ESODI EPOCALI E INIMMAGINABILI

imagesNei primi anni del novecento,anche in Italia ci fu un esodo di massa coinvolgendo interi nuclei familiari spesso disgregandoli. Spinti dalla necessita’ di sopravvivenza, solcavano l’oceano verso quella terra che rappresentava un riscatto alla misera esistenza.
Con la speranza di un futuro migliore, ma vittime dell’ignoranza e dell’analfabetismo, vendevano tutto per procurarsi il denaro per il viaggio.
Agenti, spesso avventurieri,lucrando, reclutavano migranti nelle campagne dirottandoli verso le compagnie di navigazione per L’America.I poveretti viaggiavano ammassati sullo spazio aperto del fondo della nave in condizioni disumane. I decessi erano all’ordine del giorno e frequentemente esplodevano, per mancanza di igiene, pericolose epidemie.
E ammiravano, al loro arrivo,l’apparire della Statua della Liberta’…
E con traboccanti traghetti venivano trasportati ad Ellis Island per interminabili controlli…
Ma questa e’un’altra storia.

la disperazione

la disperazione

Uno scatto, una foto:il corpicino esanime di Aylan sulla spiaggia di Bodrum, in Turchia, scuote il mondo.
L’immagine della disperazione del padre, unico superstite della famiglia completamente scivolata tra le infide onde di un mare avverso spicca su tutti i media.
Vancouver restera’un sogno. I morti avranno sepoltura in una Siria perennemente in guerra…
Ed ecco allora le coscienze dei governanti europei aprirsi ad una ampia e urgente mobilitazione collettiva.
Il mare Mediterraneo, culla di molteplici e antichissime civilta’si e’trasformato nel frattempo in un cimitero, voragine di un’ umanita.’
Una svolta politica tra concitate telefonate di premier europei, sancisce che ogni paese si faccia carico di parte di emigrati a seconda delle proprie possibilita’.
Urge quindi organizzare l’accoglienza dei rifugiati con equa ripartizione tra i paesi europei .
Quella foto di quella creatura annegata sottolinea la responsabilita’di tutti.
Esodo biblico imprevisto si riversa sui nostri paesi.
Muri spinati improvvisamente si ergono a difesa del proprio territorio…
Si marchiano persone per identificarle…
Si teme l’immigrazione mussulmana una mina per le radici cristiane…
La gente teme la debolezza della politica…
L’Europa non deve essere ostaggio di illegali…
Ed in Germania la popolazione spontaneamente si organizza per distribuire ed offrire ogni necessita’ai rifugiati.
E’una sfida incredibile.
E’un movimento di solidarieta’che cambia il volto a questo paese.
Gruppi xenofobi e neonazisti persitono con le loro rappresaglie, ma questo e’solo un male minore.
Hollande, presidente francese,recuperando un notevole ritardo, finalmente si esprime asserendo che i principi e i valori europei obbligano di ricevere i perseguitati.
E Cameron, presidente inglese,”scosso comepadre” promette di far fronte alla responsabilita’ morale accogliendo migliaia e migliaia di profughi.
Uno scatto non inutile!!!

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METTETE DEI FIORI NEI VOSTRI CANNONI

fiori e cannoni

fiori e cannoni

Per i figli dei fiori, movimento giovanile nato in America negli anni 60, lo slogan “mettete dei fiori nei vostri cannoni” e “fate l’amore e non la guerra” trasmetteva il loro ideale di pace, di libertà nel periodo della guerra in Vietnam.

Questo movimento impressionò pellicole di molti registi e suggerì testi musicali a molti artisti.igiganti

Ed ecco ” I Giganti” ,gruppo musicale nostrano, esibirsi a San Remo nel 64, con” Proposta” e titolo alternativo ” Mettete dei fiori nei vostri cannoni”.

L’ attuale Papa Francesco, scosso  dai sanguinosi combattimenti, sopratutto in Siria e in Irak, ha denunciato l’efferatezza delle guerre con un livello di crudeltà spaventosa e con vittime inermi civili :donne e bambini.

mappa armamenti

mappa armamenti

Il Pontefice denuncia “Siamo entrati nella terza guerra mondiale, solo che si combatte a pezzetti e capitoli”,

E ancora” solo L’ONU può decidere come fermare un”aggressore” e dove c’è una aggressione ingiusta è lecito bloccarlo, ma non bombardarlo.

Una sola nazione non può giudicare e fermare l’aggressione.

Papa Francesco e la pace

Papa Francesco e la pace

Dopo la seconda guerra mondiale questo è il compito delle Nazioni Unite.

Non dimentichiamo quante volte con questa scusa, potenze si sono impadronite di popoli, con guerra divenuta di conquista…

Con realismo ammette il tramonto dell’Occidente e ci avvisa: le guerre stanno dilagando e non possiamo assistere impotenti alle stragi quotidiane.”

In genere noi abbiamo dato il nulla osta a missioni umanitarie .

Il governo ha deciso di inviare  armi, ma deve assumersi anche la responsabilità di capire in quali mani finiranno…

grida di dolore

grida di dolore

Ed ecco un mio ricordo drammatico:svegliati di notte dalla sirena per un imminente bombardamento  e la fuga dalle abitazioni, e le esplosioni e i crolli e spezzoni di fuoco rasenti  alle nostre teste e incendi ovunque e grida e pianti e… e …e …Treviso, la mia città distrutta…