando in autobus dopo aver concluso in un CAF la dichiarazione dei redditi, un concitato animoso dialogo tra un paio di signore suscita la mia curiosità e non mi trattengo dal chieder loro “Cos’ è successo?” Palesemente preoccupatissime: “Un uomo in tribunale ha ucciso due persone e ferito delle altre sparando con una pistola ed è ancora asserragliato dentro” mi informano. Un attimo di panico mi attanaglia pensando ad Antonella uscita per un corso sul Medio Evo all’ Umanitaria ,sede vicinissima al tribunale. Guardo l’ora e mi tranquillizzo ricordandomi che la mia figliola è già lì da un paio di ore. Appena a casa mi sintonizzo su Sky dove in diretta  informano minuto per minuto l’ accaduto :sono tre i morti   ed un ferito. All’ angoscia si aggiungono stupore e incredulità .Chi mai avrebbe previsto una simile carenza a Palazzo di Giustizia.?

Palazzo di Giustizia

Palazzo di Giustizia

< Chi di sicurezza si occupa !!!  > Dico tra me e me

E’  bastato un falso< pass> ad un killer per entrare, uccidere e uscire indisturbato.

L’Expo è ormai alle porte, si susseguiranno manifestazioni in ogni dove

 Piazza della Scala

Piazza della Scala

Chi ci tutelerà dopo l’ espugnazione del Palazzo di Giustizia?

Scopro, con notevole preoccupazione, che la sicurezza nei padiglioni della mostra mondiale, sarà affidata alla stessa agenzia operante all’interno dell’ ormai tragicamente famoso Palazzo..

Galleria

Galleria

Osservo nei quasi quotidiani video propagandisti dell’ Isis

come questi terroristi si allenano e si preparano agli attacchi; spero allora in  nostri tutori della sicurezza, pronti come dei “supermen” attentissimi nel prevenire qualsiasi pericolo.

   Navigli

Navigli

E le metropolitane?

E le stazioni?

Stazione Centrale

Stazione Centrale

E gli areoporti?

E le vie?

E le piazze?

E i cinema?

E i teatri?images

E i campi di calcio?

E il Duomo?

Che Iddio ci aiuti…

E L’IDENTITA’ DI MILANO?

imagesLa Pirelli venduta ai cinesi, Pisapia non si ricandida, Milan e Inter in crisi, l’identità produttiva milanese e quindi italiana, sparisce.

 Milano

Milano

La R.C.S. libri della Rizzoli sarà assorbita dalla Mondadori, i marchi di milanesità se ne vanno, sparirànno pezzi di imprenditoria di cultura del lavoro .

l’ identità milanese, il modello culturale, la coalizione sociale che rese grande Milano,si smarrisce, non sopravvive.

MILANO  IL NAVIGLIO GRANDE

MILANO
IL NAVIGLIO GRANDE

L’ Expo evidenzia una Milano che si trasforma , rimane la moda anche se prodotta in Asia, ma la creatività è ancora qui con le sue capacità miracolose

TRE LECCA LECCA E SI RITROVA LA LINEA?

dal CALENDARIO PIRELLI 2015

dal
CALENDARIO PIRELLI 2015

Dal Calendario Pirelli

Dal
Calendario Pirelli

Il calendario Pirelli 2015 ha scelto per la prima volta modelle “curvy” fino a 90 chili. Sta cambiando il modello estetico occidentale?

Sarebbe la realizzazione del sogno di noi donne mediterranee, Finalmente!

Anni e anni alla ricerca della panacea per ridurre i chili superflui. E chi si nutre solo con omogeneizzati e chi assume sciroppo d’ acero mescolato a pepe e limone e chi trangugia litri e litri di limonate e chi mangia solo un alimento al giorno…

images-9E vai con le novità che puntualmente arrivano ogni anno. Ora da Hollywood, il regno delle star ,  divine,  sempre alla ricerca di tecniche per rimanere in perfetta forma al dispetto dell’ età, arriva una dieta fantasiosa pare già sperimentata sia da Madonna, sia da Britney Spears ed anche da Paris Hilton,filiforme  qui a Milano nelle ultime sfilate. Basterebbe solo questa ultima informazione per nutrire qualche perplessità! Non vi sembra?

Lollipop diet,è la dieta del lecca lecca.images-4

Addio a diete infinite che predispongono a comportamenti alimentari sbagliati, patologici,che alimentano abbuffate, bulimia, anoressia…

images-5E’ una dieta per i golosi? Sono dolci zuccherosi studiati per non sentire la fame. Pare che assumendo prima dei pasti dei lecca lecca appositamente composti con sostanze specifiche, soddisfano la voglia di dolce e contribuiscono, riducendo il senso di fame donando prima sazietà. Questi lecca lecca hanno tre componenti di base: HOODIA, una pianta simile alle cactacee esteriormente, ma di diversa formazione da cui viene estratta una sostanza usata dagli indigeni africani detta anche cactus antifame; il CITRIMAX  ricavato dalla buccia del frutto di Guarcinia cambogia con proprietà sazianti e il GUARANA’ fonte naturale di caffeina.

HOODIA

HOODIA

Lecca lecca gratificanti con la sensazione di un appetito  diminuito …

Ovviamente non esiste una prova scientifica che questa lollipop abbia l’effetto dichiarato e non è nemmeno provata l’efficacia  di questi tre ingredienti.Sotto sotto c’ è un business? Una moda di passaggio? Un ‘ennesima trovata dietetica antieducativa?

GUARANA'

GUARANA’

CITRIMAX

CITRIMAX

LA NEVE SI FA ATTENDERE

Pre'  S. Didier con la neve

Pre’ S. Didier
con la neve foto di Chiara e Sergio

Non c’ è neve.

Gli impianti in alcune località famose funzionano parzialmente con l’ aiuto di provvidenziali cannoni, ma le temperature al di sopra della media  stagionale neutralizzano la possibilità di sciare  a lungo: la neve diventa fradicia e pericolosa.

Scopello in  Val Sesia

Scopello in
Valsesia

 Per sant’Abrogio le piste erano già tutte pronte con neve fresca e soffice. Avevamo anni fa una casa in Valsesia comoda base per sciare su all’Alpe di  Mera. Scarponi maglioni tute guanti berrettoni abbracciavano il grande freddo.

E via su skilift e via sulle piste e  via superando code, così si trascorreva il primo ponte invernale accecati da una luce splendente e abbagliati dai panorami  candidi silenziosi immersi in una indefinibile serenità.

Alpe di Mera

Alpe di Mera

Si scendeva e si risaliva su piste brevi ma sempre appaganti sino al calar  della luce.

Alpe di Mera

Alpe di Mera

Ed io, seguendo Silvia in una mattinata nebbiosa in mancanza del maestro di sci, me ne andai tranquillamente scivolando su una pista , come scoprii il giorno seguente , illuminata dal sole, “nera”; percorso che   coscientemente, visto la mia modesta capacità di sciatrice, non avrei mai fatto…

alpe_mera

<Vedi>  mi disse mia figlia,<  ora puoi sciare  ovunque> !!!

E guardando le foto dei  miei reporters personali Chiara e Sergio, con  immagini della Valle d’ Aosta, ripenso ad un arrivo da sopra i tetti di una casa  similmente innevata, di Silvia e Simona planando spericolatamente e bloccando gli sci davanti a me, terrorizzata, mentre bevevo,  in un attimo di pausa, un caffè…

L’ angelo custode, meno male, era sempre presente…

Antonella, ci seguiva, mai sciatrice accusando vertigini, ma per fortuna assaporava panorami  splendidi e aria salubre.

Pista di fondo

Pista di fondo

Dino, mio marito, notoriamente pigro, dopo mie insistenze, acquistò tutta l’ attrezzatura per la pista di fondo  che comodamente partiva dalla nostra abitazione e si immergeva ,seguendo il fiume Sesia, in prati perennemente coperti da neve.

Il tutto non fu da lui, mai usato…

Ritornavamo  ogni fine settimana per goderci, sciando, quei posti, abbastanza vicini a Milano, faticando con scarponi e sci, sopportando allegramente freddo e gelo e non mancavano abbondanti e permanenti nevicate sino, a volte, in primavera inoltrata.

Punta Indren

Punta Indren

D’ estate, dal nostro paesello Scopello, dopo un tuffo in piscina, con la mia mitica cinquecento di allora, salivamo ad Alagna, e quindi con la funivia alla punta dell’ Indrend; anche in quella stagione per un paio d’ore potevamo sciare a tremila metri di altezza e ritornavamo nel pomeriggio a rinfrescarci nelle acque del Sesia.

Punta Indrend

Punta Indrend

Che ricordi!!!

Amavo quel posto, ma un brutto incidente automobilistico, tutto sommato fortunoso, ci convinse a cercare una casa nel varesotto, più facile da raggiungere. Da qui ci spingevamo, raramente, per sciare, in Svizzera.

Il clima è cambiato, per ora Sant’ Ambrogio è passato, le temperature  di un inoltrato autunno e l’ immersione in una umidità perenne ci perseguitano e di neve,neanche l’ ombra!

Mi spiace per Simone, il mio nipotone ormai giovanottino sciatore provetto!!!

Ma siamo ancora a dicembre…

 

 

 

CHAGALL E LE SUE OPERE A MILANO

imagesL’ inaspettata luminosità di Milano mi invoglia a far due passi. Sono le tre del pomeriggio, le vie del centro costellate dal via vai incessante di frettolosi rivelano l’ operosità dei milanesi. Qua e là personaggi rivestiti da tute coloratissime (per ricordarci l’ imminente Expo?) si alternano a musicisti improvvisati ed un gruppo  di curiosi in cerchio si stupisce alle agilità di saltimbanchi improbabili e un mimo sotto un livido costume , attrae la attenzione dei passanti con la sua immobilità.

Palazzo reale a Milano con la mostra di Chagall

Palazzo Reale a Milano
con la mostra di Chagall

Mi dirigo allora al Palazzo Reale:

Costumi teatrali creati da Chagall

Costumi teatrali
creati da Chagall

Chagall,  con una straordinaria mostra di tutte le sue opere,  mi attende.

Un’ ora di coda per arrivare al botteghino…

Parlare oggi di Chagall potrebbe sembrare inutile.

images-2Tutti conoscono il suo mondo di fantasie di memorie, di colori. Non è un improvvisatore nemmeno un naif e il suo percorso artistico è segnato da pensieri, da rapporti, da influenze.

images-8 L’ opera intera dell’artista ripercorre il cammino  dalla natia Vitebsk, nella Russia contadina degli Zar a Parigi ed ancora nella Russia  della Rivoluzione per tornare  a Parigi e concludere la sua vita a Vence nel sud della Francia.images-11

L’ artista accoglie in se tutto ciò che sente e vede e lo consegna alla tela.

La sua vena artistica tenta anche nuove strade : nella grafica, nei costumi teatrali, nella scultura, nelle decorazioni monumentali e religiose con immagini profetiche delle barbarie naziste, e della tragedia del popolo di Israele, del suo popoloimages-7

. Esalterà il variopinto mondo del circo, dell’amore, della natura componendo un unico delicato poema.images-9

Chi non ama gli oggetti cari a Chagall?

images-1Anche il gatto dal volto umano diventa oggetto, per tacere dei violini, degli interni microscopici, dei candelabri, dei tetti. Anche la neve, anche i fidanzati che volano, anche l’asino e il caprone e le barbe dei rabbini e le stole, le tovaglie, i vasi, le falci sono oggetti.

chagall_sopra_la_citta_2 Ma la pendola è l’oggetto per eccellenza, un po’ sbilenca, sempre fuori posto: è la misura delle stagioni; è ciò che l’ ebreo povero porta con se quando deve fuggire. Gli uomini sdoppiati, il violinista che vola al di là dei tetti, la fissità di amanti, i fiori, i somari ,i campanili costringono a parlare di “favola”: è un mago illustratorio.images-13

Chi ama Chagall non deve dirlo a nessuno, è un segreto, è una comunione infantile, è una fuga verso mondi che abbiamo sempre sognato.images-14

L’ artista ha sviscerato il paradiso che gli apparteneva: simulacri di vita, stivali, tovaglie, fumi di cucina, raffigurati con una vocazione poetica e con la sua originalità e unicità. La realtà del quadro non può prescindere dalla realtà esteriore delle cose, ma è questa  che rivissuta dall’ artista con tutte le implicazioni anche sentimentali determina la nascita dell’ opera.

images-15A Vence nella luminosità delle tele, nei rossi incandescenti, negli azzurri oltremarini, nei gialli incendiati di luce, continuano a vivere dolci figure femminili, coppie di innamorati,  musicisti e poeti.images-3

La vocazione artistica come la poesia  non ha età.

MARION COTILLARD STRAORDINARIA INTERPRETE A CINEMA

Marion Cottillard protagonista del film

Marion Cottillard
protagonista del film

No, non posso continuare il pomeriggio reclusa per il maltempo! il temporale con tuoni e lampi è sopra Milano, scrosci violenti ormai definiti bombe d’ acqua non mi fermano, anzi pur con un cielo più che mai arrabbiato, mi armo di stivali ombrello certamente made in italy, fatto con un tessuto solido e protettivo da fastidiosi schizzi, e con un provvidenziale impermeabile lungo sino quasi ai piedi, mi avventuro . Si, il cinema mi aspetta. Vado a piedi? E’ meglio di no.

Strade come fiumiciattoli  su cui galleggiano foglie e foglie giallognole,  scivolose degli alberi  qui vicino sono poco invitanti per camminare. Mi dirigo alla fermata del tram che sta sopraggiungendo, il vento mi capovolge il mio prezioso ombrello e abbastanza fradicia riesco a salire e in pochi minuti arrivo al cinema prescelto.

Marion Cotillard strepitosa interprete

Marion Cotillard
strepitosa interprete

” Due notti, un giorno” è il film  che mi interessa.

Al botteghino mi trovo al fondo di una lunga coda; il brutto tempo non ha impedito a molti milanesi di uscire. Il fascino del grande schermo resiste anche alle intemperie…

Sandra la protagonista, operaia in una fabbrica con famiglia e mutuo,  rischia il posto di lavoro dopo un’ assenza per depressione, diventa l’anello debole. Il datore di lavoro invita gli altri sedici operai con una votazione, a scegliere  tra un bonus di mille euro e il licenziamento della donna. Disperata, saputo di una nuova votazione il lunedì successivo, nel  fine settimana  contatterà tutti i suoi compagni per convincerli a rinunciare al bonus…

Marion Cotillard, attrice francese con un oscar alle spalle, con straordinaria sensibilità si immerge nel personaggio delineando con grande maestria la vita, la sofferenza, il dramma e l’angoscia di questa operaia alla disperata ricerca di salvare il posto di lavoro estremamente necessario per la sopravvivenza sua e della sua famiglia.

E’ uno spaccato dell’ambiente lavorativo tra impiegati precari, madri in difficile equilibrio tra casa e ufficio, operai in cassa integrazione, immigrati terrorizzati di essere rispediti…

E’ una storia di precariato lavorativo, di una guerra tra poveri per conservare il posto di lavoro pur con un magro salario.

Ed è evidente il cinismo di mettere i lavoratori l’un contro l’ altro.

Esco .

La pioggia battente non si è esaurita, continua aumentando i disagi in parte della città con strade trasformate in fiumi e allagamenti drammatici.

Una scena del film

Una scena del film

I registi di questo film, due fratelli belgi, hanno illustrato con estrema veridicità la crisi attuale di molti paesi del nostro pianeta.

Che dire ancora…

 

ANDARE ANDARE ALLA REGGIA DI VENARIA REALE

 

images-14Siamo famose in famiglia , io e Simona, per le nostre decisioni improvvise, ma complice un suo impegno di lavoro a Torino prendiamo la palla al balzo, e in men che non si dica,  decidiamo un breve tour anche alla Reggia di Venaria Reale.images-3

Sono vissuta parecchi anni in quella città e quando passavamo in quelle zone ci rammaricavamo pensando a quei ruderi abbandonati e alle innumerevoli opere d’ arte  di incommensurabile valore …e agli inevitabili atti di vandalismo…

sala della  Reggia di Venaria lunga 75 metri

sala della Reggia di Venaria lunga 75 metri

Giornata splendida, partiamo, con mio genero al volante e con la sua guida veloce e sicura, nonostante un pezzo di autostrada da Milano sino a Novara sia strozzata da interminabili lavori in corso,  arriviamo accolti da un tepore incredibile per questo strano autunno, e vediamo l’ avvicinarsi delle colline torinesi  con ricordi e ricordi di quando abitavamo in mezzo al verde con vista della Basilica di Superga, oggi scintillante e abbagliata dai raggi solari. Quel verde che non abbiamo  più avuto a Milano e per cui specialmente Silvia, mia figlia più piccola, ne soffrì  moltissimo ,ma questa è un’ altra storia.images-8

Questa imponente costruzione ci appare in tutta la sua sontuosità. Recuperata con fondi nazionali e europei dopo lunghissimi periodi di degrado inconcepibili per un simile capolavoro architettonico,images-11

giardini all' italiana della reggia di Venari a Reale

giardini all’ italiana della reggia di Venari a Reale

oggi è patrimonio  dell’ Unesco. Dopo 8 anni di restauri è stata aperta al pubblico nel 2007: architettura barocca imponente, video di Peter Greenway, giardini all’ italiana completamente ricostruiti e fruibili dai visitatori, interni con stucchi, statue, dipinti, arazzi… Ed entrando dalle cantine adibite alle 120 persone di servizio per agevolare la vita dei nobili di allora e ripercorrendo la storia dei principi succedutosi e quindi salendo negli appartamenti dei reali e con la genialità dei racconti  emersi dalle proiezioni,ci si immerge in quell’epoca immortalata anche dai preziosi dipinti sulle volte e sulle pareti.

La reggia

un interno della Reggia di Venaria

un interno della Reggia di Venaria

fu voluta da Carlo Emanuele II nel 1659 come base per battute di caccia, e come tassello per un disegno” d’ elite” per Torino capitale.

Ora ha ripreso tutto il suo antico splendore ed è un gioiello ritrovato, per fortuna, a cui  bisogna prestare attenzione.

E consiglierei alle migliaia di persone a Milano per il prossimo Expo , e non solo, una puntatina anche alla Reggia Reale di Venaria!!!

E per noi è anche l’occasione per ritrovare e abbracciare parenti e nipoti torinesi

 

NEGOZI CHE CERCHI NEGOZI CHE NON TROVI

imagesAd ogni mio rientro in città è sempre la stessa storia…

Dove c’era un gioielliere amico, lavori  in corsa di ristrutturazione e chissà chi arriverà… E il negozietto di frutta e verdura è scomparso e il macellaio con la carne piemontese che a me piaceva tanto…ha chiuso… Oggi prima di andare dal dentista , per fortuna solo per un controllo e nonostante ciò mi prende l’angoscia, voglio rimpossessarmi del mio quartiere  e assicurarmi di ritrovare i miei punti di riferimento.

Sembra facile!!!Milano_1542-11-19-13-6076

Banche e banche e banche ad ogni angolo: sarò mica a Lugano?

Al posto di una erboristeria c’è un centro estetico e al negozio per impianti di aria condizionata è subentrato un attraente punto per  massaggi gestito da una deliziosa cinesina con promesse miracolose.

Continuando nel mio peregrinare si susseguono parrucchieri con offerte di tagli e pieghe a prezzi stracciatissimi, bar eleganti gestiti da  giovanotti con occhi a mandorla, ma certamente nati qui e con un fluido italiano.images-1

La comunità orientale in passato stazionava in una zona milanese ben definita come quartiere cinese; ora invece si stanno spalmando ovunque ed ecco al posto di una piccola boutique, un luminoso spazio che rinnova e ricostruisce unghie ed immagini pirotecniche sulle vetrine invogliano eventuali clienti ad entrare.21ecda368a5e714cdd82bd1805320f1fcba361a-1

Ma  i miei ,si fa per dire, amatissimi negozi di pregiato antiquariato ci sono ancora; e posso sognare apprezzando pezzi sontuosi da baget con infiniti zeri, e ammirare statue prelevate da chissà quale palazzo settecentesco e soffermarmi con golosità su argenti massicci e illuminarmi osservando  stratosterici scintillanti lampadari con luci luci e luci…Agg.11nov2011-022

E la vetrina con tappeti dai disegni raffinati e di sicuro pregio troneggia indifferente.mostra-tappeti-antichi-antique-carpets-exhibition-fair-antiquari-milanesi-milano-2006

Le sei farmacie utilissime nel giro del mio quartiere  le ritrovo tutte;  in una stai certo che non ha mai quello che ti serve “glielo procuro per le cinque oggi pomeriggio” è la frase ricorrente; in un’ altra un po’ più in là , pur chiedendo l’ impossibile, immancabilmente ti confermano “Si ce l’ho.”..milanomia.com001_small

Ed esci soddisfatto.

Ed agenzie immobiliari spuntano come funghi ad ogni angolo incuranti della crisi, Milano è pur sempre appetibile ,fortunatamente, per arricchiti con denaro contante.

Un elicottero sorvola la città per salvaguardare la sicurezza di una cinquantina di capi di stato ora qui a Milano.

E percorro , e guardo, e ammiro inerpicandomi con non pochi rischi su marciapiedi pericolosamente e sommariamente ondulati e rappezzati.

E LASSU’ I CIELI GRIGI MI ATTENDONO…

images-9Anche  se , sole e cieli azzurri quest’anno si alternano a scrosci improvvisi di violenti acquazzoni, ed il mare si offre  con onde spumeggianti sotto voli di gabbiani regalandoci immagini pittoriche, dobbiamo rientrare nel nostro quotidiano.images-13images-12images-4

Cieli grigi ci accoglieranno e Milano ci richiama con i suoi rumori, con la sua conseguente nevrosi, con la sua attivita’, ma anche con le abbondanti offerte culturali: incontri , spettacoli, cinema…

E dopo l’ ubriacatura estiva sento il desiderio del recupero dei miei spazi, dei miei interessi, dello stridere metallico dei tram…images-7images-8

E voglio riprendermi la mia citta’, camminare tra negozi e luoghi incredibilmente  e puntualmente ogni stagione rinnovati…images-5

Ma questa e’un’altra storia.

Essendo vissuta per parecchi anni a Torino dove annualmente  ritrovavo il caffe’storico sempre ugualmente splendido, recuperando e nell’arredo e nella raffinatezza i ricordi di un passato glorioso; e  le certezze di negozi tradizionali divenivano  punti di sicuro riferimento.imagesimages-1

Insomma ritornavi sempre a casa.images-2

Al rientro  a Milano in autunno , passeggiando qui e la’ nelle varie zone, quasi mi smarrisco in immagini newyorkesi dominate dall’apparire di influenze architettoniche di prestigiosi e internazionali architetti.images-3

La “grandeur” milanese gia ‘svetta in zona Porta Nuova.

Sta sopraggiungendo l’EXPO ,arriveranno milioni di visitatori e urge lo spolvero…

E sotto pigge battenti attraversi le vie immergendoti in pozzanghere e ti ritrovi innondata da spruzzi violenti sollevati dall’apparir di macchine velocissime e incuranti dei pedoni.images-11

E passando sui marciapiedi ondulati irregolarmente ristrutturati chissa’da chi e chissa’come,  rischiando pericolosi traumi, cerchi di autoconvincerti  di vivere in una citta’a livello europeo…

Ci vuole ben altro che uno spolvero!!!

Ma i nostri amministratori ogni tanto scendono dalle auto blu?

Biciclette in bella mostra da affittare emergono in ogni dove, ma dove sono le vere piste ciclabili?

Ricordo a Vienna all’interno del “ring” e quindi nel centro storico,  percorsi veramente e completamente praticabili senza rischiare la vita come succede qui a Milano.

Ma, suvvia consoliamoci con mostre importanti ed interessanti che la citta ‘ci offrira’ e pensiamo agli incontri culturali e agli spettacoli teatrali ,ai grandi stilisti, ad Armani, A Dolce e Gabbana, a Capasa di Costume Nazional e…e…e…

E’ Milano.

 

OTRANTO vicoli e colori

borgo-antico-di-otranto-1Non ho nessuna voglia di cucinare. Propongo una puntatina a Otranto dovendo inoltre smaltire  il mio sacco di biancheria da lavare. Provvidenziale ! Anche in questa cittadina c’e’una lavanderia a gettone e non solo, chi la dirige , con molta cortesia , mi fa ritrovare dopo un paio d’ore il tutto lavato asciugato e piegato!!!borgo-antico-di-otranto-4 E mi avvio per le viuzze del centro storico di Otranto,stordita e affascinata dalla esposizione  colorata di ceramiche ,da prodotti culinari  in bella vista impacchettati elegantemente, da sandaletti magistralmente realizzati da artigiani locali, da vetrine inondate da artistiche creazioni di gioiellini .

E venditrici appoggiate  agli ingressi chiacchierano, osservano e continuano nella loro cadenza melodiosa…images-5borgo-antico-di-otrantoimages-2

Arrivo in una piazzetta da dove  inerpicandomi su per  gradini e gradini scopro un angolo a dir poco scenografico  e accanto trovo l’ingresso illuminato della storica chiesa di San Pietro e mi  immergo negli splendidi affreschi .borgo-antico-di-otranto-6 All’esterno  ragazzini giocano  sotto lo sguardo attento delle mamme forse ignare di tanta bellezza che le circonda.borgo-antico-di-otranto-2 E accoglienti dehors  di ristorantini si susseguono intervallati da altri scorci ed archi  quasi teatrali  sino all’apparire del porto.otranto La luce settembrina  al quasi calar del sole e al giugere dell’imbrunire irrora l’orizzonte e come su una tavolozza di un artista , un rosso brunito fa da sfondo alla linea delle case e piu’in alto un cielo  blu’scuro s’inerpica e sale.images E sull’acqua  tranquilla del porto su cui si riflettono le illuminazioni che via via si accendono, scoppietta un faro ed ecco apparire una roccia con appoggiato un gabbiano. E analoghi uccelli,in vacanza  li trovavamo anche sul lago di Lugano

E  passando con Francesca, la  mia nipotina allora piccolissima ,inventavamo li per li il racconto di <un gabbiano  partito da Lugano che passando da Milano,  arrivava  ad Otranto per salutarci >e  mi sovvengono  i suoi occhioni  sgranati e la sua esclamazione “d’avvero”!!!

Uscendo dal centro storico sotto l’arco delle mura antiche, le pietre rosacee ormai illuminate da faretti si inseriscono in un cielo blu che via via si attenua  con l’apparire di uno spicchio argenteo di luna e la sua luce si proietta sul verde scuro della vegetazione del giardinetto li’vicino.

Ma si ,fermiamoci ad assaporare un gelato.

Ci sediamoimages-3 sotto un gazebo  affascinati ed emozionati dall’emergere di miriadi e miriadi di colori . Distratti per un attimo dal confabulare di persone  sedute qui accanto, certamente ormai indifferenti nel loro andare di parole e parole, alle meraviglie in cui sono attorniati,rientriamo al villaggio con questo bagaglio di immagini.

Milano e’ancora lontana…otranto-1

CLIMA BALLERINO

Naviglio Grande al ticinese

Naviglio Grande al ticinese

Milano fine agosto,finalmente senza pioggia.La città è incredibilmente silenziosa, non c’è traffico si cammina senza incontrare se non qualche sporadico passante nella più frequentata via commerciale.  I negozi sono ancora chiusi rimangono esposti ripetitivi cartelli <saldi saldi>…

Così sembra quasi una città vivibile anche per chi, come noi, abbandonati i laghi per insopportabile umidità, rientra e  assapora questi incredibili momenti di  tranquillità e di clima dolce che preavvisa un imminente autunno.

Chissà se nel Sud proseguirà l’estate. La tecnologia attuale, meteo.it,  annuncia  di imprevedibili piogge e temporali: la nuvoletta fantozziana perseguita?

Punta orientale nel Salento

Punta orientale nel Salento

Il Salento,estrema propaggine dell’Italia, nella sua parte orientale è sicuramente esclusa da queste  umide informazioni. Chi conosce  perfettamente la zona, afferma di attenersi solo al meteo della Grecia.

Ed è li che si può guardare avidamente per sperare in un settembre meraviglioso ,solare, con tiepide acque in cui immergersi e percorrere strade , ormai abbandonate da frotte di vacanzieri agostani rumorosi…e…baia-turchi

baia nel  Salento

baia nel Salento

Aria tersa su cieli luminosi accompagneranno il  peregrinare da un paese all’altro godendo dei panorami  evidenziati da una luce tipicamente orientale.

E chi, come sempre, andrà alla ricerca di ristoranti , allettati da nuove segnalazioni, di piatti tipici di questa cucina dai sapori accattivanti e  genuini, finirà per poi ritornare  dai soliti sicuri e conosciuti ristoratori…

Santa Cterina

Santa Cterina

In questo modo si possono prolungare le piacevolezze dell’estate, per poi rientrare, ma c’è tempo…nei cieli grigi del nord.

SI VIAGGIARE…

 

laghi-aliminiHo la valigia facile. Amo viaggiare. Rimanere nello stesso posto, vedi Milano, mia residenza ufficiale, per piu’di due o tre settimane, mi alimenta un crescente nervosismo. Saranno le mie radici venete? Marco Polo docet. Saranno le polveri sottili della citta’ ?

E appena posso scappo.

In tarda primavera

 per un mese e mezzo sono nello

splendido Salento, assaporando salsedine, luce, colori, passeggiando immersa nella natura, godendomi mare  e silenzi e vivendo giornate rilassanti non certo impegnative. Soggiorno in un residence in multiproprieta’. Questa comodissima formula di acquisto mi evita qualsiasi problema organizzativo nel chiudere casa: se ne occupa l’amministrazione…parco Sempione

Ecco il rientro a Milano, ma per pochi giorni.L’appartamento e’ per meta’ ïmballato”.neve

Mi serve come base provvisoria per pagare balzelli governativi, controlli medici, tagliandi per assicurarci un tranquillo andar del tempo. Del resto il caldo estivo milanese,  sovente torrido senza un briciolo d’aria, fa fuggire chiunque ha un buco da altre parti. Noi abbiamo  vicini i laghi , alcuni dighirlaorigine glaciale

costeggiati da dolci colline immerse nel verde e qua e la’ appaiono paesetti panoramici.

Raggiungo quindi Il nostro piccolo centro, fornito di micro laghetto a un tiro di schioppo dal confine svizzero.

E da li’ posso velocemente arrivare a  Lugano e come dico io, per fare un tuffo  ed immergermi nella ricchezza degli arabi’ dei russi e forse anche in quella di certi italiani…ed ammirare prestigiose e lussuosissime vetrine, incontrare personaggi importanti di ogni dove che gironzolano senza scorta…

piazza centrale di Lugano

piazza centrale di Lugano

lugano

Scendendo verso il Lago Maggiore si raggiunge Luino, patria generosa di molti cabarettisti ; e dalla sponda lombarda arrivare a Locarno per un prestigioso  festival di cinema , spesso d’autore ,e’un attimo.

Con comodi traghetti si puo’spaziare in lungo e in largo per il Lago Maggiore, toccare la sponda piemontese, oppure indirizzarsi nelle splendide isole Borromeo sempre accarezzati da un dolce clima.

Isola Bella lago Maggiore

Isola Bella
lago Maggiore

E se si vuol arrampicarsi in percorsi piu’alti, fauna e flora ci dilettano e con qualche emozione si possono seguire percorsi alternativi per entrare in Svizzera, sentieri privilegiati dagli ex “spalloni”, trafficanti di valuta ed altro.

Isola Madre sul Lago Maggiore

Isola Madre sul Lago Maggiore