SCOPRENDO IL SALENTO

 

Santa Cesarea Terme (Foto di Chiara e Sergio)

Santa Cesarea Terme (foto di Chiara e Sergio)

Un altro scorcio di Santa Cesarea Terme  (foto di Sergio e Chiara)

Un altro scorcio di Santa Cesarea Terme (foto di Sergio e Chiara)

 

Entrando in un museo,

soffermandoci di fronte ad ogni immagine e guardando  con attenzione i particolari effigiati, la luce e i colori , in noi le emozioni si accavallano: stupore, meraviglia, gioia, serenita’.

E’ l’arte. 

E un paesaggio naturale splendido come quello che ci offre il Salento cos’e’se non arte allo stato puro?

Col clima dolce, e senza fretta, si puo’scoprirlo  ed apprezzarne maggiormente le bellezze. Il periplo piu’ affascinante , in macchina, inizia da San Cataldo, ed ecco   un susseguire  di calette, baie, piccoli lidi sabbiosi, insenature, il tutto accarezzato dalle acque cristalline,  azzurre, verde smeraldo, blu. dell’Adriatico.  E lo sguardo spazia serenamente su queste visioni. Dopo Otranto , porto delizioso ,  la strada si inerpica verso l’angolo piu’ orientale d’Italia. Alimini Sett 2009 084

La costa degrada verso l’insenatura dell’Orte dove , il grande attore scomparso Carmelo Bene, pare volesse spargere le sue ceneri. Ma questa e’un’altra storia

E via  proseguendo , ci viene incontro un paesaggio brullo , quasi lunare, affascinantissimo. Il profumo del mirto,mescolato a quello di altre piante della macchia mediterranea, ci preannunciano (l’approdo di Enea?) Porto Badisco .

Porto Badisco

Porto Badisco

E con un percorso a saliscendi, costeggiato da uno strapiombo, appare Santa Cesarea Terme, gia frequentata dai romani, e  il blu del mare domina l’orizzonte, lo spettacolo naturale e’ incantevole. L’emozione di fronte a tanta bellezza ci attanaglia la gola, il paesaggio, con tutta la sua maestosita’ prosegue incontrando Castro, antico accampamento dei romani, la cui parte storica, domina l’insenatura.

  Tricase porto

Tricase
porto

E Tricase, e accompagnati da oleandri, ulivi, fichi d’india e sulla destra da una collina avvolta nella macchia mediterranea, arriviamo a Santa Maria Di Leuca, dove una linea spumeggiante disegna l’incontro dei due mari:Adriatico e Ionio.

Gallipoli

Gallipoli

La costa proseguendo si modifica, offrendoci un nuovo spettacolo, quasi per non annoiarci, con acque azzurrissime da far invidia alle Maldive.

Santa Caterina  Nardo'

Santa Caterina
Nardo’

Arriviamo a Gallipoli, Santa Maria al Bagno, Santa Caterina, Porto Selvaggio…

Porto Selvaggio   Nardo'

Porto Selvaggio
Nardo’

 

 

PRIMAVERA IN SALENTO

                                      Parto a maggiofoto 3                          Il Salento  mi ospita  nel periodo dell’anno con l’esplosione più scenografica della natura. I gialli delle margherite,  sui bordi delle strade , si rincorrono con i viola  i lilla i verdi scuri. Enormi tappeti rossi di papaveri sono stesi sotto gli ulivi.

papaveri e ulivi

papaveri e ulivi

Ulivi, piante ataviche  che sopravvivono a più generazioni, con tronchi , alcuni enormi, che si avvitano in naturali  affascinanti preziose sculture . Basta un alito di vento, frequente in queste zone, per modificare il verde “ulivo” delle loro foglie, in un luccichio argenteo delle chiome. Muretti a secco   con varie tonalità di grigio, si inseriscono perfettamente in questa  rappresentazione  multicolore. L’azzurro squillante del cielo terso è intervallato da  traboccanti nuvole “simil panna”. I dossi si susseguono ed ecco apparire il mare. Soffi di vento lo pennellano e l’azzurro intenso si adagia su  striature di verde smeraldo , di blu, di schiuma biancastra qui e là  sollevata. Le falesie dorate a picco sul mare  sono costellate  e impreziosite da una fioritura che va dal rosa al fucsia. Anche i fichi d’india  ci accompagnano con pale scultoree tempestate da boccioli colorati pronti a fiorire. Compaiono  con frequenza ginestre dal giallo solare  e se  il  calore li accarezza più intensamente , si spalancano  i rossi, i rosa , i bianchi: ecco le esplosioni Oleandro1 degli oleandri lungo le strade. E dopo un temporalone improvviso, ma fugace, l’arcobaleno. foto-5arcobaleno foto di Chiara