ARENILI TRISTEMENTE EROSI

canzoni_da_spiaggia“Tu sei per me la piu’bella del mondo…”
intonata da Marino Barreto
E

” Üna rotonda sul mare…”
accarezzata da Fred Bongusto
E

” Arrivederci…”
modulata da Umberto Bindi

E, cosi’ trascorrevamo piacevoli serate su queste note danzando a piedi nudi sulla spiaggia con una musica offerta da una orchestrina sulla terrazza esterna di un grande albergo di Jesolo.
Troppo giovane per entrare in quel locale…
Sabbia finissima dorata scivolava tra le dita, dolci dune degradanti verso il mare trasparentissimo si stagliavano ondeggiando e percorrendo chilometri e chilometri di un profondo litorale, l’estate se ne andava.
Ricordi…ricordi… di una prima adolescenza.
Ma questa e’un’altra storia.images
Ricercatori provenienti da Paesi Europei, Nordafricani e dal Medio Oriente segnalano un aumento medio della temperatura di due gradi centigradi e un conseguente innalzamento del livello del mare da sei a dodici centimetri anche per l’aumento della salinita’. Ondate di calore, piogge torrenziali e cicloni manifestano il troppo rapido cambiamento climatico gia’ in atto e quindi le coltivazioni tradizionali saranno colpite e danneggiate.
L’acqua sara’sempre di piu’una risorsa preziosa per le minori precipitazioni invernali’la-zona-dei-laghi-alimini-1
Le spiagge modellate dal vento e dal ritmico andamento delle onde e le dune mostrano i segni drammatici dell’erosione costiera.
E mentre i litorali si assottigliano di mareggiata in mareggiata e le infrastrutture costiere restano esposte all’aggressione marina, le opere di difesa rischiano di accelerare e aggravare i processi di disgregazione e di alterare, in modo significativo, la morfologia,l’ecosistema e il paesaggio della costa.
Gli arenili, provvisoriamente tutelati da massicciate e a volte da pontili allungati nel mare, trasferiscono il problema da una spiaggia ad un’altra per limitare la forza d’urto delle mareggiate.
Gli interventi di difesa per ostacolare la crescente erosione e la stabilizzazione delle spiagge, non hanno sempre garantito il risultato atteso e spesso hanno dislocato i processi erosivi sui tratti contigui.
Gli equilibri sono stati spesso stravolti dalla mancata o errata pianificazione delle attivita’umane: sviluppo urbanistico, infrastrutture turistiche…
E’un processo in via di accelerazione ulteriore. L’erosione e’un fenomeno che intacca un bene economico fondamentale per le localita’turistiche balneari ed una dote da conservare per le generazioni future.
Le spiagge sono risorse difficilmente rinnovabili perche’le azioni di controllo sono complesse e raramente risolvibili.
La disgregazione delle spiagge e’sovente associata alla demolizione delle dune costiere, serbatoio di sabbia e nell’ecosistema, habitat per la fauna.
E se una spiaggia puo’ricostituirsi anche in pochi giorni,non e’cosi’per le dune litoranee; la loro vegetazione e’un’autoprotezione e una grande valenza paesaggistica.
Ed un addio addio ad una duna smantellata !!!la-zona-dei-laghi-alimini

MUSICA E SUONI

Tommaso se ne va acccompagnato dalle note del suo violoncello ,con i suoi ultimi temi, con le sue traduzioni di latino,col ripasso della grammatica, col suo tuffo nell, inglese, insomma con una rinfrescatina scolastica prima di un avventuroso viaggio verso la California e mi raccontava
Ha solo tredici anni, ma lo chiamerei fortunello per tutte queste nuove esperienze con mamma Simona!!!
Ora solo suoni di campane ci accompagnano.
Accanto alla chiesa attempata un campanile emerge dal verde lussureggiante qui attorno su uno sfondo di colline sfumate dalla calura anomala di questa torrida estate.
Qui un orologio per scandire il tempo e’superfluo: puntualmente alle sette e mezzo del mattino i primi rintocchi si affacciano : ton- ton- ton…per il susseguire delle ore ed un tin per le mezz’ ore. Si inseriscono quindi sommessi e flebili cinguettii di uccellini benaguranti per la giornata appena iniziata
Tocchi squillanti si avvicendano via via su un variegar di note ormai frutto di registrazioni programmate intercalate da inni sacri. La tecnologia ha qui preso il sopravvento.
Rimane flebile il ricordo di un sagrestano afferrato ad una corda alternativamente sollevato da terra pronto poi a ricadere accompagnando il procedere di note argentine esplose dal tocco del battacchio sulla campana…

Ricordo l’insofferenza di un amico a questo andar di rintocchi: voleva denunciare il parroco per disturbo della quiete pubblica…
Ma no, musica per le mie orecchie, questi suoni si inseriscono , si assaporano e mi coinvolgono nella quiete di questo paesaggio.
Ed ecco Tommy, abbandonata la sua fluente chioma striata da bionde ciocche sorrette da un cerchietto suonando per me e solo per me un concertino col suo violoncello, apparire in foto sulla mia posta elettronica bellissimo con un nuovo taglio di capelli simile a quello del protagonista di ” West side story” anni ’60…
E ritornano i rintocchi dal vicino campanile tra i brillii di lucciole qui e la’ sul prato.

“BOMBINO” star del rock Tuareg

Bombino star del rock

Bombino
star del rock

L’ho ascoltato ne”Lu rusciu de lu mare”  durante la Notte Della Taranta in Puglia.

La malinconia del blues si mescolava ai suoni in lingua della sua terra della tribù Tuareg del Niger da cui proviene.bombino nel deserto

Ribatezzato il “Jimi Hendrix” del deserto, Bombino  è il nome d’arte ,storpiando la parola <bambino>, datogli dal celebre chitarrista tuareg Haia Bebe suo maestro,da cui viene attratto.

Bombino star del rock

Bombino
star del rock

Fino a qualche anno fa pascolava capre nel deserto vicino a Tripoli e, come in ogni favola che si rispetti, trascorrendo ore e ore con gli animali, inizia a strimpellare una chitarra  ricevuta in dono da parenti.

Tra Algeria e Libia, viene coinvolto da amici che suonano guardando i video di Jimi Hendrix e Bombino si esercita ripetutamente nel tentativo di padroneggiarne il tocco. Ritornato in Nigeria, suonando con band del posto, la sua fama va crescendo sino a divenire hit nelle radio locali.bombino nel deserto rosso

Il famoso regista Wayman, girando in Africa, sente una sua cassetta e, affascinato dalla sua musica, lo cerca per un anno  sino a quando lo trova in Burina Fasi.

Realizzerà quindi un documentario sulla vita dei Tuareg, necessariamente nomadi anche per motivi politici. e produrrà il  primo album da solista di Bombino.

nomadi nel deserto

nomadi nel deserto

E da qui la stella si librerà più luminosa che mai: concerti si susseguiranno in tutto il mondo, avrà articoli in moltissimi media tra cui il New York Times.

Omar Moctar Bombino racconta la cultura nomade coi ritmi del deserto e con una chitarra distorta alla Jimi Hendrix con  la voce aspra.

Solo chi ha attraversato il deserto ne percepisce la musicalità nel silenzio, ma questa è un’ altra storia.come jimi hendrix

PIZZICA… DERVISCI … DANZE MEDITERRANEE

Il tarantismo era considerato un fenomeno isterico convulsivo .

pizzicaDiffuso al sud Italia provocato da morsi di ragni. Colpiva  donne con  offuscamento dello stato  di coscienza e si riteneva che con la musica e col ritmo , prevalentemente del tamburello, si leniva la sofferenza delle “pizzicate”.turbe  tarantate

Erano manifestazioni eclatanti di turbe psichiche isteriche?

Il ballo era quindi un possibile rimedio?pizzica e musica

Ed ecco in ogni pese del Salento in ogni villaggio turistico, ricomparire questa danza spettacolare, accompagnata da musiche di violini ,di tamburelli..

e via con questi ritmi accattivanti con note e suoni che ricordano  melodie balcaniche, egiziane,  quindi mescolanze di culture  sonore mediterranee.

Ora la pizzica e’ un coreografico corteggiamento tra giovani.corteggiamento pizzicaI ballerini in una danza travolgente accompagnati dalla musica, si scambiano sguardi accattivanti, la donna stuzzica l’uomo sventolando un fazzoletto.

Lei vuol esser conquistata, ma sfugge se l’uomo si avvicina

I Dervisci in una danza ipnotica ruotano incessantemente su loro stessidervisci bianco

Comunicano con la divinita’? Cercano il passaggio dal mondo materiale ad un mondo celestiale?

Gli attuali danzatori entrano in uno stato di incoscienza, scatenato dall’ossessivita’dei movimenti sincopati dal suono.dervisci2

  • E con vesti bianche, o colorate in Egitto volteggiano sui ritmi dei flauti e dei tamburidervisci colorato

 

 

 

Dal DISCO al VIDEO su YOUTUBE

Bob Dylan

Bob Dylan

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Oggi i giovani talentuosi hanno varie possibilita’per emergere.

L’innimaginabile inutilita’del disco e’divenuta una realta’. E’la fine di un’epoca e non solo musicale.

Un ragazzo non deve piu’convincere  un’etichetta discografica per pubblicaree un cd.

Si costruisce un video e lo  mette in rete. Questa e ‘la chiave per accedere all’Olimpo popolare, e non solo musicale.

Addio ai negozi  di dischi, sempre piu’spesso i ragazzi  mettono in scena da soli il loro debutto nella Rete.

Si diventa una star con un pezzo d’arte da guardare tra YOUTUBE e Twitter:

basta una canzone e un video performance ad accompagnarla. E’una rivoluzione visuale.

Il video e’importantissimo e se uno produce qualcosa di bello, di nuovo e di avanguardia, YOUTUBE diventa   come la radio di cinquant’anni fa.

Gli artisti di una volta dipendevano dalle etichette disco grafiche e dai video firmati da importanti registi ed  esosi fotografi imposti dai manager.

Con milioni di clic <Internet> ha trasformato una generazione e tutto cio’e’un sinonimo di liberta’.

Anche i big ormai si immergono in rete: Ne e ‘un esempio il video che riassume la biografia di Bob Dylan.

Oggi un video che abbia la forza di diffondersi in rete per le sue qualita’e’determinante per l’avanzamento di una carriera. Ormai se hai successo on line, puoi rinunciare al disco e alla radio.

Infatti esiste un sito web  che permette ai musicisti di  promuovere e distribuire la loro musica.

Il biglietto d visita per un musicista pop  ora e’il video.

CARAIBI E MARE NOSTRUM

mare nostrum

mare nostrum

mare di alimini

mare di alimini

Arrivammo  ospiti in una isola caraibica.

Ci accolse una splendida villa con colf vestite come Mami di Via Col Vento.

Tutto perfetto e scenografico:

mare nostrum

mare nostrum

tappeti erbosi per i golfisti il cui verde squillante ogni notte veniva rinnovato verniciandolo ,ristoranti raffinatissimi, locali per dilettarci la serata con musiche o caraibiche o dolcissime o sulle note del jazz.

Ma il mare?

Lo cerco avida per tuffarmi e… mi appare di un grigio uniforme che nemmeno il cielo ,per fortuna azzurrissimo riusciva  a placare.

La settimana seguente riuscii a trovarlo finalmente , caraibico,  dall’altra parte dell’isola. Ma questa e’un’altra storia.

Scalza sulla battigia della lunga spiaggia dei villaggi Serra Alimini ad Otranto ,cammino coccolata dall’onda tiepida. Lo sguardo spazia nei colori scintillanti del mare: il blu sullo sfondo si alterna al verde smeraldo all”azzurro, al bianco spumeggiante. Si staglia all’orizzonte una piccola vela bianca, e dalla parte opposta ecco un velocissimo motoscafo.

L’immenso spazio e’tutto a loro disposizione. Solo qualche pennellata trasparente  compare sul cielo.

Un granchietto , trasportato  e cullato dall’onda cristallina, passeggia un po’ sulla sabbia e poi si lascia riabbracciare dolcemente dall’acqua. Raccolgo qualche conchiglietta rosata…e continuo  assaporando luce, sole, tepore bellezze della natura intervallatie solo da < lu rusciu te lu mare>…

Mare nostrum.