LA NEVE SI FA ATTENDERE

Pre'  S. Didier con la neve

Pre’ S. Didier
con la neve foto di Chiara e Sergio

Non c’ è neve.

Gli impianti in alcune località famose funzionano parzialmente con l’ aiuto di provvidenziali cannoni, ma le temperature al di sopra della media  stagionale neutralizzano la possibilità di sciare  a lungo: la neve diventa fradicia e pericolosa.

Scopello in  Val Sesia

Scopello in
Valsesia

 Per sant’Abrogio le piste erano già tutte pronte con neve fresca e soffice. Avevamo anni fa una casa in Valsesia comoda base per sciare su all’Alpe di  Mera. Scarponi maglioni tute guanti berrettoni abbracciavano il grande freddo.

E via su skilift e via sulle piste e  via superando code, così si trascorreva il primo ponte invernale accecati da una luce splendente e abbagliati dai panorami  candidi silenziosi immersi in una indefinibile serenità.

Alpe di Mera

Alpe di Mera

Si scendeva e si risaliva su piste brevi ma sempre appaganti sino al calar  della luce.

Alpe di Mera

Alpe di Mera

Ed io, seguendo Silvia in una mattinata nebbiosa in mancanza del maestro di sci, me ne andai tranquillamente scivolando su una pista , come scoprii il giorno seguente , illuminata dal sole, “nera”; percorso che   coscientemente, visto la mia modesta capacità di sciatrice, non avrei mai fatto…

alpe_mera

<Vedi>  mi disse mia figlia,<  ora puoi sciare  ovunque> !!!

E guardando le foto dei  miei reporters personali Chiara e Sergio, con  immagini della Valle d’ Aosta, ripenso ad un arrivo da sopra i tetti di una casa  similmente innevata, di Silvia e Simona planando spericolatamente e bloccando gli sci davanti a me, terrorizzata, mentre bevevo,  in un attimo di pausa, un caffè…

L’ angelo custode, meno male, era sempre presente…

Antonella, ci seguiva, mai sciatrice accusando vertigini, ma per fortuna assaporava panorami  splendidi e aria salubre.

Pista di fondo

Pista di fondo

Dino, mio marito, notoriamente pigro, dopo mie insistenze, acquistò tutta l’ attrezzatura per la pista di fondo  che comodamente partiva dalla nostra abitazione e si immergeva ,seguendo il fiume Sesia, in prati perennemente coperti da neve.

Il tutto non fu da lui, mai usato…

Ritornavamo  ogni fine settimana per goderci, sciando, quei posti, abbastanza vicini a Milano, faticando con scarponi e sci, sopportando allegramente freddo e gelo e non mancavano abbondanti e permanenti nevicate sino, a volte, in primavera inoltrata.

Punta Indren

Punta Indren

D’ estate, dal nostro paesello Scopello, dopo un tuffo in piscina, con la mia mitica cinquecento di allora, salivamo ad Alagna, e quindi con la funivia alla punta dell’ Indrend; anche in quella stagione per un paio d’ore potevamo sciare a tremila metri di altezza e ritornavamo nel pomeriggio a rinfrescarci nelle acque del Sesia.

Punta Indrend

Punta Indrend

Che ricordi!!!

Amavo quel posto, ma un brutto incidente automobilistico, tutto sommato fortunoso, ci convinse a cercare una casa nel varesotto, più facile da raggiungere. Da qui ci spingevamo, raramente, per sciare, in Svizzera.

Il clima è cambiato, per ora Sant’ Ambrogio è passato, le temperature  di un inoltrato autunno e l’ immersione in una umidità perenne ci perseguitano e di neve,neanche l’ ombra!

Mi spiace per Simone, il mio nipotone ormai giovanottino sciatore provetto!!!

Ma siamo ancora a dicembre…

 

 

 

SI VIAGGIARE…

 

laghi-aliminiHo la valigia facile. Amo viaggiare. Rimanere nello stesso posto, vedi Milano, mia residenza ufficiale, per piu’di due o tre settimane, mi alimenta un crescente nervosismo. Saranno le mie radici venete? Marco Polo docet. Saranno le polveri sottili della citta’ ?

E appena posso scappo.

In tarda primavera

 per un mese e mezzo sono nello

splendido Salento, assaporando salsedine, luce, colori, passeggiando immersa nella natura, godendomi mare  e silenzi e vivendo giornate rilassanti non certo impegnative. Soggiorno in un residence in multiproprieta’. Questa comodissima formula di acquisto mi evita qualsiasi problema organizzativo nel chiudere casa: se ne occupa l’amministrazione…parco Sempione

Ecco il rientro a Milano, ma per pochi giorni.L’appartamento e’ per meta’ ïmballato”.neve

Mi serve come base provvisoria per pagare balzelli governativi, controlli medici, tagliandi per assicurarci un tranquillo andar del tempo. Del resto il caldo estivo milanese,  sovente torrido senza un briciolo d’aria, fa fuggire chiunque ha un buco da altre parti. Noi abbiamo  vicini i laghi , alcuni dighirlaorigine glaciale

costeggiati da dolci colline immerse nel verde e qua e la’ appaiono paesetti panoramici.

Raggiungo quindi Il nostro piccolo centro, fornito di micro laghetto a un tiro di schioppo dal confine svizzero.

E da li’ posso velocemente arrivare a  Lugano e come dico io, per fare un tuffo  ed immergermi nella ricchezza degli arabi’ dei russi e forse anche in quella di certi italiani…ed ammirare prestigiose e lussuosissime vetrine, incontrare personaggi importanti di ogni dove che gironzolano senza scorta…

piazza centrale di Lugano

piazza centrale di Lugano

lugano

Scendendo verso il Lago Maggiore si raggiunge Luino, patria generosa di molti cabarettisti ; e dalla sponda lombarda arrivare a Locarno per un prestigioso  festival di cinema , spesso d’autore ,e’un attimo.

Con comodi traghetti si puo’spaziare in lungo e in largo per il Lago Maggiore, toccare la sponda piemontese, oppure indirizzarsi nelle splendide isole Borromeo sempre accarezzati da un dolce clima.

Isola Bella lago Maggiore

Isola Bella
lago Maggiore

E se si vuol arrampicarsi in percorsi piu’alti, fauna e flora ci dilettano e con qualche emozione si possono seguire percorsi alternativi per entrare in Svizzera, sentieri privilegiati dagli ex “spalloni”, trafficanti di valuta ed altro.

Isola Madre sul Lago Maggiore

Isola Madre sul Lago Maggiore

BUON HAPPY HOUR

Girando

nel mio quartiere, ci sono parecchi dehors graziosissimi che danno un tocco francese  alla zona.dehors1

Verso le sei del pomeriggio, sono frequentatissimi da signore  con l’amica, da manager   col collega , da studenti per un momento di relax e per che no, per un aperitivo con noccioline, per assaggiare  micro tartine  così sfiziose ed elaborate da sostituire , per alcuni  , quasi una cena; specialmente prima di un teatro o di un film.

art_navigli Due miei amici, vicini di casa  in campagna a Ghirla, delizioso paesino sulle colline al confine con la Svizzera, ma questa è un’altra storia,DSCN2815 scoiattolo 1

 

un pomeriggio mi hanno segnalato  su un albero di fronte al loro terrazzo, la presenza quotidiana di un paio di scoiattolini avidi  di noci . Sergio e Chiara, per rendere più piacevole agli animaletti il loro happy hour, avevano posizionato con delle viti, sul tronco dell’albero, una minuscola casetta con piccolo dehor fornito di cinque o sei noci. Pensavo ad uno scherzo, invece mi sono appostata con loro . Ed ecco, prima dalla cima dell’albero ne scende uno: afferra con la  bocca una noce e fugge via.scoiattolo 2

Un attimo dopo, guardingo ne appare un altro. Si siede nel dehor, afferra con le zampette una noce e “cric croc”in un attimo divora tutto il contenuto. Per niente preoccupato della nostra  attenta  presenza, rincomincia il suo pasto e ogni tanto ci guarda.

scoiattolino in arrivo

scoiattolino in arrivo

“BUON APPETITO SCOIATTOLINI”