TRE LECCA LECCA E SI RITROVA LA LINEA?

dal CALENDARIO PIRELLI 2015

dal
CALENDARIO PIRELLI 2015

Dal Calendario Pirelli

Dal
Calendario Pirelli

Il calendario Pirelli 2015 ha scelto per la prima volta modelle “curvy” fino a 90 chili. Sta cambiando il modello estetico occidentale?

Sarebbe la realizzazione del sogno di noi donne mediterranee, Finalmente!

Anni e anni alla ricerca della panacea per ridurre i chili superflui. E chi si nutre solo con omogeneizzati e chi assume sciroppo d’ acero mescolato a pepe e limone e chi trangugia litri e litri di limonate e chi mangia solo un alimento al giorno…

images-9E vai con le novità che puntualmente arrivano ogni anno. Ora da Hollywood, il regno delle star ,  divine,  sempre alla ricerca di tecniche per rimanere in perfetta forma al dispetto dell’ età, arriva una dieta fantasiosa pare già sperimentata sia da Madonna, sia da Britney Spears ed anche da Paris Hilton,filiforme  qui a Milano nelle ultime sfilate. Basterebbe solo questa ultima informazione per nutrire qualche perplessità! Non vi sembra?

Lollipop diet,è la dieta del lecca lecca.images-4

Addio a diete infinite che predispongono a comportamenti alimentari sbagliati, patologici,che alimentano abbuffate, bulimia, anoressia…

images-5E’ una dieta per i golosi? Sono dolci zuccherosi studiati per non sentire la fame. Pare che assumendo prima dei pasti dei lecca lecca appositamente composti con sostanze specifiche, soddisfano la voglia di dolce e contribuiscono, riducendo il senso di fame donando prima sazietà. Questi lecca lecca hanno tre componenti di base: HOODIA, una pianta simile alle cactacee esteriormente, ma di diversa formazione da cui viene estratta una sostanza usata dagli indigeni africani detta anche cactus antifame; il CITRIMAX  ricavato dalla buccia del frutto di Guarcinia cambogia con proprietà sazianti e il GUARANA’ fonte naturale di caffeina.

HOODIA

HOODIA

Lecca lecca gratificanti con la sensazione di un appetito  diminuito …

Ovviamente non esiste una prova scientifica che questa lollipop abbia l’effetto dichiarato e non è nemmeno provata l’efficacia  di questi tre ingredienti.Sotto sotto c’ è un business? Una moda di passaggio? Un ‘ennesima trovata dietetica antieducativa?

GUARANA'

GUARANA’

CITRIMAX

CITRIMAX

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LA NEVE SI FA ATTENDERE

Pre'  S. Didier con la neve

Pre’ S. Didier
con la neve foto di Chiara e Sergio

Non c’ è neve.

Gli impianti in alcune località famose funzionano parzialmente con l’ aiuto di provvidenziali cannoni, ma le temperature al di sopra della media  stagionale neutralizzano la possibilità di sciare  a lungo: la neve diventa fradicia e pericolosa.

Scopello in  Val Sesia

Scopello in
Valsesia

 Per sant’Abrogio le piste erano già tutte pronte con neve fresca e soffice. Avevamo anni fa una casa in Valsesia comoda base per sciare su all’Alpe di  Mera. Scarponi maglioni tute guanti berrettoni abbracciavano il grande freddo.

E via su skilift e via sulle piste e  via superando code, così si trascorreva il primo ponte invernale accecati da una luce splendente e abbagliati dai panorami  candidi silenziosi immersi in una indefinibile serenità.

Alpe di Mera

Alpe di Mera

Si scendeva e si risaliva su piste brevi ma sempre appaganti sino al calar  della luce.

Alpe di Mera

Alpe di Mera

Ed io, seguendo Silvia in una mattinata nebbiosa in mancanza del maestro di sci, me ne andai tranquillamente scivolando su una pista , come scoprii il giorno seguente , illuminata dal sole, “nera”; percorso che   coscientemente, visto la mia modesta capacità di sciatrice, non avrei mai fatto…

alpe_mera

<Vedi>  mi disse mia figlia,<  ora puoi sciare  ovunque> !!!

E guardando le foto dei  miei reporters personali Chiara e Sergio, con  immagini della Valle d’ Aosta, ripenso ad un arrivo da sopra i tetti di una casa  similmente innevata, di Silvia e Simona planando spericolatamente e bloccando gli sci davanti a me, terrorizzata, mentre bevevo,  in un attimo di pausa, un caffè…

L’ angelo custode, meno male, era sempre presente…

Antonella, ci seguiva, mai sciatrice accusando vertigini, ma per fortuna assaporava panorami  splendidi e aria salubre.

Pista di fondo

Pista di fondo

Dino, mio marito, notoriamente pigro, dopo mie insistenze, acquistò tutta l’ attrezzatura per la pista di fondo  che comodamente partiva dalla nostra abitazione e si immergeva ,seguendo il fiume Sesia, in prati perennemente coperti da neve.

Il tutto non fu da lui, mai usato…

Ritornavamo  ogni fine settimana per goderci, sciando, quei posti, abbastanza vicini a Milano, faticando con scarponi e sci, sopportando allegramente freddo e gelo e non mancavano abbondanti e permanenti nevicate sino, a volte, in primavera inoltrata.

Punta Indren

Punta Indren

D’ estate, dal nostro paesello Scopello, dopo un tuffo in piscina, con la mia mitica cinquecento di allora, salivamo ad Alagna, e quindi con la funivia alla punta dell’ Indrend; anche in quella stagione per un paio d’ore potevamo sciare a tremila metri di altezza e ritornavamo nel pomeriggio a rinfrescarci nelle acque del Sesia.

Punta Indrend

Punta Indrend

Che ricordi!!!

Amavo quel posto, ma un brutto incidente automobilistico, tutto sommato fortunoso, ci convinse a cercare una casa nel varesotto, più facile da raggiungere. Da qui ci spingevamo, raramente, per sciare, in Svizzera.

Il clima è cambiato, per ora Sant’ Ambrogio è passato, le temperature  di un inoltrato autunno e l’ immersione in una umidità perenne ci perseguitano e di neve,neanche l’ ombra!

Mi spiace per Simone, il mio nipotone ormai giovanottino sciatore provetto!!!

Ma siamo ancora a dicembre…

 

 

 

CHAGALL E LE SUE OPERE A MILANO

imagesL’ inaspettata luminosità di Milano mi invoglia a far due passi. Sono le tre del pomeriggio, le vie del centro costellate dal via vai incessante di frettolosi rivelano l’ operosità dei milanesi. Qua e là personaggi rivestiti da tute coloratissime (per ricordarci l’ imminente Expo?) si alternano a musicisti improvvisati ed un gruppo  di curiosi in cerchio si stupisce alle agilità di saltimbanchi improbabili e un mimo sotto un livido costume , attrae la attenzione dei passanti con la sua immobilità.

Palazzo reale a Milano con la mostra di Chagall

Palazzo Reale a Milano
con la mostra di Chagall

Mi dirigo allora al Palazzo Reale:

Costumi teatrali creati da Chagall

Costumi teatrali
creati da Chagall

Chagall,  con una straordinaria mostra di tutte le sue opere,  mi attende.

Un’ ora di coda per arrivare al botteghino…

Parlare oggi di Chagall potrebbe sembrare inutile.

images-2Tutti conoscono il suo mondo di fantasie di memorie, di colori. Non è un improvvisatore nemmeno un naif e il suo percorso artistico è segnato da pensieri, da rapporti, da influenze.

images-8 L’ opera intera dell’artista ripercorre il cammino  dalla natia Vitebsk, nella Russia contadina degli Zar a Parigi ed ancora nella Russia  della Rivoluzione per tornare  a Parigi e concludere la sua vita a Vence nel sud della Francia.images-11

L’ artista accoglie in se tutto ciò che sente e vede e lo consegna alla tela.

La sua vena artistica tenta anche nuove strade : nella grafica, nei costumi teatrali, nella scultura, nelle decorazioni monumentali e religiose con immagini profetiche delle barbarie naziste, e della tragedia del popolo di Israele, del suo popoloimages-7

. Esalterà il variopinto mondo del circo, dell’amore, della natura componendo un unico delicato poema.images-9

Chi non ama gli oggetti cari a Chagall?

images-1Anche il gatto dal volto umano diventa oggetto, per tacere dei violini, degli interni microscopici, dei candelabri, dei tetti. Anche la neve, anche i fidanzati che volano, anche l’asino e il caprone e le barbe dei rabbini e le stole, le tovaglie, i vasi, le falci sono oggetti.

chagall_sopra_la_citta_2 Ma la pendola è l’oggetto per eccellenza, un po’ sbilenca, sempre fuori posto: è la misura delle stagioni; è ciò che l’ ebreo povero porta con se quando deve fuggire. Gli uomini sdoppiati, il violinista che vola al di là dei tetti, la fissità di amanti, i fiori, i somari ,i campanili costringono a parlare di “favola”: è un mago illustratorio.images-13

Chi ama Chagall non deve dirlo a nessuno, è un segreto, è una comunione infantile, è una fuga verso mondi che abbiamo sempre sognato.images-14

L’ artista ha sviscerato il paradiso che gli apparteneva: simulacri di vita, stivali, tovaglie, fumi di cucina, raffigurati con una vocazione poetica e con la sua originalità e unicità. La realtà del quadro non può prescindere dalla realtà esteriore delle cose, ma è questa  che rivissuta dall’ artista con tutte le implicazioni anche sentimentali determina la nascita dell’ opera.

images-15A Vence nella luminosità delle tele, nei rossi incandescenti, negli azzurri oltremarini, nei gialli incendiati di luce, continuano a vivere dolci figure femminili, coppie di innamorati,  musicisti e poeti.images-3

La vocazione artistica come la poesia  non ha età.

MARION COTILLARD STRAORDINARIA INTERPRETE A CINEMA

Marion Cottillard protagonista del film

Marion Cottillard
protagonista del film

No, non posso continuare il pomeriggio reclusa per il maltempo! il temporale con tuoni e lampi è sopra Milano, scrosci violenti ormai definiti bombe d’ acqua non mi fermano, anzi pur con un cielo più che mai arrabbiato, mi armo di stivali ombrello certamente made in italy, fatto con un tessuto solido e protettivo da fastidiosi schizzi, e con un provvidenziale impermeabile lungo sino quasi ai piedi, mi avventuro . Si, il cinema mi aspetta. Vado a piedi? E’ meglio di no.

Strade come fiumiciattoli  su cui galleggiano foglie e foglie giallognole,  scivolose degli alberi  qui vicino sono poco invitanti per camminare. Mi dirigo alla fermata del tram che sta sopraggiungendo, il vento mi capovolge il mio prezioso ombrello e abbastanza fradicia riesco a salire e in pochi minuti arrivo al cinema prescelto.

Marion Cotillard strepitosa interprete

Marion Cotillard
strepitosa interprete

” Due notti, un giorno” è il film  che mi interessa.

Al botteghino mi trovo al fondo di una lunga coda; il brutto tempo non ha impedito a molti milanesi di uscire. Il fascino del grande schermo resiste anche alle intemperie…

Sandra la protagonista, operaia in una fabbrica con famiglia e mutuo,  rischia il posto di lavoro dopo un’ assenza per depressione, diventa l’anello debole. Il datore di lavoro invita gli altri sedici operai con una votazione, a scegliere  tra un bonus di mille euro e il licenziamento della donna. Disperata, saputo di una nuova votazione il lunedì successivo, nel  fine settimana  contatterà tutti i suoi compagni per convincerli a rinunciare al bonus…

Marion Cotillard, attrice francese con un oscar alle spalle, con straordinaria sensibilità si immerge nel personaggio delineando con grande maestria la vita, la sofferenza, il dramma e l’angoscia di questa operaia alla disperata ricerca di salvare il posto di lavoro estremamente necessario per la sopravvivenza sua e della sua famiglia.

E’ uno spaccato dell’ambiente lavorativo tra impiegati precari, madri in difficile equilibrio tra casa e ufficio, operai in cassa integrazione, immigrati terrorizzati di essere rispediti…

E’ una storia di precariato lavorativo, di una guerra tra poveri per conservare il posto di lavoro pur con un magro salario.

Ed è evidente il cinismo di mettere i lavoratori l’un contro l’ altro.

Esco .

La pioggia battente non si è esaurita, continua aumentando i disagi in parte della città con strade trasformate in fiumi e allagamenti drammatici.

Una scena del film

Una scena del film

I registi di questo film, due fratelli belgi, hanno illustrato con estrema veridicità la crisi attuale di molti paesi del nostro pianeta.

Che dire ancora…

 

ANDARE ANDARE ALLA REGGIA DI VENARIA REALE

 

images-14Siamo famose in famiglia , io e Simona, per le nostre decisioni improvvise, ma complice un suo impegno di lavoro a Torino prendiamo la palla al balzo, e in men che non si dica,  decidiamo un breve tour anche alla Reggia di Venaria Reale.images-3

Sono vissuta parecchi anni in quella città e quando passavamo in quelle zone ci rammaricavamo pensando a quei ruderi abbandonati e alle innumerevoli opere d’ arte  di incommensurabile valore …e agli inevitabili atti di vandalismo…

sala della  Reggia di Venaria lunga 75 metri

sala della Reggia di Venaria lunga 75 metri

Giornata splendida, partiamo, con mio genero al volante e con la sua guida veloce e sicura, nonostante un pezzo di autostrada da Milano sino a Novara sia strozzata da interminabili lavori in corso,  arriviamo accolti da un tepore incredibile per questo strano autunno, e vediamo l’ avvicinarsi delle colline torinesi  con ricordi e ricordi di quando abitavamo in mezzo al verde con vista della Basilica di Superga, oggi scintillante e abbagliata dai raggi solari. Quel verde che non abbiamo  più avuto a Milano e per cui specialmente Silvia, mia figlia più piccola, ne soffrì  moltissimo ,ma questa è un’ altra storia.images-8

Questa imponente costruzione ci appare in tutta la sua sontuosità. Recuperata con fondi nazionali e europei dopo lunghissimi periodi di degrado inconcepibili per un simile capolavoro architettonico,images-11

giardini all' italiana della reggia di Venari a Reale

giardini all’ italiana della reggia di Venari a Reale

oggi è patrimonio  dell’ Unesco. Dopo 8 anni di restauri è stata aperta al pubblico nel 2007: architettura barocca imponente, video di Peter Greenway, giardini all’ italiana completamente ricostruiti e fruibili dai visitatori, interni con stucchi, statue, dipinti, arazzi… Ed entrando dalle cantine adibite alle 120 persone di servizio per agevolare la vita dei nobili di allora e ripercorrendo la storia dei principi succedutosi e quindi salendo negli appartamenti dei reali e con la genialità dei racconti  emersi dalle proiezioni,ci si immerge in quell’epoca immortalata anche dai preziosi dipinti sulle volte e sulle pareti.

La reggia

un interno della Reggia di Venaria

un interno della Reggia di Venaria

fu voluta da Carlo Emanuele II nel 1659 come base per battute di caccia, e come tassello per un disegno” d’ elite” per Torino capitale.

Ora ha ripreso tutto il suo antico splendore ed è un gioiello ritrovato, per fortuna, a cui  bisogna prestare attenzione.

E consiglierei alle migliaia di persone a Milano per il prossimo Expo , e non solo, una puntatina anche alla Reggia Reale di Venaria!!!

E per noi è anche l’occasione per ritrovare e abbracciare parenti e nipoti torinesi

 

NEGOZI CHE CERCHI NEGOZI CHE NON TROVI

imagesAd ogni mio rientro in città è sempre la stessa storia…

Dove c’era un gioielliere amico, lavori  in corsa di ristrutturazione e chissà chi arriverà… E il negozietto di frutta e verdura è scomparso e il macellaio con la carne piemontese che a me piaceva tanto…ha chiuso… Oggi prima di andare dal dentista , per fortuna solo per un controllo e nonostante ciò mi prende l’angoscia, voglio rimpossessarmi del mio quartiere  e assicurarmi di ritrovare i miei punti di riferimento.

Sembra facile!!!Milano_1542-11-19-13-6076

Banche e banche e banche ad ogni angolo: sarò mica a Lugano?

Al posto di una erboristeria c’è un centro estetico e al negozio per impianti di aria condizionata è subentrato un attraente punto per  massaggi gestito da una deliziosa cinesina con promesse miracolose.

Continuando nel mio peregrinare si susseguono parrucchieri con offerte di tagli e pieghe a prezzi stracciatissimi, bar eleganti gestiti da  giovanotti con occhi a mandorla, ma certamente nati qui e con un fluido italiano.images-1

La comunità orientale in passato stazionava in una zona milanese ben definita come quartiere cinese; ora invece si stanno spalmando ovunque ed ecco al posto di una piccola boutique, un luminoso spazio che rinnova e ricostruisce unghie ed immagini pirotecniche sulle vetrine invogliano eventuali clienti ad entrare.21ecda368a5e714cdd82bd1805320f1fcba361a-1

Ma  i miei ,si fa per dire, amatissimi negozi di pregiato antiquariato ci sono ancora; e posso sognare apprezzando pezzi sontuosi da baget con infiniti zeri, e ammirare statue prelevate da chissà quale palazzo settecentesco e soffermarmi con golosità su argenti massicci e illuminarmi osservando  stratosterici scintillanti lampadari con luci luci e luci…Agg.11nov2011-022

E la vetrina con tappeti dai disegni raffinati e di sicuro pregio troneggia indifferente.mostra-tappeti-antichi-antique-carpets-exhibition-fair-antiquari-milanesi-milano-2006

Le sei farmacie utilissime nel giro del mio quartiere  le ritrovo tutte;  in una stai certo che non ha mai quello che ti serve “glielo procuro per le cinque oggi pomeriggio” è la frase ricorrente; in un’ altra un po’ più in là , pur chiedendo l’ impossibile, immancabilmente ti confermano “Si ce l’ho.”..milanomia.com001_small

Ed esci soddisfatto.

Ed agenzie immobiliari spuntano come funghi ad ogni angolo incuranti della crisi, Milano è pur sempre appetibile ,fortunatamente, per arricchiti con denaro contante.

Un elicottero sorvola la città per salvaguardare la sicurezza di una cinquantina di capi di stato ora qui a Milano.

E percorro , e guardo, e ammiro inerpicandomi con non pochi rischi su marciapiedi pericolosamente e sommariamente ondulati e rappezzati.

E LASSU’ I CIELI GRIGI MI ATTENDONO…

images-9Anche  se , sole e cieli azzurri quest’anno si alternano a scrosci improvvisi di violenti acquazzoni, ed il mare si offre  con onde spumeggianti sotto voli di gabbiani regalandoci immagini pittoriche, dobbiamo rientrare nel nostro quotidiano.images-13images-12images-4

Cieli grigi ci accoglieranno e Milano ci richiama con i suoi rumori, con la sua conseguente nevrosi, con la sua attivita’, ma anche con le abbondanti offerte culturali: incontri , spettacoli, cinema…

E dopo l’ ubriacatura estiva sento il desiderio del recupero dei miei spazi, dei miei interessi, dello stridere metallico dei tram…images-7images-8

E voglio riprendermi la mia citta’, camminare tra negozi e luoghi incredibilmente  e puntualmente ogni stagione rinnovati…images-5

Ma questa e’un’altra storia.

Essendo vissuta per parecchi anni a Torino dove annualmente  ritrovavo il caffe’storico sempre ugualmente splendido, recuperando e nell’arredo e nella raffinatezza i ricordi di un passato glorioso; e  le certezze di negozi tradizionali divenivano  punti di sicuro riferimento.imagesimages-1

Insomma ritornavi sempre a casa.images-2

Al rientro  a Milano in autunno , passeggiando qui e la’ nelle varie zone, quasi mi smarrisco in immagini newyorkesi dominate dall’apparire di influenze architettoniche di prestigiosi e internazionali architetti.images-3

La “grandeur” milanese gia ‘svetta in zona Porta Nuova.

Sta sopraggiungendo l’EXPO ,arriveranno milioni di visitatori e urge lo spolvero…

E sotto pigge battenti attraversi le vie immergendoti in pozzanghere e ti ritrovi innondata da spruzzi violenti sollevati dall’apparir di macchine velocissime e incuranti dei pedoni.images-11

E passando sui marciapiedi ondulati irregolarmente ristrutturati chissa’da chi e chissa’come,  rischiando pericolosi traumi, cerchi di autoconvincerti  di vivere in una citta’a livello europeo…

Ci vuole ben altro che uno spolvero!!!

Ma i nostri amministratori ogni tanto scendono dalle auto blu?

Biciclette in bella mostra da affittare emergono in ogni dove, ma dove sono le vere piste ciclabili?

Ricordo a Vienna all’interno del “ring” e quindi nel centro storico,  percorsi veramente e completamente praticabili senza rischiare la vita come succede qui a Milano.

Ma, suvvia consoliamoci con mostre importanti ed interessanti che la citta ‘ci offrira’ e pensiamo agli incontri culturali e agli spettacoli teatrali ,ai grandi stilisti, ad Armani, A Dolce e Gabbana, a Capasa di Costume Nazional e…e…e…

E’ Milano.