COME VOLA IL TEMPO

Francesca con Chiara

Francesca con Chiara

Eri cosi’ soltanto ieri,

cucciolotta in vacanza ad Alimini.

Arrivavamo in aereo e tu seduta sempre accanto all ‘oblo’guardando le nuvole simili a bambagia esclamasti : “Allora le nuvole sono vere!”

Osservavi in silenzio l ‘andarivieni delle hostess, disegnavi tranquilla indifferente ad improvvisi strilli di lattanti presenti nell’aereo.

In piscina seguivi le prime lezioni con Federico, scivolando adagio con la testa

sott ‘acqua recuperando sassolini variamente colorati e con lui ti avviavi all’amore per

l’acqua del mare e alla passione del nuoto perfezionato in seguito a Milano.

Chiara e Sergio, inviandomi queste foto,mi hanno regalato un prezioso e piacevole tuffo nel passato. Il tempo se ne e’andato velocissimo ma queste immagini hanno fissato momenti particolari dell’amicizia anche di te  piccolina con questa coppia affettuosa.

Francesca e Sergio

Francesca e Sergio

Ti chiamavano “Pomodoro”perche’alla loro domanda “Cosa hai mangiato oggi?”rispondevi sempre scoppiando in una risata “pomodori”

E all ‘imbrunire, Chiara arrivava invitandoti al “salto nel buio “.Tito, il nostro boxerone di allora, schizzava in fondo al corridoio scavalcando l ‘ultimo muretto tuffandosi nel prato sottostante e tu e Chiara lo imitavate ridendo a crepapelle.

Ed il nonno ti invitava a mangiare il pesce promettendoti di non trovare lische, ed aggiungeva “Pero’se ne trovi dodici, avrai la sorpresina “

E tu furbescamente esultando ne sbandieravi una esclamando

“Questa e’la tredicesima “

E  voila’ appariva il dolcetto in premio !

E vogliamo parlare dell ‘altalena !!!

Vogliamo ricordare questa tua grande passione !

Sceglievi sempre il parco giochi di “Serra uno ” perche’ ne  aveva molteplici a disposizione e non dovevi attendere per salirci…

E su e giu’e su e giu’; a turno ti spingevamo e tu , instancabile, non accettavi consigli per cambiare divertimento.

Ed il nonno ridendo ti diceva “Non vedi, ormai ho un braccio piu’ corto dell ‘altro per la fatica “

E tu incurante di rimando, furbacchiona, rispondevi

“Spingi, spingi !!! “

Incontrando dei vicini ti suggerivo di salutarli e tu ‘L ‘ho gia’fatto con la mente “

A sera, tutta elegante come una bambolina , ti avviavi in piazzetta del villaggio per la beby dance.IMG_1503

Guardavi, ascoltavi le canzonette e tutto finiva li’.

Soltanto la sera prima del ritorno, improvvisamente, con grande nostro stupore, provetta ballerina ti scatenasti con gli altri bambini.

Tornata a trovarci, con mamma Simona, a Milano, appena messo piede nell ‘ingresso

“Basta nonna  “

Reclamavi, giustamente , il recupero della tua quotidianita’.

Chiara e Francesca

Chiara e Francesca

OTRANTO vicoli e colori

borgo-antico-di-otranto-1Non ho nessuna voglia di cucinare. Propongo una puntatina a Otranto dovendo inoltre smaltire  il mio sacco di biancheria da lavare. Provvidenziale ! Anche in questa cittadina c’e’una lavanderia a gettone e non solo, chi la dirige , con molta cortesia , mi fa ritrovare dopo un paio d’ore il tutto lavato asciugato e piegato!!!borgo-antico-di-otranto-4 E mi avvio per le viuzze del centro storico di Otranto,stordita e affascinata dalla esposizione  colorata di ceramiche ,da prodotti culinari  in bella vista impacchettati elegantemente, da sandaletti magistralmente realizzati da artigiani locali, da vetrine inondate da artistiche creazioni di gioiellini .

E venditrici appoggiate  agli ingressi chiacchierano, osservano e continuano nella loro cadenza melodiosa…images-5borgo-antico-di-otrantoimages-2

Arrivo in una piazzetta da dove  inerpicandomi su per  gradini e gradini scopro un angolo a dir poco scenografico  e accanto trovo l’ingresso illuminato della storica chiesa di San Pietro e mi  immergo negli splendidi affreschi .borgo-antico-di-otranto-6 All’esterno  ragazzini giocano  sotto lo sguardo attento delle mamme forse ignare di tanta bellezza che le circonda.borgo-antico-di-otranto-2 E accoglienti dehors  di ristorantini si susseguono intervallati da altri scorci ed archi  quasi teatrali  sino all’apparire del porto.otranto La luce settembrina  al quasi calar del sole e al giugere dell’imbrunire irrora l’orizzonte e come su una tavolozza di un artista , un rosso brunito fa da sfondo alla linea delle case e piu’in alto un cielo  blu’scuro s’inerpica e sale.images E sull’acqua  tranquilla del porto su cui si riflettono le illuminazioni che via via si accendono, scoppietta un faro ed ecco apparire una roccia con appoggiato un gabbiano. E analoghi uccelli,in vacanza  li trovavamo anche sul lago di Lugano

E  passando con Francesca, la  mia nipotina allora piccolissima ,inventavamo li per li il racconto di <un gabbiano  partito da Lugano che passando da Milano,  arrivava  ad Otranto per salutarci >e  mi sovvengono  i suoi occhioni  sgranati e la sua esclamazione “d’avvero”!!!

Uscendo dal centro storico sotto l’arco delle mura antiche, le pietre rosacee ormai illuminate da faretti si inseriscono in un cielo blu che via via si attenua  con l’apparire di uno spicchio argenteo di luna e la sua luce si proietta sul verde scuro della vegetazione del giardinetto li’vicino.

Ma si ,fermiamoci ad assaporare un gelato.

Ci sediamoimages-3 sotto un gazebo  affascinati ed emozionati dall’emergere di miriadi e miriadi di colori . Distratti per un attimo dal confabulare di persone  sedute qui accanto, certamente ormai indifferenti nel loro andare di parole e parole, alle meraviglie in cui sono attorniati,rientriamo al villaggio con questo bagaglio di immagini.

Milano e’ancora lontana…otranto-1