ELISABETTA II REGINA

download-3.jpgElisabetta , regina d’Inghilterra, prevalentemente  e’ la Signora Winsor.

Ama gonne sartoriali tweed, foulard, pettinature a caschetto, scarpe lucide con fibbia,e ‘insomma  l’ emblema della signora piccolo borghese con vestiti antiquati download.jpgcon soprabiti in tinta abbinati a cappelli dello stesso coloredownload-1

. Non ha cambiato uno stile di  cio’  < che le sta bene > sentimento, pare , comune alle donne britannicheimages.jpg

Leggendo cio’che di lei dice una scrittrice inglese, chiaramente repubblicana,

disapprovava gli amici  famosi della sorella Margaret, non sopporta persone in lacrime ai suoi cancelli, non gradisce  dai suoi cuochi piatti elaborati , ne’  approva nuore irrequiete…

Assapora  torte di tutte le qualita’ non disdegna qualche goccetto di gin e , purche’comodamente seduta sul suo divano , guarda soap opera e repliche di show.download-5.jpg

Coccola cani, non levrieri, ma corgi piccoli e massici con zampette tozze e code cespugliose.

Ama i cavalli, ma non stana volpi con mantelle regali svolazzanti…images-1.jpg

Nel passato non mi sovvengono simili regine,  nemmeno nelle favole …

Ha 92 anni e’fotografatissima

Elisabetta, gia’ da piccola  (  nelle foto ) aveva un’aria assennata, anziche’ in abiti di seta e merletti , poco convincenti, comparendo in divisa da ausiliaria  images-2.jpgesprimeva cosi’ un visibile senso di dovere.download-6.jpg

Bramava gia’alla mezza eta”

Elisabetta vive come una persona comune e nell’immaginario collettivo e ‘una distinta piccola borghese.download-2.jpg

E con quest’aria da signora Winsor continua a mantenere popolarita’.

Ed Elisabetta II, regina d’Inghilterra eccola seduta , in prima fila, accanto ad Anna Wintour, mitica direttrice di Vouge, ( Il diavolo veste Prada ) per seguire la sfilata dello stilista emergente Richard Qinn…921522670.jpg

Si ispirera’ ?…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Richard Quinn

 

 

 

 

 

 

 

LUCI E VETRINE DI NATALE A MILANO

vetrina natale di Dolce e gabbana

vetrina natallizia
di Dolce e gabbana

 

Una candida tovaglia ridondante di macramè riesumata forse da qualche prezioso e antico  baule,  copriva, un paio d’anni fa, una tavola riccamente imbandita.img-2051-185370_201x113

Calici scintillanti, piatti raffinatissimi, candelabri sontuosi, incorniciavano abbondanti pietanze  coloratissime della cucina tipica siciliana. Questa esplosione “barocca”, inno ad una tavola natalizia, era esposta in una lunga vetrine di Dolce e Gabbana in via Della Spiga a Milano. 

via della Spiga

via della Spiga

Attraeva passanti increduli con espressioni di stupore di fronte a tanta munificenza che si amalgamava perfettamente  alla preziosità dei capi esposti.

E le scenografie nelle loro vetrine si rinnovano annualmente.

DSCN7429-225x300 Presepi con statue ottocentesche incorniciate da velluti rosso amaranto si alternano ad apparizioni  di  borse o scarpe o vestiti evidenziati da cornici dorate e dolci note natalizie accompagnano l’ andare in queste lussuose vie del quadrilatero milanese.img-2042-1964050_201x113-1

” Oggi non fa molto freddo, siamo ad inizio della settimana, forse è il momento giusto per  andar a vedere come quest’ anno. le vie più famose  sono illuminate per le festività”.

Azzardo…img_20140104_175931

Lo sguardo ironico di mio marito mi insegue, ma io non demordo

” Solo per guardare, ovviamente” sottolineo ed egli “Non vorrei ti venisse qualche idea” soggiunge…

“Ma, ti pare? Quelli sono negozi riservati  ai veri  danarosi, agli arricchiti col soldo facile, insomma a tutti quelli che non chiedono nemmeno quanto costa un capo o una borsa o un paio di scarpe; pagano ed escono!!!images-1

Io  vado per vedere la bellezza, la raffinatezza, la creatività  dei nostri grandi stilisti, le novità degli addobbi di questo Natale imminente”

Sono  io la prima a stupirmi della sua arrendevolezza nel seguirmi in questo tour e

Voilàimages

 

riesco a trascinare , Dino, mio marito , di solito restio. per pochi minuti, ma abbastanza annoiato. Finalmente Milano ,d’ inverno poco illuminata, risplende e i palazzi del centro emergono avvolti da luci Led. Splendide straniere dai paesi dell’ est  e gruppi con  occhi a mandorla  guardano, osservano ,entrano ed escono dalle boutique soddisfatti dei loro acquisti.

Meno male !

Questi negozianti gioiranno spero; e poi c’ è sempre quel dieci per cento di nostri connazionali che , detenendo la  la vera ricchezza, si accoderanno negli acquisti!!!

Ma questa è un ‘altra storia

E via con la luminosità della ” Rinascente”

img-2108-229914_201x113E luci e luci e luci,  qui a Milano si susseguono e per un attimo abbagliati, dimentichiamo le difficoltà di questo nostro paese drammaticamente in crisi. Tentiamo di scordare  la sfiducia dei nostri giovani alla ricerca di  un futuro…Non vogliamo più pensare alle ribellioni delle periferie…

Questo angolo splendente di città è un altro mondo: si lascia osservare, assaporare e ci aiuta a sognare… a sognare…a sognare…

e a vivere…
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ANGELINA JOLIE impegno umanitario e immigrazione

Angelina Jolie attrice e ambasciatrice Nazioni Unite

Angelina Jolie
attrice e ambasciatrice Nazioni Unite

Attrice cinematografica, produttrice e ambasciatrice per le Nazioni Unite.

Visita campi di profughi partecipando concretamente agli aiuti per i

rifugiati e sfollati da tutto il mondo. Constata con i propri occhi miseria e poverta’.

Attualmente Angelina Jolie, compagna di Bred Pitt, ha sei figli : tre biologici e tre adottati.

Con la sua notorieta’ sensibilizza  anche l’opinione pubblica di tutte queste ingiustizie e sopraffazioni, di queste miserie di cui tutti dobbiamo prenderne atto.

Attoniti constatiamo  l’emigrazione di milioni di persone e, per fuggire da sanguinose guerre e per cercare un minimo di sopravvivenza alla fame e alla carestia.

Ed ecco sulle nostre spiagge apparire al primo sole venditori di ogni cosa.

Non chiamiamoli piu’ “Vu-Cumpra”. Parlano perfettamente la nostra lingua ,forse con qualche inflessione del posto in cui ormai si sono inseriti.

Donne di colore dall’incedere elegante indossando vestiti etnici ,alcune

con sulla testa cesti in bilico pieni di mercanzia, sorridenti , propongono in vendita i loro oggetti, mai con invadenza. Al nostro frequente “no, grazie”, sorridendo ,proseguono.

Alcune, sulla schiena, sorretti da grandi foulard,trasportano , accovacciati ,pargoletti dallo sguardo perplesso e stupito.

Si alternano marocchini esibendo  su pesanti grucce, vestiti multicolori .

Nerissimi senegalesi con orologi falsi, scarpe, magliette, contraffatte, borse taroccate, sperano di raggranellare il tanto per sopravvivere qui da noi.

Soluzioni chiaramente discutibili, ma questa e’un’altra storia.

Alcuni suggeriscono di dialogare con i loro governanti e fermare questi drammatici esodi.

Ma sono stati guidati da dittature terribili , paesi retti da governi in perenne evoluzione e senza stabilita’ e  quindi senza interlocutori attendibili…

E non dimentichiamo: anche noi siamo stati  e forse lo siamo ancora un paese di emigranti…

senegal-donna-bimbo

MARE MARE MARE

camogli

Camogli

case di Camogli

case di Camogli

Un cielo azzurrissimo con la sua luce, quasi mi acceca . E’ domenica.

Sono a Milano, tardo inverno.

Mi concedo un lungo bagno rilassante circondata da  tremolanti fiammelle di candele  profumate.

Simona, mia figlia, telefona <andiamo a vedere il mare?> Sono pronta, le dico, passa a prendermi. Alle nostre decisioni improvvise si associa sempre felicemente, Tommaso, suo figlio e  quindi mio nipote. Per certi milanesi , il mare potrebbe essere anche l’idroscalo, ma per noi e’arrivare almeno a Genova.

<Con quella faccia un po’cosi’ con quell’espressione un po’cosi’che abbiamo noi prima di andare a Genova…>

Cosi’canta Paolo Conte.

Ed anche noi felicissimi  ci proiettiamo verso il mare.

Vediamo segnalata la deviazione per Ventimiglia e Simona <Andiamo in Costa Azzurra?> <Ma sono gia’le undici, e’troppo tardi, dobbiamop rientrare in serata, dico io.> Quasi a malincuore, Simona si incanala per Genova direzione Camogli. Il mio chiacchiericcio la distrae e anziche’ seguire l’insegna per Livorno, entriamo in Genova citta’.Vi lascio immaginare il traffico…Restera’ un miraggio il mare

Se una cosa la si vuole veramente, la si ottiene, commenta il saggio Tommy.

Ed ecco finalmente il mare, ma siamo ancora sulla collina, ci aspettano pericolosi tornanti,e particolare da non dimenticare, dobbiamo parcheggiare un enorme macchinone. Arrivati quasi alla zona pedonale di Camogli, l’unico spazio disponibile e’quello di un albergo con annesso un ristorante.

<Non ci rimane che approfittarne e, dalla elegante sala ammiriamo Camogli , il suo azzurrissimo mare,le sue particolari case coloratissime.Tommy assaggera ‘il tepore dell’acqua togliendosi le scarpe, e noi ci faremo accarezzare dai tiepidi raggi solari.