CHAGALL E LE SUE OPERE A MILANO

imagesL’ inaspettata luminosità di Milano mi invoglia a far due passi. Sono le tre del pomeriggio, le vie del centro costellate dal via vai incessante di frettolosi rivelano l’ operosità dei milanesi. Qua e là personaggi rivestiti da tute coloratissime (per ricordarci l’ imminente Expo?) si alternano a musicisti improvvisati ed un gruppo  di curiosi in cerchio si stupisce alle agilità di saltimbanchi improbabili e un mimo sotto un livido costume , attrae la attenzione dei passanti con la sua immobilità.

Palazzo reale a Milano con la mostra di Chagall

Palazzo Reale a Milano
con la mostra di Chagall

Mi dirigo allora al Palazzo Reale:

Costumi teatrali creati da Chagall

Costumi teatrali
creati da Chagall

Chagall,  con una straordinaria mostra di tutte le sue opere,  mi attende.

Un’ ora di coda per arrivare al botteghino…

Parlare oggi di Chagall potrebbe sembrare inutile.

images-2Tutti conoscono il suo mondo di fantasie di memorie, di colori. Non è un improvvisatore nemmeno un naif e il suo percorso artistico è segnato da pensieri, da rapporti, da influenze.

images-8 L’ opera intera dell’artista ripercorre il cammino  dalla natia Vitebsk, nella Russia contadina degli Zar a Parigi ed ancora nella Russia  della Rivoluzione per tornare  a Parigi e concludere la sua vita a Vence nel sud della Francia.images-11

L’ artista accoglie in se tutto ciò che sente e vede e lo consegna alla tela.

La sua vena artistica tenta anche nuove strade : nella grafica, nei costumi teatrali, nella scultura, nelle decorazioni monumentali e religiose con immagini profetiche delle barbarie naziste, e della tragedia del popolo di Israele, del suo popoloimages-7

. Esalterà il variopinto mondo del circo, dell’amore, della natura componendo un unico delicato poema.images-9

Chi non ama gli oggetti cari a Chagall?

images-1Anche il gatto dal volto umano diventa oggetto, per tacere dei violini, degli interni microscopici, dei candelabri, dei tetti. Anche la neve, anche i fidanzati che volano, anche l’asino e il caprone e le barbe dei rabbini e le stole, le tovaglie, i vasi, le falci sono oggetti.

chagall_sopra_la_citta_2 Ma la pendola è l’oggetto per eccellenza, un po’ sbilenca, sempre fuori posto: è la misura delle stagioni; è ciò che l’ ebreo povero porta con se quando deve fuggire. Gli uomini sdoppiati, il violinista che vola al di là dei tetti, la fissità di amanti, i fiori, i somari ,i campanili costringono a parlare di “favola”: è un mago illustratorio.images-13

Chi ama Chagall non deve dirlo a nessuno, è un segreto, è una comunione infantile, è una fuga verso mondi che abbiamo sempre sognato.images-14

L’ artista ha sviscerato il paradiso che gli apparteneva: simulacri di vita, stivali, tovaglie, fumi di cucina, raffigurati con una vocazione poetica e con la sua originalità e unicità. La realtà del quadro non può prescindere dalla realtà esteriore delle cose, ma è questa  che rivissuta dall’ artista con tutte le implicazioni anche sentimentali determina la nascita dell’ opera.

images-15A Vence nella luminosità delle tele, nei rossi incandescenti, negli azzurri oltremarini, nei gialli incendiati di luce, continuano a vivere dolci figure femminili, coppie di innamorati,  musicisti e poeti.images-3

La vocazione artistica come la poesia  non ha età.

TOMMY da un aereo all’altro

foto 5Suona il citofono e chi ti vedo sullo schermo del video il mio bellissimo nipotino.

foto 1 Arriva aprendo la porta  dell’ascensore con le chiome striate di un biondo che non ricordavo, un sorriso pieno di affetto e più alto, in un paio di mesi,  di almeno una decina di centimetri. “Ma sei sempre più bello, più snello, più alto, più biondo” esclamo.” Il sole di Alimini, e anche un po’ quello  di Londra” aggiunge un po’ timidamente.

“Sono motorizzato, guarda” Ed esibisce un monopattino come solo io lo posso chiamare così,  questo mezzo di locomozione modernissimo pieghevole con rotelle di varie dimensioni con cui è volato qui da noi inaspettato e facendomi una felicissima sorpresa. E gli racconto allora di come, in tempi andati,un mio fratello , da ragazzino, se ne fosse costruito uno molto rudimentale con due pezzi di legno e rotelline trovate chissà dove. Mi guarda stupito , ma leggo incredulità nei suoi occhi…

Tommy ad Amsterdam dopo un breve volo

Tommy ad Amsterdam
dopo un breve volo

“Vieni,  e cosa porti nello zainetto sulle spalle?” gli chiedo.

Ed ecco esibire trionfante un i pad da cui emergono foto e foto del suo ultimo viaggio a Parigi e man mano, raccontarmi delle scarpinate per vedere il Louvre,il quartiere dove abitavano ,la torre Eiffel, i localini frequentati, il bar  più raffinato di Parigi dove per la colazione si sono <dissanguati> e via con ricordi, risate  e foto sul battello sulla Senna.foto 2

E poi altre immagini di un precedente viaggio in Olanda e  del viaggio studio  in Inghilterra in uno splendido college si susseguono.

Tommy per due settimane  in questo college

Tommy per due settimane in questo college

Mi conferma il desiderio di tornarci a Londra, completamente soddisfatto dell’ esperienza di quest’ anno.”Ma Tommy, dico io, da piccolo dicevi di voler fare l’ astronauta, ma con tutti i voli di quest’ anno, aggiungendo anche quelli per il Sud Italia, sei secondo me a buon punto”..

Ritorna puntuale il pomeriggio successivo con in mano  un dono per noi:una scatola di legno con dipinti in ogni facciata personaggi, panorami e mi emoziono ringraziandolo di questa sua produzione pittorica

“Tommy hai una innegabile vena artistica!”

“Come vedi, tesorino mio, ho le valige pronte per tornare nel Salento, tu quando inizi la scuola?”

“Fra poco meno di due settimane”

“E perchè non vieni a farti ancora una settimanina di mare con noi”

aggiungo .”Certamente, vengo volentieri, però bisogna vedere se c’ è posto nel tuo volo”.

In serata, mia figlia Simona, sua madre ovviamente,  mi chiede  i dati necessari tentando di  inserirlo nel mio volo.Il pomeriggio seguente,il fanciullo ritorna esultante esclamando “Partiamo assieme ho trovato posto nel vostro aereo ,Jeah!!!

Sprizzava felicità da tutte le parti e noi con lui.

Mare del Salento siamo in arrivo

Mare del Salento
siamo in arrivo

Dimenticavo

devo smetterla di chiamarlo <nipotino>, ormai è un< giovanottino>