A Simone

Quando strizza gli occhi per sorridere si illumina tutto il viso. Questo è Simone, il primo  nipote maschio, dopo tre figlie femmine  e un primo cane collie, Diana. In famiglia , successivamente si sono aggiunti altri due splendidi cani , WHISKY e Tito,  ma questa è un’altra storia. Simone, anch’egli allievo alla scuola staineriana, suona il violino, eccelle nelle  materie scientifiche, e con notevole modestia, sovente dice “io andrò  a studiare ad Harvard” .Consiglio a Silvia la più piccola delle mie figlie e quindi sua madre,  di risparmiare  molto sin d’ora, visto i costi di quella, in particolare università americana. Simone gioca a golf, non so se per sua scelta o per imitare suo padre. Ma lo sport   che certamente predilige è lo sci, quando ne parla  splende tutto,  e continua a raccontarmi le sue spericolate discese , ovviamente senza racchette. Costringe il padre ,al primo sentore di neve,  anche solo per il fine settimana , ad andare in Alto Adige che da Milano , non è come girare l’angolo, per fare “una sciata”. Chiusa la scuola , mi raggiungerà  al mare in Salento, e potrò così godermelo per un paio di settimane. Alla sera ,ormai scherzando faremo ancora,  il gioco delle buona notte,  augurando “buona notte”a tutti i metalli preziosi, anche se ormai lo guardo e vedo spuntata sopra il labbro una piccola peluria… e sovente mi ricorda “ma non sono mica più piccolo!”

harvard university

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