CADERE E RIALZARSI

images-1Attenti, guardate dove mettete i piedi!

Ritualmente ripeto questo refrain ai miei pronti per uscire e notevolmente distratti.

La punta di un sandalo infilandosi in sassolini emergenti da una battuta di catrame del selciato, mi fa spiccare un rovinoso e strisciante volo .Perdo l’equilibrio ,per salvare il telefono nella mano sinistra, atterro con tutta la parte destra del corpo battendo testa, viso,mano ,spalla, braccio. Non sento alcun dolore, ma rivoli abbondanti di sangue irrorano viso, collo, maglione e pantaloni. Rialzandomi mi precipito verso casa ,tuffo la testa sotto il rubinetto per bloccare l’abbondante emorragia. Sergio e Chiara, provvidenziali amici, appena arrivati per godersi una tranquilla vacanza, prontamente mi accompagnano al piu’vicino , si fa per dire, pronto-soccorso.

L’ospedale attrezzato per necessarie suturazioni dista , da dove soggiorniamo, la bellezza di venti chilometri.Io sono si tutta tremante, ma sicuramente lucida. I miei amici,temendo perdessi cognizione, per tutto il tragitto, continuavano a farmi parlare e Sergio, col suo incredibile immutato “umor”riusciva anche a farmi ridere. Medici, infermieri,con tatto e professionalita’ mi accolgono in un ospedale in un momento di relativa pausa,velocemente si consultano ed ecco l’arrivo di un’altra specialista per suturare le ferite, ed io , completamente ricoperta da drappi, la informo della mia limitatissima soglia del dolore: insomma non sopporto sofferenze fisiche.

< Anestesia?> timidamente chiedo.

< Tranquilla signora, faccio in fretta senza farle sentir nulla.>

< Rimarranno cicatrici? > Soggiungo.

< Eventualmente si potranno riparare.> mi informa.

Ed ecco allora impegolarmi in una filippica contro ogni intervento estetico ritenendoli spesso esagerati e sovente con disastrosi risultati.

Ci credereste?

Chi stava ricamando con ago e filo sul mio viso, sapro’piu’tardi, era un chirurgo estetico…

E forse per il mio straparlare i medici decidono per una TAC, ma solo per la testa, mi assicurano. Tento debolmente di dissuaderli aggiungendo

< Ma sono perfettamente cosciente! >

L’esame dara’ovviamente e per fortuna, esito negativo.

Solo una bollicina di tre mm, emersa in un occhio, allarmera’ un medico pronto a dirottarmi in un altro ospedale di una citta’vicina per un controllo specialistico. Mi rifiuto, mi assumo ogni responsabilita’firmando e rimandando il tutto all’indomani. imagesIncerottata come Rocky dopo un incontro, un po’rimbecillita rientro sempre supportata dai miei amici e sono gia’le dieci di sera.

Chiara col suo TON TON vocale da bravo navigatore, ci coinvogliera’ nel percorso piu’breve, finendo in un viottolo limitato da muri a secco rasenti alla macchina.

Il buio non ci aiuta.

Ma ecco apparir la giusta via per il rientro se pur con ricorrenti strettoie per infiniti lavori in corso simili a quelli della Salerno-Reggio Calabria… E medicazioni periodiche si susseguiranno qui vicino, pur sempre ad una decina di chilometri e con orari poco disponibili!!!images-2




TELEFONO meravigliosa invenzione

Mi raccomando, telefona appena arrivi”

telefoniste

telefoniste

Richiesta ricorrente dei genitori puntualmente ignorata.

“non trovavo  gettoni per chiamarvi”.

gettoni telefonici

gettoni telefonici

..

Ed allora dotavamo le nostre fanciulle di capienti sacchetti ricolmi di questi oggetti a dir loro,introvabili ,gettoni telefonici…

tipica cabina telefonica inglese

tipica cabina telefonica inglese

Ancor prima, negli anni del boom ,ogni abitazione fruiva di questa comodita’ ma  per spender meno attivava il duplex, e  così due famiglie si inserivano nello stesso abbonamento.

.E da li in poi iniziavano i drammi: linea costantemente occupata e non appena riuscivi ad infilare una telefonata, immancabilmente dal citofono una voce sollecitava di completare la comunicazione…

linea interrotta?

linea interrotta?

E se ti eri dimenticato una cosa importante, disseminate nella citta’ comparivano cabine telefoniche con gettoni a tempo e, spesso,  nel piu’ bello della chiacchierata ,  la comunicazione si interrompeva…

E  per le interurbane si contattava un centralino…e dovevi ricordarti del prefisso della località richiesta… e rimanevi in attesa sperando in un veloce collegamento…

turni per telefonare

turni per telefonare

La tecnologia fa passi da gigante, i cellulari sono nelle tasche di noi tutti. Si parla ovunque  in continuazione. Ad alta voce senza un minimo  pudore, si raccontano problemi famigliari,si intrecciano amori, si “sussurrano” affettuosita’, si confermano appuntamenti di lavoro sviscerando con indifferenza particolari riservatissimi…CandlestickTelephones copia

E bla bla bla…

e poi si cerca il garante della privacy !!!tele vignetta

E in tempi ormai lontani incontrando qualcuno che blaterava compulsivamente era inevitabile pensare  “poveretto, deve avere dei gravi problemi, sta parlottando da solo”.Ora invece  controlli sperando nella comparsa del filo penzolante dell’auricolare…

giovani con lo smartphone

giovani con lo smartphone

E  con lo smart phone viaggi in internet, fai foto da inviare simultaneamente ovunque e l’aggancio alle cellule permette di segnalare ogni spostamento…

Privacy e liberta’che si cara vo cercando…