VELEGGIANDO SUL LAGO MAGGIORE

MINOLTA DIGITAL CAMERA

MINOLTA DIGITAL CAMERA

“Venga a prendere il caffe’…da noi ”
Un Tognazzi strepitoso splende in questo film tratto da un romanzo di Piero Chiara.
Un impiegato del ministero delle finanze nel varesotto, viene invitato a prendere il caffe’appunto da tre sorelle zitelle tutte “casa e chiesa ” eredi di una sostanziosa fortuna e proprietarie di una delle piu’belle ville di Luino, cittadina sul lago Maggiore.
Si insediera’”come un topo nel formaggio “coccolato dalle tre donne che avviera’ai piaceri del sesso scaturendo scariche erotiche da corpi risvegliati da perbenismo e da sonno carnale.
Ne sposera’una e diventera’l’amante delle altre due sino a…
Una magistrale satira diretta da Lattuada di una certa borghesia di provincia ipocrita, sepolta da frustrazioni e repressioni.emerenziano
Tutto cio’mi frullava in mente quando decidemmo di scendere in macchina verso Luino per i due passi canonici. Giornata splendida e luminosa temperata da un mite venticello gradevolissimo.
Un magnifico nuovissimo lungo lago ci accoglie intercalato da giardini perfettamente rasati a tappeto, alternati da improvvisi spruzzi di fontanelle e con una pavimentazione comodissima. E proseguendo, un elegante ristorante con un dehor alle spalle ricoperto da fluttuanti tendaggi stuzzica l’interesse dei passanti con primi piatti goduriosi a prezzi modici. Il porticciolo ricolmo di barche a vela e di motoscafi per tutti i gusti ,si frappone ad una villa acquistata dal comune per ristrutturarla e trasformarla in un centro culturale ricordando Piero Chiara, raffinato scrittore,a cui Luino ha dato i natali.
Ed all’imbarcadero , scopriamo una imminente corsa per Locarno. E’la giornata giusta per veleggiare ammirando la costa piemontese andando, e quella lombarda al ritorno,ed apprezzando quindi, in terra svizzera, la piazza principale di Locarno con i suoi palazzi appena ristrutturati,i suoi negozi affollati di turisti sotto i lunghissimi portici avvolgenti.
Il festival del cinema e’gia’concluso. Transenne accumulate ai lati e grandi manifesti son ancora li’a segnalare passaggi di celebrita’piazza-11-agosto-2012

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PAOLA BORBONI Grande Attrice

Il suo seno nudo nei primi anni del ‘900 fece scalpore in teatro mobilitando binocoli e binocoli.

Paola Borboni giovane

Paola Borboni
giovane

paolaborboni28

Esordi’ ragazzina, attrice brillante e appassionata, quindi passo’a ruoli drammatici,comparve

marginalmente anche nel cinema e poi fu un mito di se stessa.

Carattere forte e pungente.

Renato Rascel

Renato Rascel

Rascel, altro indimenticabile attore, un po’ ‘piccoletto,  immortalo’ per lei questa feroce espressione

“zitta tu che sei vecchia e brutta”e lei di rimando

“si, ma io sono stata giovane e bella mentre tu alto mai’.

Si sposo’ gia in la’ con gli anni, con un dolcissimo poeta e attore ex operaio  di ’42 anni piu’ giovane, Bruno Vilar

Borboni e Vilar  sposi

Borboni e Vilar
sposi

  Dino, mio marito, allora giornalista a Torino,  avendola  conosciuta  in una precedente esperienza lavorativa al teatro Stabile di quella citta’ la segui’,voluto da lei, come cronista, in questa sua spettacolare scelta di vita, scrivendo numerosi articoli per LA Gazzetta del Popolo, storico giornale di allora.

Con tutti questi <pezzi> vinse il prestigioso premio giornalistico
“Saint Vincent” consegnatogli  a Roma dall’allora Presidente della Repubblica onorevole Leone.

Gia’ il fidanzamento essendo lei, ormai posso dirlo,  anziana, immortalato in un castello piemontese, fece scatenare la stampa, e la grande attrice , imperturbabile, mostrava a tutti un prezioso e singolare girocollo disegnato esclusivamente per lei da un orafo famoso, donatole dal futuro marito.

Gli sposi escono dopo la cerimonia

Gli sposi escono
dopo la cerimonia

Anch’io avendola gia’ conosciuta  personalmente, partecipai anche al suo matrimonio.E allora  Dino ,pur continuando nel suo lavoro giornalistico, fu da lei

scelto come suo testimone di nozze. La cerimonia si svolse in una gelida mattinata  nel paesino dello sposo ,in Valdossola. Il sacerdote procedeva con difficolta’ lo svolgimento del rito. L’altare maggiore della chiesa era quasi sommerso dalla miriade di giornalisti e ne ricordo uno in particolare Ettore Mo, attuale grande inviato del Corriere della Sera

Uscendo ,dopo il rito, coperta dai rituali chicchi di riso,spiritosamente si auguro'<figli maschi> e si diresse, come li’ si usava, sempre seguita dallo stuolo di inviati, al cimitero per omaggiare i defunti.

La nonna dello sposo, visibilmente piu’giovane della Borboni, era in lacrime dicendo <il prossimo viaggio in questo luogo sara’ per portar me in una tomba>

e la sposa di un paio di decenni almeno piu ‘vecchia:<Su su, si faccia coraggio>…

Chicchi di riso sugli sposi

Chicchi di riso sugli sposi

La battuta facile, l’ironia con cui si raccontava, l’ha accompagnata perennemente nella sua lunghissima vita di donna e di attrice.

.Una serata con lei:  il tempo si annullava tra ricordi e aneddoti esilaranti.

Precocemente lo sposo mori in un incidente d’auto e la lascio’ vedova.

Concluse quasi centenaria la sua esistenza in una villa signorile del ‘700 adibita a ricovero per anziani, nel varesotto.

Tutto qui.

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Paola Borboni nel '27

Paola Borboni
nel ’27

paolaborboni28 

 

 

 

 

 

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E LA CHIAMANO ESTATE…QUEST’ESTATE…

Sono nel varesotto, paesaggio collinare con annesso laghetto

pioggia tristadodici gradi ,coperta di lana  sul letto, cielo plumbeo, anche oggi  scrosci violenti

di pioggia.bimbo sotto la pioggia

E la chiamano estate?

Questo succede nel Settentrione d’Italia.

Temporali violentissimi, trombe d’aria si susseguono. E’ ormai certo: emissioni di gas e deforestazione di aree urbane, stanno modificando il clima.

Tra un nuvolone cupo e un misero sprazzo di azzurro, il sogno di mezza estate

si infrange con una umida  realta’

La calura che invade anche le zone d’ombra, l’aria imbalsamata, la luce intensa che acceca…sono solo sogni

di una estate che non c’e’ piu’…IM000727.JPG

Un tempo in televisione compariva puntualmente  ogni sera prima del telegiornale, il generale Bernacca. E, con le sue previsioni del tempo, gli italiani

familiarizzarono con le isobare e seguendo la sua bacchetta scoprirono dove fossero le Azzorre. Aveva un linguaggio chiaro e comprensibile pur occupandosi di meteorologia.

Ora riceviamo da ogni canale informazioni tecniche di ogni tipo.

L’anticiclone delle Azzorre sembra distrarsi frequentemente, non e’ piu il protagonista delle nostre estati mediterranee.

Il clima ha un sapore decisamente autunnale.pioggia3

E la chiamano estate…quest’estate…1522828